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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


4241
DDL0319-0002
Progetto di legge Camera n. 319 - testo presentato - (DDL12-319)
(suddiviso in 15 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C319. TESTIPDL
...C319.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC319 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La proposta di legge che segue
  riproduce - quanto all'articolato - quelle già presentate
  nelle due precedenti legislature.  Essa trae orgine da una
  convinzione più che fondata perché confermata dai fatti:
  quella che a beneficiare dell'erogazione dell'intervento
  straordinario dello Stato nel Mezzogiorno siano state - da
  sempre - aziende non meridionali con la conseguenza evidente
  che la loro "finanziarizzazione", il loro incremento
  patrimoniale e tecnologico, alla fine non hanno privilegiato
  affatto il Mezzogiorno.
    Quando infatti - e quante volte è accaduto! - il capitale
  sociale non sia allocato al sud - e stabilmente al sud (non
  attraverso società costituite a bella posta ma controllate da
  azionisti centro-settentrionali) - le imprese
  centro-settentrionali sono discese al Mezzogiorno al solo
  scopo di fare proprie le risorse dell'intervento straordinario
  per poi tornarsene con il "bottino" al centro-nord, dopo aver
  dismesso le aziende, licenziato i lavoratori, occupato anche
  quote del mercato locale per consolidarne altrove il controllo
  nel più ampio loro orizzonte.
    La proposta di legge intende realizzare l'anagrafe delle
  imprese meridionali per privilegiarle davvero nell'erogazione
  di pubbliche risorse, intendendo per "meridionali" quelle che
  dispongano totalmente od almeno maggioritariamente di capitale
 
                               Pag. 2
 
  sociale facente capo a soggetti noti e residenti nel
  Mezzogiorno: sinora - dicevamo - il drenaggio di risorse
  pubbliche dello Stato a favore esclusivo di imprese, soci e
  capitali settentrionali, non ha avuto alcuna positiva ricaduta
  economico-produttiva ed occupazionale nel Mezzogiorno.  Cosa
  che, beneficiandone imprese nelle quali la proprietà e il
  capitale sociale meridionale fosse quantomeno maggioritario,
  sarebbe certamente possibile.
    Ci rendiamo conto di come a qualcuno possa apparire
  "provocatoria" la proposta.  Ma questo, anche, essa vuole
  essere: provocare, appunto, una riflessione su una delle cause
  della mancanza di qualunque rapporto "costi-benefìci" tra
  l'erogazione di risorse pubbliche nel sud e lo sviluppo
  economico e sociale del Mezzogiorno.
    Con l'approvazione della proposta, insieme a quanto altro
  occorrerà con urgenza fare per salvare il Mezzogiorno dalla
  crescente "emarginazione" del problema meridionale, si potrà
  cominciare di nuovo a sperare, dovendo alle sole imprese
  inserite nell'anagrafe fare riferimento per consolidare a sud
  gli effetti dell'erogazione di risorse pubbliche e nazionali e
  - si badi - europee.  Ed è importante sottolineare questo
  aspetto perché l'anagrafe costituirebbe una delle poche
  giustificazioni valide nei confronti della Comunità europea
  che giudica, ed in molti casi a ragione, arbitrario e di
  turbativa per il regime europeo della libera concorrenza,
  l'aiuto di Stato alle imprese.
    In Italia se ne è troppo spesso abusato proprio
  privilegiando interessi imprenditoriali che con la depressione
  economica e sociale del sud non avevano proprio nulla a che
  fare, anzi ne erano gli antipodi.
    Confidiamo, quindi, onorevoli colleghi, nel vostro consenso
  alla proposta che segue.
 
DATA=940421 FASCID=DDL12-319 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0319 TOTPAG=0007 TOTDOC=0015 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=013 PAGFIN=0002 RIGFIN=033 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=031900 00 FASCIDC=12DDL0319 SORTNAV=0031900 000 00000 ZZDDLC319 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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