| Onorevoli Colleghi! -- Come è noto i grandi invalidi e i
mutilati di guerra, ascritti alla prima categoria di pensione
con assegno di superinvalidità, fruiscono da tempo di un
numero illimitato di viaggi a tariffa ridotta sulle ferrovie
dello Stato.
Con la presente proposta di legge intendiamo proporre un
salto di qualità concedendo, a titolo di riconoscenza
nazionale, a coloro che della tabella E delle
superinvalidità rappresentano il vertice, un particolare
riconoscimento quale quello rappresentato dalla carta di
libera circolazione, di cui godono alcune categorie elencate
dalla legge 21 novembre 1955, n. 1108, all'articolo 6, fermi
restando gli attuali benefici ferroviari per tutti gli altri
grandi invalidi di guerra.
Il beneficio che proponiamo concerne i ciechi assoluti,
molti dei quali colpiti
anche da amputazioni, gli amputati dei quattro arti, i
paraplegici ed i malati mentali gravi, soggetti, insomma, che
meritano la nostra particolare attenzione per il contributo
che hanno dato alla Patria.
Per quanto le loro capacità di movimento siano estremamente
ridotte, talvolta debbono affrontare i viaggi in treno per
sottoporsi a controlli medici, a cure riabilitative o per
altre evenienze, e si tratta di una categoria veramente
esigua, la cui consistenza è in sensibile diminuzione.
Confidiamo che per le ragioni su addotte gli onorevoli
colleghi vogliano dare la loro approvazione alla presente
proposta di legge che riproduce quella che fu già presentata
il 17 gennaio 1985, nella IX legislatura, e riproposta il 2
luglio 1987, nella X legislatura, ed il 28 maggio 1992, nella
XI.
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