| Onorevoli Colleghi! -- Con il 15 aprile del corrente anno
ha ufficialmente termine l'attività della Commissione
parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle
altre associazioni criminali similari istituita nel corso
della XI legislatura.
Tale Commissione ha svolto una attività istituzionale che
deve proseguire.
Essa ha rappresentato un interlocutore del Governo, della
magistratura e delle forze dell'ordine sul terreno dello
scambio informativo e soprattutto su quello delle proposte per
l'adeguamento della legislazione.
Accanto ad un lavoro di investigazione e di documentazione
sulla criminalità organizzata, la Commissione ha dedicato una
particolare attenzione all'economia di
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stampo mafioso: dalle operazioni di riciclaggio del denaro di
provenienza illecita alle iniziative imprenditoriali,
finanziarie ed alla presenza nelle gare per appalti
pubblici.
Il fenomeno mafioso - come è apparso subito evidente dalle
relazioni della Commissione - non è limitato alle sole regioni
meridionali, ove questi modelli di organizzazione criminale
hanno radici riconducibili anche alle particolari
caratteristiche di formazione dello Stato unitario e alle
condizioni dello sviluppo economico e sociale: l'interesse
diffuso della mafia ai grandi traffici di droga, le attività
finanziarie ed economiche connesse, l'infiltrazione nelle gare
per ottenere commesse pubbliche e
soprattutto la collusione con il mondo politico, i ripetuti e
persistenti tentativi di condizionare la vita delle
istituzioni locali, configurano sempre più la mafia come un
fenomeno a carattere nazionale.
La Commissione d'inchiesta di cui si chiede l'istituzione
dovrà mantenere le stesse prerogative e la durata previste per
la Commissione che ha operato nel corso della XI legislatura,
a conferma del compito specifico di indagine sugli sviluppi
del fenomeno mafioso, sui circuiti economici, sulle
connessioni internazionali, sulle attività di riciclaggio. E a
tal fine la destra politica italiana ripresenta il testo della
legge istitutiva, per la quale ogni illustrazione è
superflua.
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