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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3703
DDL0259-0002
Progetto di legge Camera n. 259 - testo presentato - (DDL12-259)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C259. TESTIPDL
...C259.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC259 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Gli interventi straordinari nel
  Mezzogiorno hanno contribuito, come è noto, al progresso della
  società meridionale negli ultimi quarant'anni.
    Il massiccio trasferimento di risorse pubbliche, intese a
  dotare il territorio ed il tessuto economico di fondamentali
  opere infrastrutturali, lo sviluppo di forti poli industriali,
  l'incremento del reddito medio  pro capite  ed il
  raggiungimento di un tenore di vita più elevato hanno reso
  meno stridente il divario fra nord e sud.
    Ma il Mezzogiorno è ancora oggi un'area dove sviluppo e
  stagnazione coesistono.
    Sussistono alcuni aspetti, alcuni nodi critici, facilmente
  individuabili, contrastanti uno sviluppo organico e
  globale.
    La crescita è stata disuguale e disorganica, frutto in
  parte di una politica di interventi giudicati dagli stessi
  suoi sostenitori
  eccessivamente centralizzati ed assistenziali.
    Sono mancati gli impulsi e le spinte alla piena
  realizzazione di quelle doti tecniche, imprenditoriali,
  professionali, pur esistenti, e numerose, che favoriscono una
  integrazione attiva del Mezzogiorno nella economia
  nazionale.
    I soggetti economici, gli operatori pubblici locali, e, più
  in generale, le collettività meridionali hanno assimilato una
  cultura distorta dell'intervento statale che non ha agito da
  energetico, ma ha indebolito il senso di responsabilità e la
  capacità di verifica delle proprie risorse e conoscenze,
  applicabili ad interventi di programmazione e gestione delle
  iniziative.
    Dopo lunghi periodi d'incertezza normativa, il Parlamento
  ha approvato una legge che, nel tentativo di superare gli
  errori e le ingenuità del passato, ha avviato
 
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  una nuova fase di crescita della società e della
  economia meridionale.
    Il principio innovante la precedente strategia di
  interventi è sintetizzato nel concetto di sviluppo
  "autocentrato ed integrato".
    La legge 1^ marzo 1986, n.  64, aveva posto alle forze
  imprenditoriali, politiche ed amministrative locali,
  l'occasione di creare e migliorare le condizioni dello
  sviluppo, restituendo loro piena soggettualità nelle
  scelte.
    Nell'ambito di tale sviluppo integrato, e nell'intreccio
  funzionale fra interventi infrastrutturali, attività
  direttamente produttive e sistemi di servizi, si pone l'opera,
  audace ed ardimentosa, delle case di cura convenzionate sorte
  nel Mezzogiorno d'Italia, come complementarietà al servizio
  sanitario pubblico, in una strategia affascinante di programmi
  che integrano, ed a volte sostituiscono quello pubblico in
  settori ad alto livello.
    Le cliniche riunite di Bari, ad esempio, sono un modello in
  tal senso: al personale di 2.000 unità, si unisce un apparato
  tecnico-professionale di primo piano, specie nel campo della
  dialisi.
    La legge della regione Puglia n. 51 del 30 maggio 1985
  imponeva che, entro il 1988-1989, tutte le istituzioni
  ospedaliere dovessero adeguarsi ai criteri normativi ed
  edilizi contemplati dalla legge stessa.
    Tale adeguamento, se risultava facile per gli enti
  pubblici, creava difficoltà enormi, ed a volte insormontabili
  per le istituzioni sanitarie convenzionate.
    Urge quindi un intervento dello Stato per offrire al
  privato convenzionato i modi ed i mezzi per adeguarsi alle
  normative di legge.
    E' apprezzabile la volontà di rinnovare, di incrementare le
  dotazioni infrastrutturali, di dare decoro e funzionalità agli
  ambienti, specie alle case di cura convenzionate,
  a forte valenza pubblica, ma tutto ciò richiede
  interventi massicci, quasi sempre non disponibili.
    In un dibattito a Firenze, il futurologo americano John
  Naisbitt ha affermato: "l'unico modo per creare o
  rivitalizzare l'economia passa attraverso gli imprenditori e
  le piccole e medie aziende che vanno dal basso verso
  l'alto".
    E in questo caso l'Italia occupa una posizione non
  insignificante.
    Non a caso il convegno di Firenze, che aveva visto la
  mobilitazione massiccia del mondo produttivo e della classe
  politica, era stato dedicato proprio alle risorse del lavoro
  privato quale realtà multiforme, vitale, creatore di reddito e
  di occupazione.
    In Italia ostacoli fiscali, finanziari, tecnologici,
  commerciali compromettono pesantemente la potenzialità di
  crescita.
    E' assurdo sovvenzionare il pubblico senza offrire
  incitamenti, prestiti adeguati ed agevolati al privato
  convenzionato.
    Per l'ente pubblico ciò significa un cambiamento di ruolo
  importante, in quanto da una funzione di controllo sul privato
  si passa ad una funzione propulsiva e di complementarietà.
    La modernizzazione del sistema sanitario pubblico si
  avvantaggia dello stanziamento di fondi per nuovi investimenti
  che dovrebbero ammontare, già per il prossimo anno, ad almeno
  seimila miliardi di lire.  Essi saranno finalizzati in maniera
  specifica al miglioramento delle prestazioni sanitarie ed
  all'assetto complessivo dell'intero servizio.
    Con la presente proposta di legge si chiede allo Stato di
  offrire mutui a tasso agevolato e di semplificarne al massimo
  la concessione per dare incentivi e mezzi adeguati ai
  protagonisti meridionali di una evoluzione ascendente,
  collegata al dovere, umano e sociale, per organizzare ed
  attuare, in modo autonomo, le migliori prestazioni.
 
DATA=940418 FASCID=DDL12-259 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0259 TOTPAG=0004 TOTDOC=0006 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=071 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=025900 00 FASCIDC=12DDL0259 SORTNAV=0025900 000 00000 ZZDDLC259 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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