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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


4490
DDL0357-0002
Progetto di legge Camera n. 357 - testo presentato - (DDL12-357)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C357. TESTIPDL
...C357.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC357 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Riteniamo doveroso presentare questa
  proposta di legge che abbiamo già sottoposto all'attenzione
  degli onorevoli colleghi durante la X e la XI legislatura.
    Purtroppo soprattutto nella XI legislatura, stante lo stato
  di emergenza, la Camera dei deputati non ha potuto prendere in
  esame il testo.  Desideriamo pertanto reiterarlo con la
  certezza che i colleghi vorranno benevolmente esaminarlo.
    L'attualità dei problemi che propone, ci induce a ritenere
  che possa completare il suo corso in questa legislatura.
    Nella regione Toscana, ricca di cultura, di monumenti, di
  città, che si possono definire nella tradizione delle loro
  bellezze e della loro storia, vi sono anche ampi territori a
  carattere montuoso che, nell'armonia di un complessivo
  equilibrio naturale,
  fanno della Toscana una delle zone più interessanti
  d'Italia.
    Con la presente proposta di legge intendiamo sottoporre
  agli onorevoli deputati il problema della valorizzazione della
  Garfagnana che, nell'ambito della regione Toscana, costituisce
  una delle zone depresse, e che necessita di incentivazioni
  tese a valorizzarne il suo naturale patrimonio.
    La Garfagnana si estende su un territorio di circa 540
  chilometri quadrati, confina a nord-est con l'Emilia, a
  sud-est con la valle del Serchio, a sud-ovest con Massa
  Carrara e la Versilia, a nord-ovest con la Lunigiana.
    L'area, geograficamente delimitata dall'Appennino, dalle
  Alpi Apuane, dalle alture che la separano dalla Lunigiana,
  coincide con la parte alta del bacino del Serchio, una delle
  grandi vallate interne della
 
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  Toscana, separata dall'Emilia dalla catena appenninica che
  qui, nel monte Prato (m. 2.054), raggiunge la quota più
  elevata della Toscana, ed è separata dalla piana costiera
  dalla catena delle Apuane.
    Come si vede, la Garfagnana è una zona di montagna, che
  racchiude tutte le caratteristiche delle alte quote, dalla
  flora alla fauna alla speleologia.
    Sotto quest'ultimo aspetto la zona, essendo una delle aree
  carsiche più importanti d'Italia, ha subito nel corso dei
  millenni l'azione disgregatrice dell'acqua, che ha creato un
  gran numero di antri, voragini e pozzi.
    Le aree della Vetricia della Carcaraia sono tra le zone a
  maggior densità di cavità naturali che si conoscano.  Alcune
  hanno uno sviluppo notevole, come l'Antro del Corchia,
  profondo 1.200 metri e con uno sviluppo di oltre 40
  chilometri.  Accanto alle grandi cavità vi sono numerose
  piccole e medie grotte di facile accesso, che offrono la
  possibilità di diversi contatti con il mondo sotterraneo.
    Se nel sottosuolo vi sono interessanti ambienti da
  conoscere, non meno interessanti sono i boschi che ricoprono
  le Apuane e, nel suo complesso, la flora.  Dalla macchia
  mediterranea della Versilia si sale verso le alte quote che
  nel versante garfagnino presentano orizzonti tipicamente
  alpini, con varietà di piante di interesse per gli studiosi e
  per la scienza.
    E' ovvio che in questo compatto ma diversificato manto di
  vegetazione viva una fauna del più vivo interesse.  Nelle
  numerose grotte e caverne sono stati trovati reperti di
  diverse specie di animali in gran parte estinte.  Se la fauna,
  come è naturale, è andata modificandosi nel tempo, tutt'ora
  nel versante garfagnino delle Apuane vivono oltre 40 specie di
  mammiferi, fra cui il cinghiale ed il cervo, mentre non sono
  rari l'aquila reale ed il falco pellegrino.
    Le amministrazioni locali, anche se poco aiutate dallo
  Stato e dalla regione, hanno cercato di dare la massima tutela
  all'ambiente, come nel Parco naturale della Orecchiella.
    La Garfagnana, lo possiamo dire senza retorica, è un'oasi
  di verde dove oggi, nei suoi sedici comuni, abitano circa
  31.000 abitanti.
    E qui si pone il vero problema della Garfagnana che, pur
  ricca di immense attrattive opportunamente sviluppate, ha
  visto diminuire la popolazione presente ed attiva che nel 1951
  contava circa 53.000 abitanti.  Una riduzione del 40 per cento
  deve dar da pensare, poiché una simile fuga dai propri paesi
  denuncia la evidente esistenza di difficoltà e di problemi che
  vanno affrontati e risolti.
    In sintesi, possiamo dire che la popolazione tende ad una
  continua diminuzione perché i giovani non trovano risorse;
  l'economia è prevalentemente di tipo agropastorale; vi sono
  industrie estrattive del marmo localizzate nei comuni di
  Minucciano e Vagli Sotto, quindi a notevole altezza, oltre che
  nel comune di Villa Collemandina.  Fino a qualche decennio fa
  l'economia della zona era basata prevalentemente sulla coltura
  del castagno; l'allevamento è ancora una attività redditizia,
  mentre la transumanza è in via di estinzione.  Prevale la
  piccola proprietà contadina, ma, a causa del forte esodo dei
  giovani, attualmente vi sono molti terreni incolti,
  specialmente nelle zone meno favorite.
    Forse, una delle cause dell'economia depressa di questo pur
  ricco territorio può essere individuata nella scarsezza delle
  comunicazioni.  Le strade sono assolutamente insufficienti e da
  decenni si parla di nuovi flussi viari, ma i lavori proseguono
  con lentezza esasperante.  La Garfagnana è percorsa dalla
  ferrovia Lucca-Aulla, costruita alla fine del secolo scorso,
  obsoleta, ed i pochi convogli impiegano tempi esasperanti per
  superare i chilometri del tracciato.
    In questa situazione, la disoccupazione si fa sentire
  sempre più pesantemente.  A ragion del vero si deve dire che
  gruppi di giovani hanno preso l'iniziativa di costituirsi in
  cooperative per sfruttare quelle terre, ma con una prospettiva
  ben poco sicura per il futuro.
    Sin dagli inizi di questo secolo si considerò la necessità
  di un collegamento veloce con la Versilia e la provincia di
  Massa-
 
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  Carrara che, attualmente, sono raggiungibili in circa due ore
  di macchina.
    Per portare un nuovo soffio di vita alla regione basterebbe
  la realizzazione di un traforo di quattro chilometri sotto le
  falde della Tambura, consentendo al turismo estivo della
  Versilia di raggiungere con 20 minuti di macchina le alte
  quote della Garfagnana.
    Con questa realizzazione viaria la Garfagnana avrebbe anche
  la possibilità di sfruttare i suoi monti durante il periodo
  invernale, poiché vi sono bellissime piste da sci, ed il
  settore del turismo potrebbe dare nuova linfa all'economia
  della zona.
    Inoltre, col traforo della Tambura si avvantaggerebbe
  l'industria del marmo, elemento determinante nell'economia
  della zona, venendo a ridurre il costo dei trasporti che oggi
  incidono pesantemente sul costo totale del prodotto e
  consentendo
  agli stessi acquirenti di recarsi direttamente alle cave,
  senza ricorrere agli intermediari, con reciproco vantaggio del
  venditore e degli acquirenti.
    Per tutti questi motivi, anche se esposti in modo
  incompleto, abbiamo ritenuto necessario pensare ad una
  soluzione che crediamo di aver individuato nella istituzione
  di un consorzio fra i comuni della Garfagnana, aperto peraltro
  anche ad altri enti.
    In tal modo intendiamo attivare le forze umane ed
  economiche nonché amministrative della Garfagnana, e nello
  stesso tempo chiedere un intervento dello Stato affinché il
  consorzio possa responsabilmente gestire le iniziative.
    Affidiamo quindi la presente proposta di legge alla cortese
  attenzione degli onorevoli colleghi e, aperti a tutti
  suggerimenti che vorranno dare, ne sollecitiamo la
  approvazione.
 
DATA=940426 FASCID=DDL12-357 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0357 TOTPAG=0006 TOTDOC=0008 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=007 PAGFIN=0003 RIGFIN=034 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=3 SORTRES= SORTDDL=035700 00 FASCIDC=12DDL0357 SORTNAV=0035700 000 00000 ZZDDLC357 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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