| Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge, che
riproduce integralmente sia nella relazione sia
nell'articolato una iniziativa legislativa già avanzata nella
VI legislatura dall'onorevole Santagati, si prefigge di
conseguire l'allargamento del circondario del tribunale di
Modica.
"Detto tribunale - affermava il collega Santagati - quale
amplissima circoscrizione giudiziaria, fu istituito nel secolo
XIV e durante la vita della medioevale contea, funzionavano,
nel capoluogo, i tre gradi di giurisdizione che si
articolavano attraverso la Bassa, Media e Alta corte di
giustizia. Nei secoli successivi, Modica mantenne sempre un
ruolo preminente, quale centro giudiziario di primaria
importanza e sede stabile della Gran corte criminale.
Raggiunta l'unità d'Italia, in seno alla estesissima
provincia di Siracusa, di cui faceva parte, Modica (che era
anche sede di sottoprefettura) mantenne il tribunale con più
sezioni, nonché sempre in pianta stabile, la corte di assise,
con un circondario che comprendeva l'intera attuale provincia
di Ragusa. Questo stato di cose perdurò fino al 1928, anno nel
quale, dato che Ragusa era stata eretta a capoluogo di
provincia, il tribunale di Modica venne dimezzato, sicché una
delle sue sezioni diede vita al tribunale di Ragusa.
Nonostante il notevole ridimensionamento, il tribunale di
Modica ha continuato ad assolvere con grande dignità e
prestigio la sua insostituibile funzione regolatrice,
mantenendo del tutto inalterato il retaggio di preparazione,
correttezza ed elevatezza che hanno sempre contraddistinto
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il Foro locale, in cordiale collaborazione con i
valenti magistrati, che si sono via via succeduti.
Ora, in attesa della preannunciata ristrutturazione delle
circoscrizioni giudiziarie, il cui iter legislativo è
però complesso e prolisso, si ravvisa di provvedere con
sollecitudine all'allargamento dell'attuale circondario, per
le seguenti ragioni:
1) perché la zona costiera, che va da Donnalucata (e cioé
dal confine fra il territorio di Ragusa e quello di Scicli) a
Capo Passero, è da considerarsi come un continuum
omogeneo, sia dal punto di vista economico, sia dal punto
di vista sociale. In effetti, la nota peculiare offerta da
tali zone, è rappresentata oltre che dalle affinità di
costumi, dalle colture in serra, mentre va sempre più
sviluppandosi il turismo, negli incantevoli centri di
villeggiatura che si snodano lungo tutta la fascia del
litorale. In particolar modo, Marina di Modica, può ormai
considerarsi un luogo di soggiorno inserito nei grandi
itinerari internazionali. Eguale omogeneità va riscontrata sia
per le caratteristiche economiche sia per quelle
etnico-sociali;
2) perché sia la zona industriale di Ragusa, sia il
nucleo industriale di Modica e Pozzallo, finiranno con il
gravitare, come è facile prevedere, sul porto di quest'ultimo
centro, in prossimità del quale svolge la propria attività il
cementificio della AZASI;
3) perché lo sviluppo della rete viaria, già ben avviato,
che sarà completato dal notevole tratto della autostrada
Siracusa-Ragusa-Gela e dalla camionale Pozzallo-Ragusa-Catania
e che ricadrà nel triangolo Modica-Donnalucata-Capo Passero,
si presenta come efficacissimo strumento
per il potenziamento di iniziative ad alto livello
produttivo per l'incremento di rapporti commerciali, culturali
ed industriali.
Pertanto, più che l'opportunità si appalesa la necessità di
inquadrare su più ampie basi l'assetto giudiziario dell'intera
zona, associando ai comuni, che attualmente formano il
circondario del tribunale di Modica, quelli di Rosolini e di
Pachino.
In queste coordinate prospettive va collocato il sollecito
accoglimento da parte del Ministero di grazia e giustizia
della istanza, a suo tempo inoltrata dal sindacato forense di
Modica, per la costruzione del nuovo palazzo di giustizia, cui
Modica ha incontestabile diritto, non solo per le sue
tradizioni giudiziarie e culturali e come rinomato centro di
studi, che le fecero meritare il titolo di "Atene del
Siracusano", ma anche per il ruolo di primissimo piano, che è
chiamata a svolgere, come centro di convergenza e di
propulsione di interessi ed esigenze in continua evoluzione,
della larga zona della Sicilia sud-orientale sopra
indicata.
Per tutte queste valide ragioni si sottopone alla vostra
responsabile attenzione, onorevoli colleghi, l'allegato testo
della presente proposta di legge, confidando in una vostra
sollecita approvazione".
Così il collega Santagati. Ne onoriamo il ricordo
riproponendo una iniziativa opportuna e civile. Per continuare
operando.
Nell'interesse di popolazioni non abituate a gridare e
purtroppo mal ripagate in tempo di otite epidemica. Onorevoli
colleghi, il problema non è nominalistico: è atto dovuto per
chi poco ha avuto. Contiamo su urgenti sensibilità.
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