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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3357
DDL0222-0002
Progetto di legge Camera n. 222 - testo presentato - (DDL12-222)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C222. TESTIPDL
...C222.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC222 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Nella nostra civiltà di massa, di
  urbanizzazione e "nevrosi industriale" lo sport, anzi, più
  correttamente, "lo svago sportivo", diviene un necessario
  antidoto contro la forzata vita sedentaria, contro
  l'estenuante e meccanica ripetizione di movimenti, contro
  l'angustia della malsana e inquinata vita cittadina.
    Lo sport non nasce da una imposizione esterna, ma è
  l'impulso di libertà, è energia vitale che accetta
  volontariamente le regole del gioco e della competizione.
    In realtà questa naturale spontaneità nel tempo è stata
  guastata da una graduale e aberrante trasformazione che ha
  fatto dello sport un fenomeno economico, pubblicitario,
  esaltatore del divismo e oggi purtroppo fenomeno di
  violenza.
    Sembra assurdo che la cronaca spesso e volentieri si
  trasformi in cronaca nera.  Oggetto centrale di questa proposta
  non è la violenza nello sport, ma la nostra speranza è che suo
  scopo sia proprio la eliminazione della stessa.
    Il problema nasce dall'esigenza di ricreare quella cultura
  sportiva oramai persa che non sia solo giornalistica,
  economica, spettacolare, ma miri soprattutto al recupero del
  concetto di sport inteso come liberazione di energie umane,
  momento di crescita di solidarietà e di "medicamento" per la
  salute.
    Destinatari di questo progetto sono soprattutto i giovani.
  Non è stato difficile per una massa di adolescenti e di
  giovani immaginare un modello di sport inteso come violenza,
  contrapposizione, record,
 
                               Pag. 2
 
  miliardi, divismo, antagonismo ed altro, ma solo perché manca
  un modello diverso.
    Le energie, la vitalità, l'interesse sono gli stessi.  Tutto
  sta ad indirizzarli nel modo giusto, così che lo sport diventi
  un momento di "svago", di "crescita", di "solidarietà", di
  "antirazzismo" di "educazione" al corretto uso delle proprie
  energie fisiche e al corretto modo di stare insieme.
    Dietro i lunghi striscioni degli  ultras,  dietro il
  disprezzo del loro tifo offensivo si nasconde la mancanza di
  ideali, la crisi della nostra società.
    Non diamo a questi giovani più polizia, ma risposte
  concrete e incentiviamoli proponendo loro dei modelli più
  giusti, sicché la vita all'aperto, l'esercizio fisico,
  l'abilità e la destrezza siano solo occasione per esprimere
  una ben più intima ricchezza umana.
    Innanzitutto bisogna recuperare il concetto di cultura
  sportiva, in senso lato, facendo riferimento a tutti i tipi di
  sport.
    Se è vero che il calcio rimane lo sport di massa per
  eccellenza e quindi più facile occasione di violenza è anche
  vero che manca alcuna forma di incentivazione, da parte degli
  organi competenti, per gli altri sport meno violenti: tennis,
  pallacanestro, pallavolo, ed altro, sport cosiddetti di
  "élite", ma che potrebbero attivare più giovani, sia come
  spettatori passivi che come giocatori attivi, se il loro
  esercizio
  fosse più accettabile.  Ci si riferisce, con ciò, alla carenza
  di strutture pubbliche (esempio i circoli di tennis sono quasi
  tutti privati).
    Con la presente proposta si vuole indicare un programma,
  realizzato poi di comune accordo dal Presidente del Consiglio
  dei ministri e dal Ministro della pubblica istruzione, che
  coinvolga gli studenti italiani come singoli o facenti parte
  di associazioni, federazioni, comitati culturali, sportivi,
  eccetera.
    Il programma si realizza secondo alcuni momenti:
        a)  accertamento da parte di una commissione
  appositamente istituita e nominata dal Presidente del
  Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro della
  pubblica istruzione, sentito il CONI, dei requisiti
  richiesti;
        b)  possibilità per i prescelti di partecipare
  gratuitamente (viaggio, vitto e alloggio compresi) alle
  manifestazioni sportive.
    Il proponente si augura che gli onorevoli colleghi vogliano
  comprendere le motivazioni di fondo che hanno determinato
  l'intervento normativo: educare alla corretta fruizione dello
  sport contribuisce, certamente, ad educare al rispetto di se
  stessi e degli altri.
 
DATA=940418 FASCID=DDL12-222 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0222 TOTPAG=0004 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=050 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=022200 00 FASCIDC=12DDL0222 SORTNAV=0022200 000 00000 ZZDDLC222 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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