| Onorevoli Colleghi! -- La ceramica artistica ha da
sempre rappresentato uno degli elementi qualificanti
dell'artigianato italiano, che in alcune zone d'Italia ha
raggiunto vertici tuttora ineguagliati nel mondo.
A testimonianza di ciò, le collezioni esistenti nei
principali musei del mondo, nei quali la ceramica italiana
rappresenta tuttora motivo di eccezionale interesse per il
visitatore e di studio per l'esperto.
Pur nell'evolversi dei gusti, la ceramica d'arte ha
conservato intatto il fascino esercitato nei secoli; appositi
istituti d'arte preparavano in passato coloro che dovevano
tramandare la tradizione delle antiche "botteghe", dalle quali
uscirono, recandosi in tutto il mondo civile, artigiani sommi
e veri artisti.
Molte regioni e località d'Italia, alcune con continuità,
altre saltuariamente,
siedono importanti esposizioni, sovente caratterizzanti la
zona; altre hanno diffuso con larghezza tipi di forma ed
ornamentazione, assorbiti rapidamente da zone e località
confinanti e lontane.
Questo ha costituito il patrimonio regionale accumulato nei
secoli, patrimonio al quale ogni località ed ogni zona è
particolarmente legata, tanto da sentire l'esigenza di
riprenderlo e divulgarlo, sia con intenti culturali, storici
ed estetici, quale emblema del proprio passato, sia per motivi
di promozione e di valorizzazione economica delle stesse
zone.
Sino a metà degli anni '80, l'attività di produzione
ceramica in Italia aveva raggiunto livelli elevatissimi, con
sempre più imponenti riflessi di natura socio-economica sulle
località nelle quali la produzione della ceramica d'arte è
venuta a crearsi, sia in relazione al numero di
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addetti, sia per l'entita dell'esportazione, con dirette,
positive conseguenze anche sulla bilancia commerciale e dei
pagamenti. Una valutazione approssimativa della produzione
ceramica d'arte in Italia - secondo esperti di mercato - ne
fissa il valore intorno ai 120-150 miliardi di lire.
La recente storia del comparto della ceramica artistica, a
seguito delle ricorrenti crisi mondiali dei consumi degli anni
'80, ha però portato ad un repentino ridimensionamento del
settore, che ha visto il dimezzarsi, in un solo decennio,
degli addetti, accompagnato da una riduzione di circa il 30
per cento delle unità produttive.
Questa situazione ha determinato un grande esubero di mano
d'opera che ha causato una forte perdita delle professionalità
peculiari della produzione ceramica.
A ciò si aggiunge che il lungo periodo di crisi della
categoria e la sua fin troppa pubblicizzazione hanno portato
ad una radicata sfiducia nel comparto tanto che un gran numero
dei migliori addetti, temendo per il proprio futuro, ha
cercato un collocamento in altri settori considerati meno a
rischio.
Accanto al problema della perdita di professionalità, negli
ultimi dieci anni non ci sono state trasformazioni
significative delle tecniche di produzione e dei prodotti.
Nella maggior parte dei casi gli imprenditori si sono adattati
a realizzare prodotti tradizionali con tecniche a basso valore
aggiunto (colaggio, decoro non artistico, etc.) inseguendo
strategie di compressione dei costi, anziché strategie di
differenziazione ed investimento nella valorizzazione
economica del prodotto finito.
La salvaguardia di quest'arte, antica quanto l'uomo, è
stata anche affermata in sede UNESCO, che ha raccomandato ai
Governi di adottare i necessari provvedimenti atti a tutelare
un patrimonio di grande rilievo storico, artistico, etnico,
culturale, economico.
La presente proposta di legge vuole quindi restituire
dignità a questa nobile arte, affinché, da una adeguata
tutela, tutte le zone di antica tradizione vedano esaltata la
loro produzione.
All'articolo 1 sono precisate le finalità della legge.
La proposta stabilisce all'articolo 2, che per il triennio
1995-1997 siano stanziati 90 miliardi, destinati alle opere di
potenziamento, innovazione e ristrutturazione delle imprese
operanti nel settore della ceramica artistica sul territorio
nazionale. Sovvenzioni sono altresì destinate alla creazione
di strutture dedite alla ricerca tecnologica, alla creazione
di consorzi per la promozione e l'esportazione dei prodotti
realizzati, alla realizzazione di iniziative che tendano a
favorire l'inserimento dei giovani nel comparto. Beneficeranno
delle sovvenzioni anche quelle imprese ceramiche che, sulla
base delle direttive CEE sull'igiene e sicurezza del lavoro
(si vedano in proposito, i decreti legislativi 15 agosto 1991,
n. 277, e 19 settembre 1994, n. 626), provvederanno alla
delocalizzazione ed al risanamento ambientale.
Destinatari delle agevolazioni per la realizzazione degli
interventi (articolo 3) di cui all'articolo 2 saranno le
imprese ed i consorzi di imprese operanti nel settore della
ceramica artistica e tradizionale, prodotta secondo forme,
decori, tecniche e stili divenuti patrimonio storico e
culturale delle zone di affermata tradizione ceramica, ovvero
secondo le innovazioni ispirate alla tradizione e nel settore
della ceramica di qualità, così come determinato ai sensi
della legge 9 luglio 1990, n. 188.
Alla copertura finanziaria (articolo 7) si provvederà
attraverso la corrispondente riduzione del capitolo 9001 dello
stato di previsione del Ministero del tesoro per il 1995,
all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
Onorevoli colleghi, la crisi del settore ceramico impone a
tutti noi una profonda riflessione circa la necessità della
tutela e del sostegno di questo settore così tipico
dell'artigianato italiano. Non si può disperdere un simile
patrimonio culturale,
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al quale occorre guardare, oltre che sotto l'aspetto più
direttamente economico, anche e forse di più dal punto di
vista del gusto, dell'inventiva, in una parola della civiltà
di tante zone nel nostro Paese. Le prossime scadenze di messa
a norma dei laboratori secondo le direttive CEE
rischiano di dare un colpo gravissimo a molte imprese, senza
offrire l'occasione di un passo avanti verso l'ammodemamento e
la sicurezza. Di qui l'urgenza di questo provvedimento che dia
all'opinione pubblica un forte segnale di interesse da parte
delle istituzioni, del Parlamento in primis.
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