Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


3870
DDL0283-0002
Progetto di legge Camera n. 283 - testo presentato - (DDL12-283)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C283. TESTIPDL
...C283.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC283 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- A tutti sono note le vicende
  dell'EFIM, e dei riflessi sociali, morali ed economici che
  esse hanno determinato nel nostro contesto produttivo, ma
  nello stesso tempo molti ignorano che ai tanti danni cagionati
  dalla dissennata amministrazione dell'Ente, debbono essere
  aggiunti quelli derivanti dall'inattività del Governo.
    Infatti, alle piccole e medie imprese coinvolte, non sono
  stati finora saldati i rispettivi crediti, ma, contrariamente
  a quanto promesso dagli organi competenti, il blocco dei
  pagamenti di questi ultimi mesi - è già passato più di un anno
  dallo scioglimento dell'Ente - ha ulteriormente aggravato le
  condizioni delle circa 1.000 imprese fornitrici coinvolte,
  mettendo sempre più a rischio i circa 40.000 posti di lavoro
  che ad esse fanno capo, e questo perché la legge
  che sopprime l'EFIM ha bloccato i pagamenti alle imprese
  creditrici e nello stesso tempo impedisce loro di far valere i
  propri diritti per recuperare i crediti vantati nei confronti
  del gruppo statale.
    Si tratta di una situazione assurda poiché le imprese, per
  le fatture emesse e non pagate, hanno già versato l'IVA e,
  avendole dovute inserire nel proprio fatturato, hanno dovuto
  includere tali fatture nel reddito imponibile, col pagamento
  delle relative imposte.  Le stesse imprese inoltre continuano
  ovviamente a dover pagare allo Stato, senza possibilità di
  nessuna dilazione, i contributi previdenziali ed
  assicurativi.
    In sintesi, lo Stato non paga i propri debiti, usa la
  propria autorità per bloccarne i pagamenti e pretende che
  vengano pagati puntualmente i propri crediti.
 
                               Pag. 2
 
    Al fine di tutelare i propri interessi numerose imprese
  creditrici si sono coordinate in un comitato, con adesioni in
  tutta Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto,
  Trentino-Alto Adige, Lazio, Campania), o direttamente o
  attraverso la rappresentanza delle associazioni di
  categoria.
    Obiettivo primario del comitato è di ottenere il pagamento
  integrale di quanto dovuto, maggiorato degli interessi,
  mediante l'adozione di un provvedimento legislativo che
  consenta di "ridare ossigeno" ad imprese messe, oggi, in
  difficoltà finanziarie da un loro debitore "commerciale"
  (lo Stato), che è, contemporaneamente, loro
  creditore sotto un profilo pubblico/amministrativo.  Si vuole
  pertanto permettere di "compensare" i crediti vantati verso le
  società ex EFIM con i pagamenti che le stesse devono
  effettuare allo Stato e ai suoi enti previdenziali.
    E' opportuno, infine, sottolineare che la compensazione
  permetterà al Governo di attenuare le contestazioni che la
  Comunità europea ha avanzato alla legge di soppressione
  dell'EFIM, in quanto "perturbatrice" delle leggi della
  concorrenza.
 
DATA=940420 FASCID=DDL12-283 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0283 TOTPAG=0004 TOTDOC=0005 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=022 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=028300 00 FASCIDC=12DDL0283 SORTNAV=0028300 000 00000 ZZDDLC283 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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