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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3484
DDL0233-0002
Progetto di legge Camera n. 233 - testo presentato - (DDL12-233)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C233. TESTIPDL
...C233.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC233 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Nella XI legislatura (atto Camera n.
  1169) presentai una analoga proposta di legge.  La brevità
  della legislatura (meno di due anni) e lo stato di emergenza
  con il quale il Parlamento ha dovuto operare non ha consentito
  l'esame dell'articolato.
    Si rende, pertanto, necessario reiterare la proposta
  sperando che una più operativa legislatura possa consentire un
  sereno dibattito sul testo presentato.
    Non possiamo affrontare il problema relativo al litorale
  pisano senza ricordare che nel 1932 venne istituito l'Ente
  autonomo Tirrenia (EAT).
    L'EAT nacque con regio decreto-legge 3 novembre 1932, n.
  1466, convertito in legge il 27 dicembre dello stesso anno,
  per l'utilizzazione e valorizzazione della zona lungo mare in
  territorio di Pisa, compresa
  tra il rione della Bigattiera, il torrente Calambrone e la
  Reale Tenuta di Tombolo.
    La gestione dell'ente, però, è stata tutt'altro che esente
  da errori, da lacune, e soprattutto non ha presentato un piano
  regolatore della zona come prevedeva il decreto-legge
  istitutivo; si è occupata esclusivamente di Tirrenia.
    Ma, rispetto a quanto non realizzato dai comuni di Pisa e
  Livorno c'è un abisso.  Basta considerare che, oggi, a Tirrenia
  esistono 8 alberghi e 19 pensioni per circa 1.500 posti letto.
  A Marina di Pisa, 3 alberghi per circa 110 posti letto.  Da
  alcuni dati relativi all'anno 1989 si rileva che Tirrenia ha
  registrato 175.000 presenze e Marina di Pisa appena 15.000.
    Sciolto, ormai, l'EAT, è necessario un intervento
  specifico, e noi proponiamo la creazione dell'"Ente per la
  valorizzazione
 
                               Pag. 2
 
  zione del litorale pisano", dove attualmente esistono, ma in
  uno stato di progressivo degrado, i seguenti complessi
  immobiliari:
      1) Le colonie del litorale (colonia "Vittorio Emanuele
  II": una porzione del fabbricato è adibita a scuola
  elementare, alcuni locali sono occupati senza titolo da enti e
  associazioni; colonia marina estiva "Firenze": il fabbricato
  principale non è utilizzato; colonia marina "Figli italiani
  all'estero": alcuni locali del padiglione A sono occupati da
  famiglie di sfrattati; altri locali servono come deposito di
  materiali scenografici del teatro comunale di Pisa) sono
  attualmente di proprietà della regione Toscana e vengono
  saltuariamente utilizzate per congressi, riunioni e, come
  detto, come magazzini di enti pubblici.  Va tenuto presente che
  la regione Toscana non ha mai presentato un progetto organico
  per la loro utilizzazione e che, a tutt'oggi, essa non è
  prevista in alcun programma.
    Queste colonie, a nostro parere, ben possono essere
  ristrutturate e destinate ad istituti universitari o come case
  albergo per studenti.  Alcuni istituti della università di
  Pisa, quali i dipartimenti di medicina, lettere, matematica,
  potrebbero trasferire alcune aule nelle colonie, rendendo
  disponibili strutture cittadine per le scuole secondarie che,
  da anni, lamentano la mancanza di spazio.
    E' da tener presente che per tutte queste colonie il piano
  regolatore generale attualmente consente interventi funzionali
  alla utilizzazione a scopi sociali da parte di enti
  pubblici.
      2) L'ex ospedale militare, il cui edificio è ancora
  valido, può essere ristrutturato.
      3) La vecchia colonia con teatro è abbandonata mentre il
  litorale pisano non dispone di un teatro, nemmeno nei mesi
  estivi.  Ristrutturare la vecchia colonia è una necessità per
  la zona e la gestione del teatro può ben venire affidata ad un
  ente autonomo.
    La valorizzazione di questi complessi comporta anche la
  necessità di altre strutture al fine di dare a tutto il
  comprensorio una sua articolata ed armonica funzione.  Ed in
  primo luogo pensiamo al porto turistico di Marina di Pisa, del
  quale si parla da decenni: fu l'argomento di uno dei primi
  interventi in Parlamento dell'indimenticato onorevole Giuseppe
  Niccolai, nel lontano 1968.
    Sono trascorsi oltre trenta anni.  Nonostante le molte
  promesse tutto è rimasto fermo, anche se sulla zona si sono
  già puntati gli occhi del gruppo FIAT.  E' indispensabile,
  inoltre, collegare la ristrutturazione della Golena d'Arno con
  l'attuale condizione giuridica della tenuta di San Rossore,
  per evitare sovrapposizione di iniziative, in una zona in cui
  l'indotto cantieristico rappresenta una delle opportunità più
  interessanti.
    Marina di Pisa, come porto turistico, ha bisogno di
  supporti tecnici per la realizzazione di 700/800 posti barca,
  in aggiunta a quelli esistenti nella Golena d'Arno, mentre la
  spiaggia necessita di lavori per evitare l'erosione, e tutto
  il litorale richiede un urgente ripascimento.
    In questo contesto si inserisce il problema dei terreni ex
  Cosmopolitan.  Anche se la proprietà spera, da decenni, in una
  operazione immobiliare, per noi è ancora valida l'ipotesi, non
  priva di significato, di una riattivazione degli  studios
  cinematografici.  Riattivazione che, con la crisi attuale del
  cinema, potrebbe apparire difficile; ma con le TV europee in
  grado di gestire  studios  funzionanti in aree a basso
  costo, il progetto può essere fattibile.  In via subordinata
  l'area potrebbe venire utilizzata o per fiere e mostre, e già
  alcuni commercianti si sono dichiarati favorevoli, oppure per
  una mostra stabile.  L'area, inoltre, si presta per iniziative
  culturali o per iniziative commerciali consorziate.
    E' ben noto, inoltre, il verde della zona, patrimonio di
  primaria importanza.  Ma oggi il cittadino è stato di fatto
  espulso dal parco, dato l'abbandono ed il degrado.  E'
  necessario, quindi, che nel disinteresse degli organi preposti
  vi sia un ente che, con l'aiuto-supporto delle associazioni
  ambientalistiche private, predisponga una serie di iniziative
  che ne garantiscano la godibilità.
 
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    Infine, ma primo per importanza, si colloca il problema
  della viabilità.  Attualmente il collegamento con Pisa e
  Livorno avviene tramite il viale D'Annunzio SS224.  Per gran
  parte dell'anno, ed in particolare nei giorni festivi ed
  estivi, per fare pochi chilometri occorre più di un'ora.  Se si
  intende dare uno sviluppo al litorale, occorre prevedere il
  raddoppio di questa strada, e fare in modo che il nuovo
  casello autostradale di San Piero, che verrà collegato con la
  superstrada Firenze-Pisa-Livorno, sia collegato anche con il
  viale d'Annunzio e la via Pisorno.
    Rapportata strettamente alla viabilità è la individuazione
  delle aree di insediamento per l'edilizia residenziale.
    Ristrutturando il comprensorio attraverso l'intelligente
  opera di un ente di valorizzazione, nella zona ben potrebbero
  svilupparsi le preziose attività delle inizia
  tive artigianali soprattutto nel settore cantieristico,
  tenendo conto che da anni gli artigiani del litorale pisano
  attendono la concessione di questa zona, non sapendo più come
  svolgere le loro attività e tanto meno come svilupparle.
    Come si vede da questa puntualizzazione, si tratta di
  recuperare alla economia del comune di Pisa una zona di
  estremo interesse per la potenzialità che racchiude.
    Problema, in sé, non semplice ma risolvibile attraverso un
  ente di valorizzazione, come quello che proponiamo, e che
  tende a mobilitare, con il concorso dello Stato, le più sane
  iniziative del comune e della provincia sopprattutto nel loro
  stesso interesse.
    Sottoponiamo quindi la presente proposta di legge alla
  cortese attenzione degli onorevoli colleghi e, aperti a tutti
  i suggerimenti che vorranno dare, ne sollecitiamo
  l'approvazione.
 
DATA=940418 FASCID=DDL12-233 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0233 TOTPAG=0005 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0003 RIGFIN=032 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=3 SORTRES= SORTDDL=023300 00 FASCIDC=12DDL0233 SORTNAV=0023300 000 00000 ZZDDLC233 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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