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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3286
DDL0213-0002
Progetto di legge Camera n. 213 - testo presentato - (DDL12-213)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C213. TESTIPDL
...C213.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC213 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Intendiamo presentare questa
  proposta di legge, già presentata nella X e nella XI
  legislatura, all'attenzione degli onorevoli colleghi.
    L'argomento che tratta e le soluzioni che propone sono
  ancora oggi pienamente attuali e, pertanto, la riproponiamo
  nella sua integralità sia nell'articolato che nella
  relazione.
    L'elevato numero dei lavoratori posti in cassa integrazione
  salariale determina, da un lato, una serie di fenomeni
  indotti, fra cui non ultimo quello del "lavoro nero" e,
  dall'altro, un progressivo aumento degli oneri a carico
  dell'Istituto della previdenza sociale con paurose ed
  inarrestabili passività.  In questa sede non intendiamo
  affrontare la problematica dei bilanci dell'INPS e delle sue
  ricorrenti cifre in rosso, quanto
  considerare il problema dell'utilizzo dei lavoratori in cassa
  integrazione salariale, sotto un più ampio profilo sociale.
    La cassa integrazione, alla sua origine - e parliamo della
  metà degli anni Quaranta -, aveva lo scopo altamente meritorio
  di sovvenire alle necessità del prestatore d'opera e della sua
  famiglia, quando restava senza lavoro, nella presunzione che
  entro un determinato periodo di tempo avrebbe potuto risolvere
  positivamente il proprio caso.
    Attraverso una serie successiva di leggi si è arrivati alla
  situazione attuale per cui il collocamento in cassa
  integrazione, da limitato nel tempo, è divenuto praticamente
  indefinito e, da concessione dello Stato, si è trasformato in
  un diritto del lavoratore.  Siamo i primi a non dolerci di
  queste trasformazioni che, quando
 
                               Pag. 2
 
  si sono conseguite, rientravano nella fisiologia di un'Italia
  che sapeva conquistarsi l'"Oscar" per la stabilità della sua
  moneta.
    Oggi, purtroppo, si è profondamente trasformato quanto
  rappresentava una calibrata ed opportuna conquista del mondo
  del lavoro, sotto l'incalzare della crisi che non solo
  attanaglia l'Italia, ma che la colpisce in particolare per la
  congenita limitata capacità concorrenziale della sua
  struttura, per la mancanza di forze alternative sul piano
  energetico, l'inflazione che corrode ogni reddito, e il
  problema della cassa integrazione da fisiologico è divenuto
  patologico.
    L'Italia non può permettersi più di riversare in questo
  baratro migliaia di miliardi.  Sovvenire, aiutare, sono doveri
  sociali dello Stato, ma è anche suo dovere cercare che, almeno
  in parte, pur senza nulla togliere, quanto offre possa dare,
  oltre alla utilità personale di chi riceve, anche un
  vantaggio, un apporto, alla collettività nazionale che, in
  ultima analisi, è quella che alimenta il continuo flusso di
  queste erogazioni.
    Abbiamo detto e lo confermiamo che nulla intendiamo
  togliere di quanto viene dato, ma non intendiamo che queste
  somme erogate restino sterili ai fini degli effetti
  sociali.
    Da qui la nostra proposta che si articola su due princìpi:
  gli operai, i lavoratori, in cassa integrazione salariale
  straordinaria, specie nei casi di ristrutturazione
  dell'azienda devono - nel loro interesse personale e della
  società - seguire corsi di riqualificazione o di
  perfezionamento.  L'azienda stessa, anche nel suo interesse,
  deve indire tali corsi in modo da predisporre una manodopera
  adeguata ai nuovi processi di produzione.
    In secondo luogo, tutto il personale in cassa integrazione
  deve prestare la sua opera, nei lavori di pubblica utilità
  disposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai
  comuni.
    La nostra proposta di legge indica particolarmente i
  vantaggi che lo stesso prestatore d'opera ne ritrae.
    Con il sistema proposto si dovrebbe anche ottenere
  l'effetto indotto di colpire il secondo lavoro, che il
  dipendente in cassa integrazione quasi sempre svolge,
  agevolando l'assunzione delle nuove leve.
    Confidiamo che gli onorevoli colleghi vorranno dare la loro
  approvazione alla presente proposta di legge.
 
DATA=940416 FASCID=DDL12-213 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0213 TOTPAG=0005 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=045 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=021300 00 FASCIDC=12DDL0213 SORTNAV=0021300 000 00000 ZZDDLC213 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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