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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


34567
DDL2880-0002
Progetto di legge Camera n. 2880 - testo presentato - (DDL12-2880)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C2880. TESTIPDL
...C2880.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC2880 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Si sta riproponendo la soluzione del
  problema che da circa cinquanta anni amareggia i nostri
  connazionali all'estero.
    Dopo le deludenti vicende della XI legislatura appare
  opportuno oggi affrontare, con maggiore determinazione e,
  auspichiamo, con maggiore sensibilità in tutte le forze
  politiche, la questione del voto degli italiani all'estero.
    Il processo tecnologico ha, del resto, eliminato attraverso
  lo sviluppo della telematica e dell'informatica le distanze
  tanto che oggi i nostri connazionali, ovunque si trovino, sono
  contestuali ai problemi del nostro Paese raggiunti come sono
  dalle immagini per via satellitare.
    E' un motivo di più che si aggiunge anche dal punto di
  vista tecnico e che finisce per annullare ogni altra polemica
  che diversamente sarebbe pretestuosa.  E' necessario
  riproporre nella presente legislatura la questione del voto
  agli italiani residenti all'estero partendo dalle conclusioni
  cui era giunto nella precedente legislatura il Parlamento.
  Questo allo scopo di rispondere alle esigenze più volte
  prospettate dai nostri connazionali residenti all'estero e per
  dare un disegno compiuto anche alla riforma elettorale, che
  non può rimanere monca della rappresentanza di una cospicua
  parte dei nostri connazionali che con il loro lavoro
  all'estero concorrono alla ricchezza nazionale offrendo il
  loro contributo alla crescita complessiva del nostro Paese.
    Del resto, l'esigenza di garantire ai nostri concittadini
  la possibilità di votare nel luogo di residenza all'estero è
  da tempo acquisita dalla coscienza collettiva; si
 
                               Pag. 2
 
  tratta infatti di assicurare l'attuazione di specifici
  dettati costituzionali come quelli degli articoli 3 (in
  particolare, dove si afferma che "E' compito della Repubblica
  rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
  limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
  impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
  l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
  all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese") e
  48 (che stabilisce: "Sono elettori tutti i cittadini, uomini e
  donne, che hanno raggiunto la maggiore età").
    Da ciò l'esigenza di predisporre sia una proposta di legge
  costituzionale, sia una normativa ordinaria di attuazione.
    In linea con tali premesse, si è ritenuto di integrare
  l'articolo 48 della Costituzione, che disciplina l'elettorato
  attivo, con un nuovo comma che, in raccordo con il principio
  dell'eguaglianza sostanziale stabilita dall'articolo 3,
  secondo comma, affidi alla legge ordinaria il compito di
  assicurare le condizioni per un esercizio effettivo del
  diritto di voto da parte degli elettori residenti
  all'estero.
    Si debbono inoltre apportare conseguenti variazioni agli
  articoli 56 e 57 in quanto nel testo attuale si prevede la
  ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni o tra le regioni
  in base alla popolazione residente in Italia, escludendo
  perciò, implicitamente, l'istituzione di circoscrizioni
  "estere".
    Si prevede pertanto che i cittadini residenti all'estero
  possano eleggere un determinato numero di componenti delle due
  Camere in circoscrizioni appositamente istituite.
    La revisione degli articoli 56 e 57 della Costituzione
  potrà consentire ai cittadini italiani residenti all'estero di
  esercitare il diritto di voto nel Paese di residenza, senza
  dover affrontare l'onere del rientro temporaneo nel territorio
  nazionale.
    La presente proposta inoltre tiene conto delle indicazioni
  già emerse nel corso dei lavori del Consiglio generale degli
  italiani all'estero (CGIE), che come è noto, ha il compito di
  esprimere pareri obbligatori in materia di voto degli italiani
  all'estero e del vasto dibattito tra le forze politiche e
  sociali che nel frattempo si è sviluppato.
    La prevista determinazione del numero dei deputati e dei
  senatori da eleggere da parte della comunità italiana
  residente all'estero è sembrata necessaria per non ancorare al
  numero, sempre fluttuante, dei cittadini non residenti nel
  territorio nazionale una rappresentanza proporzionale che
  potrebbe essere troppo spesso suscettibile di mutamenti.
    E' evidente che esigenze di razionalizzazione impongono,
  infine, di demandare al legislatore ordinario la soluzione di
  problemi procedurali e di quelli legati alla ridefinizione
  delle circoscrizioni.  Sempre con la legge ordinaria, si dovrà
  provvedere a rendere effettivo l'esercizio del diritto di voto
  dei marittimi imbarcati su navi italiane in navigazione o in
  sosta in porti esteri, nonché dei numerosi cittadini che in
  sempre maggior numero si recano all'estero per lavoro o per
  studio per un periodo limitato di tempo.
 
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