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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


4363
DDL0334-0002
Relazione Camera n. 334-A (DDL12-334-A)
(suddiviso in 10 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.2 dello stampato)
...C334A. TESTIPDL
...C334A.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNAVA ZZDDLC334A ZZ12 ZZRL ZZRM
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    Onorevoli  Colleghi! - Il provvedimento in esame dà
  finalmente esecuzione ad un pacchetto di interventi urgenti in
  favore della regione Sardegna che attraversa una crisi molto
  diffusa con contrazione dei livelli produttivi ed
  occupazionali.  Sarebbero certamente necessarie, a fronte della
  complessità dei problemi che affliggono la Sardegna, misure
  più ampie e radicali, così come del resto in altre zone del
  Mezzogiorno.  Nel breve periodo è comunque del tutto
  condivisibile un provvedimento straordinario che appresti le
  prime misure urgenti.  Del resto, già lo Statuto speciale della
  regione Sardegna, approvato con legge costituzionale, prevede
  all'articolo 13 un piano per favorire la rinascita
  economico-sociale dell'isola, disposto dallo Stato con il
  concorso della regione.  In passato, lo Stato è già
  intervenuto, a partire dalle leggi 588 del 1962 e 268 del
  1974.  Tali leggi sono state successivamente prorogate e
  rifinanziate, fino all'ultimo finanziamento intervenuto con la
  legge n. 360 del 1991.  Complessivamente, nel periodo che va
  dal 1974 al 1990, sono stati stanziati a favore della regione
  Sardegna 2.153,2 miliardi.
    L'articolo 1 prevede che siano effettuati interventi
  urgenti secondo un programma pluriennale formulato dalla
  regione e successivamente approvato dal CIPE.  Si tratta di una
  procedura già collaudata in altri casi e che ha dato finora
  buoni risultati; viene inoltre previsto un sistema di
  contabilità speciale, che consentirà di rendere fruttiferi gli
  stanziamenti non ancora utilizzati.
    Il programma degli interventi deve avere come obiettivo
  principale i settori della ricerca, della formazione, dei
  servizi, delle infrastrutture e delle incentivazioni delle
  attività produttive, anche attraverso il ricorso ad una serie
  di agevolazioni, anche di nuovo tipo.
    L'articolo 2 prevede, per quanto riguarda la Società
  finanziaria industriale rinascita Sardegna s.p.a. (SFIRS), un
  ampliamento delle competenze con specifico riguardo al settore
  dell'agricoltura e dei servizi, oltre al tradizionale settore
  industriale.
    Con riferimento alla Società iniziative Sardegna s.p.a.
  (INSAR), il medesimo articolo stabilisce l'attribuzione del
  compito del collocamento dei lavoratori disoccupati in termini
  più ampi rispetto al passato.
    Inoltre, è previsto che la quota azionaria del Credito
  industriale sardo (CIS), già detenuta dall'AGENSUD, sia
  collocata sul mercato presso investitori istituzionali.
    E' attribuita inoltre alla SOTACARBO la facoltà di
  avvalersi dei fondi di cui al decreto stesso per l'attività di
  sviluppo di tecnologie avanzate nell'utilizzazione del carbone
  nell'area del Sulcis.
    L'articolo 3 prevede invece interventi nel settore dei
  trasporti promuovendo il loro coordinamento con il piano
  regionale dei trasporti adottato dalla regione.
    L'articolo 4 infine reca la clausola finanziaria che
  prevede una spesa complessiva di 910 miliardi, con la
  copertura nel triennio 1994-1996 a valere sul capitolo 9001
  dello stato di previsione del ministero del tesoro.
    Le modifiche apportate dalla Commissione al testo del
  decreto-legge si ispirano, principalmente, all'esigenza di
  contemperare, da un lato, la necessità di salvaguardare lo
  sviluppo produttivo e l'occupazione e, dall'altro, la
  necessità di tutelare le bellezze naturali che costituiscono
  una delle più importanti risorse della regione.
    Pertanto all'articolo 1, comma 6, lettera  b),  si è
  ritenuto opportuno prevedere che gli interventi da realizzare
  siano diretti anche alla riconversione delle attività
  produttive, oltreché al loro ammodernamento,
 
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  diversificazione e ampliamento; si è quindi ritenuto altresì
  opportuno precisare, alla medesima lettera  b),  che la
  promozione dello sviluppo delle attività produttive nel
  settore energetico debba avvenire avendo riguardo alla
  promozione di tecnologie pulite e innovative; inoltre al
  medesimo comma, lettera  d),  la disposizione relativa
  all'adeguamento della dotazione infrastrutturale alle esigenze
  dello sviluppo economico, con particolare riferimento al
  settore dei trasporti, è stata integrata dalla previsione
  secondo la quale il relativo intervento deve avvenire
  compatibilmente con le esigenze di tutela del patrimonio
  naturale, principale risorsa economica e fonte di sviluppo
  sostenibile per la Sardegna.
    Infine, all'articolo 2, comma 1, si è ritenuto opportuno
  prevedere, tra i soggetti beneficiari di agevolazioni della
  regione, anche quelli che operano nel settore della
  conservazione e della valorizzazione del patrimonio naturale,
  per finalità scientifiche e turistico-ricreative.
    Si è proceduto altresì ad alcune limitate modifiche di puro
  coordinamento formale.
    Tenuto conto dell'urgenza degli interventi previsti dal
  decreto-legge in esame e del fatto che esso reitera un
  precedente provvedimento, si invita l'Assemblea a convertire
  il presente decreto-legge con le modifiche apportate dalla
  Commissione nei tempi più rapidi possibili.
                                    Nicola BONO,  Relatore.
 
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