Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3582
DDL0244-0002
Progetto di legge Camera n. 244 - testo presentato - (DDL12-244)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C244. TESTIPDL
...C244.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC244 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Si è parlato per troppo tempo,
  ormai, del diritto alla salute al fine di sollecitare,
  giustamente, l'istituzione di strutture pubbliche, che
  venissero incontro alle esigenze, purtroppo sempre crescenti,
  dell'utenza.
    Ma oggi, nel momento in cui il Servizio sanitario nazionale
  è posto più che mai sotto accusa, noi vogliamo richiamare
  l'attenzione dell'Assemblea su una proposta di legge già
  presentata nella X e nella XI legislatura che, per la gravità
  e l'attualità della questione affrontata, si rivela come
  complementare rispetto a qualsiasi riforma sanitaria.
    Considerato che l'educazione sanitaria nelle scuole non è
  istituzionalizzata e lo studio dell'ambiente è affidato
  pressoché all'interesse ed alla curiosità individuale, si vede
  come in effetti in Italia si sia
  ancora molto lontani dall'avere una coscienza sanitaria,
  tant'è che la presente richiesta di prestazioni riguarda quasi
  esclusivamente la diagnosi e la terapia, non la prevenzione.
  Noi riteniamo che da parte delle donne possa essere dato un
  segnale di sensibilità verso un problema che non può essere
  ulteriormente dilazionato nel tempo, partendo da una
  inversione dei presupposti: se il cittadino non ha ancora
  acquisito una coscienza sanitaria, vuoi per inadempienza dello
  Stato, vuoi per una scarsa sensibilità al problema, occorre
  affermare un "dovere" alla salute, nel rispetto cristiano o
  laico della vita, nella esaltazione della vita stessa che è
  patrimonio del singolo ma anche della collettività.
    Il cancro dell'utero e quello mammario sono divenuti ormai
  per le donne,  le   mal du
 
                               Pag. 2
 
  siècle;  eppure alla sua aumentata diffusione non
  corrisponde una immagine più chiara della malattia e delle sue
  cause.  E' statisticamente assodato, ad esempio, che il cancro
  mammario può insorgere in soggetti che abbiano preso
  anticoncezionali per otto anni di seguito e prima dei
  venticinque anni, senza aver avuto un figlio in precedenza.
  Nel simposio internazionale di Montecarlo dell'ottobre 1984 è
  emerso che 500 mg di caffeina (pari ad otto caffé) triplicano
  la frequenza della iperplasia lobulare atipica della mammella
  e della mastopatia fibrocistica, che hanno tutti i presupposti
  per trasformarsi in cancro; le donne che fumano hanno
  diciassette volte più delle altre il rischio di ammalarsi di
  cancro del collo dell'utero, ed ancora anche lo  stress
  ha la sua importanza: i topi inoculati con virus e
  stressati hanno cancro mammario dopo 330 giorni, non stressati
  dopo 660 giorni.  A fronte, allora, di una situazione
  obiettiva, occorre tentare di intervenire e porre riparo
  attraverso una attenta opera di informazione e prevenzione
  oncologica.
    La prima può essere affidata alla scuola ed ai consultori,
  la seconda alle strutture pubbliche e private, per offrire
  all'utente la possibilità di scegliere la struttura di sua
  fiducia.  In sostanza con questa proposta di legge si intende
  trasferire nel campo della normativa legislativa un obbligo
  morale, che ogni donna dovrebbe avvertire nei riguardi di se
  stessa, dei propri figli, della società, un obbligo tuttavia,
  che non è stato avvertito, se non in minima parte,
  talora per ignoranza, talora per timore della nocività degli
  esami cui sottoporsi, o ancora per i ritmi di vita, convulsi e
  stressanti, che impongono alle donne scelte tali da porre la
  salute su un piano secondario rispetto ad altre scelte che
  appaiono primarie.  La riforma sanitaria, poi, ha messo in moto
  una serie di meccanismi burocratici che scoraggiano il
  cittadino.  E' per questo che nella presente proposta di legge
  si prevede che gli esami possano essere fatti senza la
  preventiva autorizzazione, ma regolarmente registrati su un
  cartellino che, essendo formulato in doppia copia, è diretto
  sia all'interessata, sia al centro raccolta dati da istituirsi
  presso la unità sanitaria locale di appartenenza dell'utente.
  Con la istituzione del centro raccolta dati si intende fornire
  una opportuna struttura di supporto per la ricerca
  scientifica, considerando che i fondi finalizzati alla ricerca
  sul cancro sono inadeguati: la minuziosa raccolta dei dati
  eterogenei per diversi fattori (aree geografiche, età,
  condizioni economiche ed ambientali, eccetera) costituisce una
  valida base statistica, sulla quale operare indagini e
  ricerche.
    I motivi esposti ci confortano circa la opportunità di
  presentare questa proposta di legge, che non ha la pretesa di
  risolvere un annoso e complesso problema, ma intende soltanto
  contribuire alla sua soluzione attraverso un doveroso apporto
  del singolo cittadino, che deve divenire cosciente
  dell'importanza e della rilevanza sociale della salute,
  significativo indice delle condizioni reali di progresso
  civile di una popolazione.
 
DATA=940418 FASCID=DDL12-244 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0244 TOTPAG=0004 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=056 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=024400 00 FASCIDC=12DDL0244 SORTNAV=0024400 000 00000 ZZDDLC244 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati