| Onorevoli Colleghi! -- Il patrimonio artistico del Salento
ha urgente ed impellente bisogno di essere sistemato,
recuperato e valorizzato.
Non avendo avuto negli anni contributi specifici, si nota
un estremo degrado negli edifici e nelle ville che destano lo
stupore di chi viene a visitare questa terra, purtroppo,
bruciata dal sole e abbandonata a se stessa.
E questa non è solo una amara constatazione, perché è
sufficiente leggere il New York Times del mese di aprile
1991, che dedica ben sei pagine al Basso Salento, per rendersi
conto della realtà.
"Segui la tua immaginazione verso posti lontani, con nomi
dal suono sconosciuto: come il Salento, un angolo remoto del
Sud Italia, ricco di architettura barocca, terra rossa e di
ulivi".
Così l'articolo continua illustrando suggestive immagini
delle ville moresche di Santa Maria di Leuca, di Santa Cesarea
e di Santa Caterina, delle "paiare", casette o trulli di
pietre risalenti ad epoca megalitica, e poi delle ville di
Castro "la cui atmosfera è ancora greca", di Gallipoli e di
altri centri.
Ma purtroppo tali immagini suggestive, che hanno attratto i
giornalisti americani, sono deturpate dal totale abbandono e,
spesso, le incantevoli ville sono circondate da sterpaglie
molto pericolose.
A volte le costruzioni possono anche costituire motivo di
pericolo perché alcune sono addirittura cadenti.
Ed ecco perché è indispensabile un immediato intervento
dello Stato per sanare, nel più breve tempo possibile, una
situazione che, lasciata allo stato attuale, potrebbe
irreversibilmente degenerare.
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Tale intervento costituirebbe anche un proficuo modo di
investimento per impegnare valida manodopera, alleviando in
parte il grave problema della disoccupazione esistente nel
Sud.
Occorre infatti investire non solo per il risanamento delle
ville salentine, ma anche per il recupero di altri reperti di
civiltà antica, quali le "paiare", le torri ecc., che
provocano l'ammirazione e lo stupore non solo del visitatore
colto, ma
anche del comune turista che ne resta estasiato.
Il recupero delle ville salentine dovrebbe essere un
coronamento delle bellezze naturali del Salento, del suo mare
"color ametista" e della sua struttura architettonica, che il
giornalista del New York Times fa precedere ad
interessanti itinerari turistici dell'Indonesia, della Bassa
California, del Coteboy e di Stoccolma.
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