| Onorevoli Colleghi! -- La recente normativa sulla scuola
elementare, al suo primo impatto nell'applicazione pratica, ha
presentato alcuni aspetti di difficoltà. In particolare
l'articolo 9 della legge di riforma dell'ordinamento della
scuola elementare (legge 5 giugno 1990, n. 148) introduce il
principio della sostituzione degli insegnanti assenti per un
periodo non superiore a cinque giorni da parte dei
colleghi.
L'applicazione della norma presenta aspetti di notevole
difficoltà per i seguenti motivi:
1) riduzione fino ai due terzi delle ore di compresenza
dei docenti col conseguente svuotamento di tutte le
potenzialità didattiche in essa racchiuse;
2) aggravamento delle competenze del collegio dei
docenti, che si vede impegnato ad organizzare i criteri per la
sostituzione degli insegnanti, togliendo tempo a prerogative
ben più importanti, quali la programmazione didattica e il
controllo pedagogico di tutte le attività scolastiche;
3) grave compromissione di tutta l'operazione scolastica
per un obiettivo di risparmio per lo Stato che è puramente
teorico.
Per tutte queste motivazioni si ritiene opportuno approvare
una legge con cui procedere alla immediata abrogazione dei
commi 5, 6 e 7 dell'articolo 9 della legge 5 giugno 1990, n.
148.
| |