| Onorevoli Colleghi! -- Nella X legislatura (atto Camera n.
691) e nella XI legislatura (atto Camera n. 228) presentai
analoga proposta di legge per la istituzione di una sezione
staccata del TAR della Toscana a Pisa.
Inoltre, nella IX legislatura fu presentata, sempre dal
sottoscritto, una proposta simile che fu esaminata dalla I
Commissione affari costituzionali nelle sedute del 19
settembre e del 3 ottobre 1984; nella seduta del 5 novembre
1984 venne approvata in sede referente.
La Commissione, all'unanimità, aveva chiesto anche il
trasferimento della proposta in sede legislativa, ma non
essendo pervenuto il parere della Commissione bilancio, la
richiesta non ebbe seguito.
Durante l'esame del provvedimento, lo stesso presidente
della Commissione ebbe
a sottolineare (seduta del 19 settembre 1984) l'opportunità
della proposta in quanto rispondeva alle obiettive esigenze
della giustizia amministrativa. Inoltre, la individuazione di
Pisa, quale sede di questa sezione staccata del TAR della
Toscana, era suffragata dalle stesse caratteristiche di Pisa,
oltre che culturali, dalla sua posizione geografica che
costituisce il punto di naturale gravitazione delle province
di Livorno, Lucca, Massa Carrara.
Inoltre, quando nella IX legislatura venne presentata
questa proposta di legge, nella relazione che l'accompagnava,
venne chiaramente esposta la situazione del lavoro dei TAR
delle varie regioni, anche sotto l'aspetto comparativo. In
base all'annuario statistico (edizione 1983), al TAR della
Toscana, nel 1981 erano stati inoltrati 2.517 nuovi ricorsi, e
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stati risolti 1.130, ed il carico a fine anno risultava
essere di 10.059 affari pendenti. Per l'anno successivo, 1982,
le cifre erano le seguenti: nuovi ricorsi 2.852 (+335),
risolti 959 ( 171), pendenti 11.952 (+1.893). Nel 1984 al TAR
della Toscana erano pervenuti 3.251 nuovi ricorsi.
Questi dati ci sembrano più che sufficienti per legittimare
la indispensabile necessità della ripresentazione di questa
proposta di legge.
Essa è motivata, oltre che dall' iter positivo
compiuto nella IX legislatura, anche da una obiettiva
situazione di carichi di lavoro, da un giusto e doveroso
adeguamento con una più articolata ripartizione del lavoro del
TAR della Toscana che postula la creazione di questa sezione
distaccata, come già accaduto in altre regioni, anche se quei
TAR sono meno oberati da ricorsi. Ma, soprattutto, la proposta
risponde alla impellenza di consentire ai cittadini della
regione di ottenere giustizia in termini ben più brevi di
quelli attuali, che si attestano - in media - sui nove o dieci
anni.
A tal fine, per non determinare, con la sezione staccata di
Pisa, la semplice ripartizione in due centri di lavoro dei
magistrati amministrativi attualmente in servizio presso il
TAR della Toscana (soluzione che farebbe naufragare lo scopo
di questa proposta di legge), all'articolo 2 è stata prevista
una tabella per il completamento degli organici.
Durante la XI legislatura non è stato possibile esaminare
seriamente la proposta perché la legislatura stessa è vissuta
perennemente nella emergenza.
Per questi motivi, onorevoli colleghi, reitero la proposta
di legge originaria confidando nell'approvazione.
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