| Onorevoli Colleghi! -- Nella X legislatura (atto Camera n.
2185) e nella XI legislatura (atto Camera n. 229) presentammo
analoga proposta di legge per la creazione di una sezione
distaccata a Pisa della corte d'appello di Firenze.
L'iniziativa legislativa è stata determinata dalla
necessità di sbloccare situazioni di stallo che si stavano
determinando per il carico di procedimenti pendenti e per
l'afflusso sempre crescente di nuovi, con l'effetto di
procrastinare oltre ogni accettabile termine il momento della
decisione.
Questo fenomeno, lamentato in tutte le relazioni annuali, a
cominciare da quella del procuratore generale della suprema
Corte di cassazione, non deriva tanto da minore impegno di
magistrati, di cancellieri, di ausiliari, ma prevalentemente
dal ritmo sempre più serrato e complesso della vita sociale,
dall'intrecciarsi di rapporti giuridici, come quelli della
circolazione,
del lavoro, del diritto di famiglia, delle separazioni
e dei divorzi. Ma vi è poi il campo commerciale, vi sono i
procedimenti civili di cognizione, i regolamenti di
competenza, i conflitti di giurisdizione, i rilasci per fine
locazione, la determinazione e l'adeguamento dei canoni, i
decreti di ingiunzione, i sequestri, e tutto ciò con un
considerevole aumento annuale delle pratiche e con i ben
prevedibili ingorghi.
Tutto ciò comporterebbe non tanto un aumento del numero
degli uffici giudiziari - però sempre auspicabile - quanto una
maggior adeguatezza funzionale di quelli esistenti di fronte
alla dinamica della popolazione, degli affari, dei rapporti,
dello sviluppo economico, di quello sociale, industriale,
nell'ambito di un determinato territorio.
Esempio istruttivo può essere la Toscana, che negli ultimi
due decenni ha
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dimostrato un sempre più serrato ritmo di sviluppo. Non si
tratta solamente della industria turistica che vede ogni anno
aumentare il numero dei visitatori a Firenze, a Pisa, a Lucca,
a Siena, e così via, ma anche industriale, e vedi i casi di
Prato, quello del porto di Livorno, vedi la produzione del
Chianti, le industrie specializzate di Arezzo, di Massa
Carrara, che determinano nuovi rapporti, con la connaturale
domanda d'una giustizia più articolata.
Nella regione Toscana, con i suoi tre milioni e mezzo di
abitanti, vi sono dieci tribunali, però, nell'ambito della
corte d'appello di Firenze ne manca uno perché - e ne
ignoriamo le ragioni - quello di Massa Carrara fa parte della
corte d'appello di Genova.
Ora, per mettere un certo ordine, e con una certa logica,
riteniamo di dover portare il tribunale di Massa Carrara
nell'ambito della corte d'appello di Firenze, in modo da
restare nel rispetto di un giusto criterio regionale, e nello
stesso tempo alleviare la corte d'appello di Genova.
Con dieci tribunali, la corte d'appello di Firenze si
porrebbe al terzo posto dopo quella di Torino (17 tribunali) e
di Milano (11 tribunali), ma ambedue con strutture ben più
adeguate al carico di lavoro di quelle della Toscana.
Per questi motivi - dinamica di sviluppo, rispetto della
logica regionale sia in Toscana che in Liguria, articolazione
degli uffici giudiziari - e per poter offrire un miglior
servizio ai cittadini, proponiamo l'istituzione in Toscana di
una sezione distaccata della corte d'appello di Firenze.
La stessa configurazione geografica della Toscana, la sua
rete di comunicazioni
stradali e ferroviarie, la gravitazione della
popolazione, il carico dei procedimenti dei singoli tribunali,
ci porta a concludere che della sezione distaccata dovrebbero
far parte i tribunali di Massa Carrara, Livorno, Pisa, Lucca e
Grosseto. Praticamente i tribunali delle province costiere
della Toscana, l'un l'altro contigui; alla corte d'appello di
Firenze resterebbero i tribunali di Firenze, Prato, Siena,
Arezzo e Montepulciano.
Resta da decidere quale possa essere la migliore ubicazione
della sede della sezione distaccata. Ovviamente la scelta deve
cadere su una località facilmente raggiungibile sia per
ferrovia sia attraverso la rete autostradale, e che si trovi
nella posizione più centrale possibile rispetto agli altri
tribunali della sezione distaccata.
La stessa geografia della zona porta a concludere che fra
Massa Carrara, Livorno, Lucca, Pisa e Grosseto, è proprio la
città di Pisa che risponde alle migliori condizioni.
Inoltre, Pisa è sede di importanti istituzioni, la sua
università degli studi è una delle migliori d'Italia; è sede
della Scuola normale superiore; ultimo come data di
istituzione, ma non certo per la qualità dell'insegnamento, il
collegio medico giuridico, ora scuola di perfezionamento di
studi universitari che da decenni contribuisce ad elevare il
già alto livello degli studi pisani.
Per tutti i motivi sin qui esposti, che fotografano una
realtà sociale, con le luci del suo dinamismo dovuto
all'intraprendenza dei suoi cittadini, e con le ombre di una
giustizia, impantanata dai carichi di lavoro, reiteriamo la
proposta e chiediamo agli onorevoli colleghi il loro voto
favorevole alla presente proposta di legge.
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