| Onorevoli Colleghi! -- La proposta di legge per un
contributo straordinario alla fondazione "Ugo Spirito" viene
presentata, oltre che per l'adeguata sistemazione di un
patrimonio documentario, archivistico e librario di grande
interesse per la cultura mondiale, anche al fine di una
completa informatizzazione di detto patrimonio. Tale impianto
si rende necessario per una più moderna e funzionale
catalogazione, in grado di consentire adeguata consultazione
per studiosi e studenti ai quali l'intera struttura della
fondazione è aperta.
La fondazione "Ugo Spirito" si è ormai segnalata nel mondo
scientifico e in quello, più in generale, della cultura, per
la serietà delle ricerche e la validità delle manifestazioni e
delle pubblicazioni.
La fondazione, che opera dal 1981, è stata costituita con
atto pubblico (rep. n. 27145, racc. 4983, reg. il 10 settembre
1981, n. 35285) con lo scopo - come risulta dal suo statuto
(articolo 2) - di:
a) promuovere ricerche e studi filosofici,
politici, sociologici, economici, giuridici e storici secondo
l' animus e i metodi già tracciati da Ugo Spirito;
b) promuovere ricerche e studi sull'opera, la vita
e il mondo culturale, politico e spirituale di Ugo Spirito;
c) custodire e mantenere il carattere unitario
della biblioteca e dell'archivio già appartenenti al filosofo,
onde porli in condizione di essere consultati da parte di
quanti hanno titolo e interessi di ricerca e di studio.
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Va inoltre sottolineato che fin dal 2 settembre 1980 la
soprintendenza archivistica per il Lazio, di Roma, ha
dichiarato che "l'archivio, con l'annessa biblioteca è di
notevole interesse storico e quindi sottoposto alla disciplina
dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica
30 settembre 1963, n. 1409".
Fin dall'inizio la fondazione offre assistenza a studenti
(specialmente laureandi) e a studiosi che intendono fruire
della consultazione dell'ingente materiale bibliografico ed
archivistico messo a disposizione dalla fondazione.
Essa, inoltre, organizza incontri interni con studiosi del
mondo accademico e della cultura italiana e straniera su
tematiche collegate con l'opera di Ugo Spirito.
Nel 1986, completata manualmente la prima fase dell'opera
di ricerca e catalogazione dell'ingente produzione spiritiana,
la fondazione ha redatto e pubblicato la prima bibliografia,
L'opera di Ugo Spirito, volume rilegato di 238 pagine in
carta uso mano martellata (copertina in tela con impressioni
in oro), contenente una prima rassegna di 1224 titoli.
Nel 1987 la fondazione, in collegamento con l'Istituto
della Enciclopedia italiana, ha organizzato un grande convegno
internazionale svoltosi dal 6 al 9 ottobre, su "Il pensiero di
Ugo Spirito". Il comitato ordinatore era composto dai
professori Vincenzo Cappelletti, Lucio Colletti, Renzo De
Felice, Giuseppe Di Nardi, Ernesto Massi, a Antimo Negri,
Valerio Verra.
Al convegno hanno partecipato oltre cinquanta tra i
maggiori esponenti italiani
e stranieri della filosofia, del diritto, della storia,
dell'economia.
E' stato elaborato il primo numero degli "Annali della
fondazione Ugo Spirito", volume di 800 pagine circa,
contenente studi, saggi inediti e rassegne relative alle
problematiche non solo del pensiero spiritiano ma anche
riguardanti sviluppi conseguenti al dibattito culturale che ha
interessato il ventesimo secolo. Tale volume viene distribuito
a tutte le maggiori biblioteche pubbliche italiane, nonché
alle biblioteche delle facoltà filosofiche, giuridiche ed
economiche di tutte le università italiane.
Nel programma immediato è prevista, inoltre, la
pubblicazione di inediti di Ugo Spirito con adeguati saggi
introduttivi, nonché di saggi collegati con il pensiero
spiritiano o con gli svolgimenti delle tematiche da lui
trattate.
La fondazione si è retta fino al 1987 solo per merito dello
spirito volontaristico dei promotori e dei ricercatori e
docenti che ne hanno consentito lo sviluppo.
Dal 1987 l'ente è stato inserito nella tabella di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1987, n.
574, per un importo di lire 30.000.000 per il periodo
1987-1989 (legge 2 aprile 1980, n. 123).
Tuttavia la modestia del contributo, pur avendo consentito
l'avvio di ulteriori iniziative, non è in grado di finanziare
la necessaria sistemazione delle strutture e in particolare la
catalogazione attraverso moderni sistemi computerizzati.
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