| 1. E' istituita una Commissione parlamentare di inchiesta
sulla distribuzione territoriale della spesa pubblica. La
Commissione ha il compito di accertare:
a) la distribuzione della spesa pubblica nelle
diverse regioni del Paese, dedotta la spesa per interessi sul
debito e la spesa degli organi costituzionali e per i servizi
indivisibili dello Stato;
b) l'ammontare complessivo di tutti i finanziamenti
destinati dallo Stato alle aree del Mezzogiorno, nonché di
quelli provenienti a qualsiasi titolo dalla Comunità europea a
favore delle aree predette, a far tempo dalla data di entrata
in vigore della legge 1^ marzo 1986, n. 64;
c) i criteri seguiti per la concessione, la
ripartizione e la utilizzazione delle somme erogate dallo
Stato e dalla Comunità europea;
d) le inadempienze al disposto della legge 1^ marzo
1986, n. 64, le irregolarità nelle procedure ed i
comportamenti illegittimi o illeciti di organi dello Stato,
delle regioni, dei comuni, degli enti ed organismi pubblici e
a partecipazione pubblica, nonché di singoli soggetti privati,
e le cause che li hanno determinati;
e) le eventuali differenze fra l'ammontare delle
risorse realmente erogate e impegnate e quelle destinate al
Mezzogiorno;
f) la rispondenza dei risultati conseguiti
dall'intervento straordinario ai programmi di sviluppo
previsti dalla legge 1^ marzo 1986, n. 64;
g) la valutazione, quantitativa e qualitativa,
degli interventi e delle opere di risanamento, ricostruzione e
sviluppo realizzati in forza dell'articolo 1 della legge 1^
marzo 1986, n. 64, abrogata, a decorrere
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dal 1^ maggio 1993, dall'articolo 4 della legge 19 dicembre
1992, n. 488, e dei relativi effetti sull'assetto del
territorio, sulla salvaguardia dell'ambiente, sulla situazione
urbanistica, sullo sviluppo socioeconomico, sull'accrescimento
dei livelli di produttività, sul riequilibrio territoriale
interno, sulla valorizzazione delle risorse locali e sul
miglioramento della qualità della vita, sul divario fra il
nord e il sud del Paese.
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