| Onorevoli Colleghi! -- La sicurezza sulle strade è un
argomento che richiede un continuo sforzo di attenzione.
Infatti è necessario adeguare le norme del codice della strada
al progressivo sviluppo della tecnologia al fine di garantire
la tutela delle persone che viaggiano sui mezzi di trasporto o
percorrono a piedi le strade del nostro Paese. La presente
proposta di legge intende appunto contribuire a rendere più
scorrevole il traffico nelle città.
In particolare, si propongono alcune modifiche al codice
della strada relativamente ai ciclomotori. Innanzitutto
riguardo ai limiti di velocità: i fatti di ogni giorno ci
costringono a constatare che il limite di 40 km orari per i
ciclomotori è inadeguato al flusso del traffico che nelle
città è regolato dal limite di 50 km orari.
Appare evidente che permettendo ai ciclomotori di
raggiungere
tale limite si eviterebbero pericolosi sorpassi. Del resto la
normativa attuale, il decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n.
360, ripristina un limite di velocità stabilito nel 1959,
quando i ciclomotori non presentavano certo le caratteristiche
tecniche che lo sviluppo di questi anni ha garantito.
L'articolo 2 della presente proposta di legge intende
regolamentare il trasporto di un passeggero, oltre al
conducente, sui ciclomotori. Sappiamo bene infatti che,
nonostante il nuovo codice della strada vieti il trasporto di
persone sui ciclomotori, questa pratica è all'ordine del
giorno sulle nostre strade. Ciò accade soprattutto
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perché i ciclomotori oggi in uso sono già in grado, per
caratteristiche costruttive, di trasportare due persone, cosa
del resto consentita in Paesi dove vengono utilizzati gli
stessi ciclomotori utilizzati in Italia. Propongo dunque,
tenendo conto di quanto
sopra esposto, di aumentare leggermente la velocità massima
raggiungibile, che comunque oggi tutti i ciclomotori in
vendita raggiungono, e di regolamentare il trasporto di un
passeggero se il conducente del ciclomotore è maggiorenne.
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