| Onorevoli Colleghi! -- Nel 1994 cade il cinquantenario
della morte di Filippo Tommaso Marinetti. La presente proposta
di legge intende promuovere un programma di iniziative
finalizzate alla divulgazione ed all'approfondimento
dell'opera di Marinetti e del Movimento futurista da lui
fondato nel 1909 con la pubblicazione sul "Figaro" di
Parigi del primo manifesto futurista. Nato ad Alessandria
d'Egitto, Marinetti si spense a Bellagio, in provincia di
Como, nel dicembre del 1944. Poeta, romanziere, autore di
opere teatrali, trascorse la sua giovinezza a Parigi dove
pubblicò le sue prime opere scritte in francese. L'attività
artistica promossa da Marinetti e dai suoi seguaci del
movimento futurista, ha lasciato una traccia indelebile nel
panorama culturale del 900. "Marinetti ha ragione di dire che
fu il futurismo a far parlare di arte italiana
contemporanea all'estero", come scriveva Piero Gobetti su
il Lavoro di Genova nel gennaio del 1924. In effetti
Marinetti promosse una notevolissima attività di esportazione
di modelli culturali: il futurismo influenzò tutto il panorama
delle avanguardie artistiche del primo 900: dal cubismo al
dadaismo, dal vorticismo al surrealismo.
La prorompente forza innovatrice del futurismo investì
tutti i settori artistici, dalla poesia alla pittura, dal
teatro all'architettura, passando ovviamente per la
letteratura. Ricordiamo, quindi, sinteticamente alcuni aspetti
e personaggi dei settori artistici investiti dall'attività di
Marinetti e dei suoi seguaci. Citiamo quindi la poesia
futurista, le parole in libertà; per il teatro Il manifesto
del teatro di varietà, il Manifesto del teatro
futurista, il Manifesto del teatro sintetico, l'arte
decorativa con
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l'esaltazione delle forme geometriche, del dinamismo plastico
del policromismo delle sintesi architettoniche.
Tra gli architetti ricorderemo l'opera del Sant'Elia, fra
gli scrittori e i poeti Govoni, Palazzeschi, Boccioni,
Soffici, nella pittura e scultura Boccioni, Carrà, Balla,
Severini, per il teatro Anton Giulio Bragaglia. Questi sono
solo alcuni degli artisti di primissimo piano che seguirono
Marinetti nell'intento riuscito di modernizzazione della
cultura in Italia ed in Europa.
Onorevoli colleghi, riteniamo dunque di sollecitare con la
nostra proposta di legge un doveroso adempimento da parte
dello
Stato per organizzare un piano organico di attività di
celebrazioni per il cinquantenario della morte del nostro
illustre connazionale.
L'articolo 1 della proposta di legge affida
l'organizzazione di tali celebrazioni ad un apposito comitato
nazionale istituito, con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, di concerto con il Ministro per i beni culturali
e ambientali e con il Ministro degli affari esteri.
L'articolo 2 fissa in 10 miliardi di lire, da suddividere
in tre esercizi, lo stanziamento occorrente per far fronte
alle iniziative programmate.
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