| Onorevoli Colleghi! -- Con la presente proposta di legge si
intende inserire l'insegnamento della stenografia-trattazione
parola e testi (ricompresa nella classe di concorso
A089-LXXXIX) in alcune facoltà ed istituti universitari
proprio perché tale disciplina, impartita nell'indirizzo di
studio amministrativo, commercio con l'estero, mercantile
(Istituto tecnico commerciale statale), turistico (Istituto
tecnico statale per il turismo), perito aziendale e
corrispondente in lingue estere (Istituto tecnico statale),
aziendale e turistico (Istituto professionale di Stato per i
servizi commerciali e turistici), non è inserita nei piani di
studio di alcuna facoltà o istituto universitario. I
presentatori ritengono altresì opportuna l'introduzione
dell'insegnamento
di stenografia-laboratorio testi, nei licei ed istituti
magistrali statali.
L'esigenza di inserire l'insegnamento della
stenografia-laboratorio trattazione parola e testi - classe di
concorso A089LXXXIX - nei relativi corsi di laurea è dovuta
all'improrogabile necessità di fornire ad ogni insegnante,
dalla scuola materna agli istituti secondari superiori, una
formazione universitaria completa al fine, anche, di eliminare
l'assurda divisione tra personale docente laureato e
diplomato.
Pertanto, non ci si può sottrarre al dovere di compiere
questo salto di qualità, con una modifica dell'ordinamento
universitario, che assume un significato particolare per gli
insegnanti di stenografia-trattamento testi, i quali
concorrono
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ai compiti formativi che si prefigge la scuola.
La pedagogia investe ogni attività educativa e didattica e,
quindi, anche l'insegnamento di stenografia-trattamento
testidati e informazioni riguarda tutta la formazione e la
preparazione culturale della persona proprio perché
"l'insegnamento di stenografia-trattazione parola e testi
sviluppa le capacità logiche di analisi e di sintesi in
quanto, attraverso sistemi di scrittura e di linguaggio
sintetici, tratta la parola e i testi non solo per comprendere
il loro esatto significato, ma anche e soprattutto, per
eliminarli di quegli elementi meno essenziali per ridurli ad
un minimo indispensabile così da produrre la ricostruzione
logico-linguistica dei periodi nei testi, con corretta
estetica e punteggiatura, operando con le tecnologie
informatiche degli stenoterminali".
Tale disciplina, mediante la strumentazione informatica
degli stenoterminali, è la riproduzione più evoluta e celere
della scrittura in quanto i relativi linguaggi fondano la loro
teoria sui princìpi logicogrammaticali della stenoscrittura, e
l'azione educativo-didattica, così realizzata, consente allo
studente, in prospettiva uomo e cittadino, di conoscere,
comprendere ed interiorizzare la cultura. La scrittura e la
stenoscrittura, quindi, sono il risultato grafico di ciò che
pensiamo e diciamo ma, mentre la scrittura è la riproduzione
intera del parlato, la stenoscrittura è l'espressione
sintetica del procedimento logico-verbale.
L'inserimento degli stenoterminali, nell'attività didattica
curriculare, consente l'acquisizione di abilità di base quali
il saper utilizzare il linguaggio scritto e verbale
riferendosi, in particolar modo, agli elementi significativi
del discorso verificandone l'aspetto morfologico e sintattico
delle proposizioni, nei periodi e nei testi.
Attraverso la forma prosodica si evidenzia, ancora, la
particolare struttura linguistica dell'insegnamento della
scrittura-stenoscrittura-laboratorio trattamento
parolatesti-dati e informazioni con l'uso degli stenoterminali
sottolineando, soprattutto, la conoscenza degli accenti, delle
pause, della suddivisione in sillabe nonché della dizione.
Infatti, per l'esatto computo delle sillabe presenti in un
testo, è necessario distinguere se la parola è piana,
sdrucciola o tronca e, al fine di produrre una corretta
transcodificazione, si deve considerare, anche, la
suddivisione dei vocaboli in sillabe, la presenza delle vocali
plurime che determinano i dittonghi, i trittonghi e gli iati
proprio per effettuare una buona dizione ritmica.
L'espressione verbale, inoltre, non deve essere eseguita
sillabando bensì su base logico-intonativa rispetto all'esatta
pronunzia, mentre la forma ortografica indica il modo di
scrivere corrispondente alle regole grammaticali e di
punteggiatura.
Difatti, la punteggiatura svolge un importante ruolo
perché, attraverso i suoi tratti di interpunzione, guida la
sillabazione e la successione fonica al fine di fissare pause
o precisare particolari impostazioni di voce sottolineando,
con scopi espressivi ben precisi, alcune parole piuttosto che
altre.
L'insegnamento della scrittura-stenoscrittura-laboratorio
trattamento parola-testi-dati e informazioni potenzia
l'intelligenza che formula il pensiero, l'abilità
linguistico-stenoscrittoria, il sistema neuromuscolare e
psichico, in quanto l'utilizzo delle tecnologie informatiche
degli stenoterminali produce un movimento espressivo delle
ossa, dei muscoli nonché dei nervi della mano e delle dita,
collegato con quello dell'avambraccio e del braccio, in
relazione con i centri nervosi superiori corticali e
subcorticali, in stretta coordinazione rapida con l'interità
organica e psichica.
Quanto sopra è finalizzato ad una attività
didattico-interdisciplinare che favorisce l'acquisizione di
abilità di base mediante la continua interazione con le aree
disciplinari linguistiche, scientifiche, tecnologiche ed
informatiche.
La stenoscrittura-trattamento testi abitua a trattare
diversi linguaggi che assumono aspetti specifici dovuti,
anche, alla presenza di vocaboli tecnici o riferiti a scelte
grafiche proprio perché si attiene
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rigorosamente alle norme scrittorie, morfologiche, lessicali
ed etimologiche, per la conoscenza e la trasmissione della
cultura.
L'attività didattica della scrittura termina il suo compito
quando deve affrontare l'incarico di prendere appunti dando
ampio spazio alla stenoscrittura, non solo per riprodurre
integralmente il parlato, ma, anche, per effettuare le
interviste o la resocontazione oppure, ancora, redigere un
verbale.
Tale obiettivo, quindi, si persegue attraverso
l'insegnamento di stenografia con l'utilizzo, anche, degli
stenoterminali capaci di elaborare parole e testi, in real
time, con corretta estetica e punteggiatura.
L'estetica dei testi, sia in caratteri stenografici che
ordinari, non è solo l'aspetto formale di collocare
giustamente la data, il titolo o l'abitudine di andare a capo,
ma è, soprattutto, una necessità espressiva vera e propria.
Andare a capo, infatti, indica una capacità di riflessione
del pensiero ed assume un preciso significato quando si tratta
di elaborare un testo, di saperlo riaggiustare a livello
linguistico apprezzabile.
La stenoscrittura-trattazione parola e testi, pertanto,
inserendosi concretamente e dinamicamente nella programmazione
educativo-didattica pluri-interdisciplinare, risulta essere
una delle tecniche più potenti di alfabetizzazione
culturale.
La stenoscrittura-trattamento parola e testi mette in moto,
attraverso la sintesi del suo linguaggio, un alto grado di
concentrazione e di attivazione dei processi mentali e motori
al fine di ridurre l'espressione verbale e di riprodurla in un
idioma ordinario di analisi corretta sviluppando, così, le
abilità linguistiche proprio per prospettare, anche,
stages aziendali e di ricerca per una scuola sempre più
raccordabile alla realtà socio-economica del territorio.
La disciplina laboratorio trattamento testi non deve essere
intesa come una "tecnica dell'automatizzazione" bensì come la
manifestazione della linguistica e della cultura in genere,
che, mediante la stenoscrittura con la tecnologia informatica
degli stenoterminali, fa acquisire le abilità di base e la
transcodificazione di parole-testi-dati e informazioni in
tempo reale.
Tale strumentazione informatica, con un numero ridotto di
tasti rispetto a quelli disposti sugli attuali computer,
consente un minor dispendio di energie proprio per la relativa
posizione ergonomica della tastiera che, applicando il metodo
sillabico, può essere insegnato, nelle scuole pubbliche, in
base al regio decreto 31 agosto 1910, n. 821, nonché al
decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1955, n.
1089, mentre il decreto del Presidente della Repubblica 21
luglio 1960, n. 985, stabilisce che l'insegnamento della
stenografia è impartito negli istituti professionali di
Stato.
Il Ministro della pubblica istruzione, inoltre, in data 13
novembre 1986, con protocollo n. 007580, ha indicato nella
disciplina "trattamento della parola e del testo" la
stenografia al computer (professor Rosario Leone -
Formatore ed esperto - dall'opera in due volumi "Didattica
della stenografia - Laboratorio trattamento parola - Testi -
Dati - Data base - Trattamento informazioni" - Edizioni C.P.E.
- San Prospero - Modena - 1990-1992).
L'apporto formativo di questa disciplina è stato
chiaramente messo in evidenza dal professor Francesco Maria
Guadalupi, docente universitario del Dipartimento di scienze
dell'educazione dell'università La Sapienza di Roma, il quale
ha evidenziato l'apporto che questa disciplina dà al senso
logico ed allo spirito critico, sul piano della
simbolizzazione e della transcodificazione.
Che lo studio della stenografia abbia una grande valenza
formativa è desunto anche dalle considerazioni e riflessioni
dell'eurodeputato Luigi Moretti il quale, verificando
l'efficace azione educativo-didattica attraverso i temi
predisposti dagli studenti degli istituti tecnici commerciali
statali e professionali di Stato per i servizi commerciali e
turistici, partecipanti alla VI edizione della mostra
nazionale su "La scrittura-stenoscrittura-trattamento
parola-testi-dati e informazioni - classe di concorso -
A089-LXXXIX", ha concordato
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sulla validità della programmazione metodologico-didattica
predisposta dall'esperto Rosario Leone e sulla necessità di
introdurre l'insegnamento di stenografiatrattazione parola e
testi nelle facoltà universitarie oltre a farla permanere
nella scuola secondaria superiore riformata statale.
Tutto ciò emerge dal Seminario nazionale di
studi-aggiornamento su "La didattica specifica e trasversale
dell'insegnamento della scrittura - stenoscrittura -
trattazione parola e testi, con le tecnologie informatiche
degli stenoterminali (classe di concorso A089-LXXXIX)"
debitamente autorizzato dal Ministro della pubblica istruzione
(autorizzazione ministeriale n. 26067/JR del 10 gennaio 1994,
svoltosi presso l'Istituto professionale di Stato per i
servizi commerciali "Piero Sraffa" di Brescia dal 24 al 26
marzo 1994).
E' pure il caso di soffermarsi sul rapporto stretto che
esiste tra l'insegnamento di stenografia e le lingue
straniere, rapporto che porta vantaggi reciproci
all'apprendimento delle stesse discipline, ma soprattutto alla
persona che le conosce, così come la docenza di stenografia si
raccorda alla filologia e alla linguistica moderna.
Si tratta, quindi, di organizzare in modo approfondito ed
organico, a livello universitario, lo studio dei sistemi di
scrittura e di linguaggio sintetici applicati alla lingua
italiana, alle lingue straniere e agli stenoterminali per
quanti vorranno dedicarsi all'attività educativa e didattica
nella scuola.
Sono questi i più significativi motivi per i quali si
auspica che la presente proposta di legge venga sollecitamente
esaminata e approvata.
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