| Onorevoli Colleghi! -- Viviamo un momento particolare: non
manca occasione perché sindaci, amministratori comunali e
provinciali siano messi sotto accusa, anche per minuzie, che
spesso possono apparire atti trascurabili.
Il timore di poter inavvertitamente anche soltanto sfiorare
la violazione di una disposizione di legge, induce
l'amministratore a desistere dall'operare, anche perché, torno
a ribadire, chi offre volontariamente la sua opera in favore
della collettività è oggi additato come un individuo da
condannare a priori, perché, a giudizio comune, egli ha
senza dubbio agito in mala fede.
A ciò si aggiungano, inoltre, alcune incombenze, la cui
omissione, molto spesso, non può essere imputabile al
comportamento o a trascuratezza da parte degli amministratori
pubblici.
Infatti, nei casi di seguito esposti, la violazione di una
disposizione di legge è quasi sempre dovuta a carenza di
mezzi, di finanziamenti, a fenomeni imprevedibili e, quindi,
non evitabili.
Gli amministratori incorrono in reati contravvenzionali per
la violazione di una serie di leggi che sono state dettate a
tutela dell'ambiente, quali:
il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio
1988, n. 203, in materia di tutela dell'atmosfera
dall'inquinamento;
la legge 10 maggio 1976, n. 319, che concerne la tutela
dell'acqua dall'inquinamento;
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il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre
1982, n. 915, in materia di smaltimento dei rifiuti.
Per amore di chiarezza, si tiene a precisare che con tale
proposta non si intende sottovalutare la protezione e la
tutela dell'ambiente, bensì si vuole sollevare da
responsabilità penali gli amministratori per quegli atti la
cui inosservanza è, come sopra detto, determinata da carenze
spesso da essi non imputabili.
Pertanto, si propone che alcune omissioni commesse dagli
amministratori pubblici siano depenalizzate. Tuttavia, in tal
caso non è esclusa la responsabilità patrimoniale degli
amministratori in caso di accertata colpevolezza.
Concludendo, riteniamo giusto che l'amministratore non
venga penalizzato per eventi, la cui determinazione non può
essere evitata, soprattutto per la mancanza di mezzi a sua
disposizione.
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