| Onorevoli Colleghi! -- Il Parlamento ha approvato, nel
corso della X e dell'XI legislatura, una grande quantità di
leggi nelle materie di interesse ambientale.
Con le leggi "fondamentali" sulla difesa del suolo (legge
18 maggio 1989, n. 183), sulla programmazione triennale della
tutela dell'ambiente (legge 28 agosto 1989, n. 305), sulle
aree protette (legge 6 dicembre 1991, n. 394) e per l'edilizia
residenziale pubblica, ai numerosi provvedimenti legislativi
in materia di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo e
per lo smaltimento dei rifiuti, dalle normative per far fronte
alle calamità naturali ed alle emergenze ambientali, agli
interventi nel campo dell'edilizia e dell'urbanistica, c'è
stato un impegno eccezionale del legislatore in questo
settore, con una
produzione che ha posto le basi giuridiche per una moderna
politica dell'ambiente.
Tuttavia, a questo fervore non ha corrisposto un analogo
risultato per quanto riguarda il governo dell'ambiente e del
territorio.
Né è stato possibile sviluppare, da parte della
magistratura, la necessaria azione di controllo e repressione
che la nuova normativa e l'accresciuta sensibilità ambientale
richiedevano e richiedono.
La presente proposta di legge vuole contribuire a colmare
questo gap tra legislazione e possibilità di iniziativa
giudiziaria, attraverso l'istituzione di gruppi specializzati
di magistrati, nelle materie di interesse ambientale, nelle
procure della Repubblica e presso le preture circondariali
delle aree metropolitane.
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