| Onorevoli Colleghi! -- Nella precedente legislatura avevamo
già presentato il testo di questa proposta di legge.
Purtroppo durante la XI legislatura si è operato
costantemente in uno stato di emergenza e non è stato
possibile un dibattito in Parlamento.
Per questi motivi desideriamo ripresentarla con la certezza
che i colleghi parlamentari vorranno approvarla.
Il viaggiatore che percorre per ore sopra un treno un lungo
tragitto ha diritto di avere a portata di mano un servizio di
assistenza sanitaria.
La medicina d'emergenza nei moderni sistemi sanitari,
soprattutto nei casi di patologie cardiocircolatorie, ha
assunto una importanza fondamentale e spesso è risultata
vincente per salvare vite umane.
Pertanto, la mancanza di un medico sui treni a lunga
percorrenza o comunque sui treni in generale, principalmente
nel meridione, costretti a "correre", causa un tardivo
ammodernamento delle linee, delle ore per percorrere tragitti
inferiori ai 500 chilometri, può determinare anche la
morte di viaggiatori o del personale di servizio.
Tenuto altresì conto dei treni viaggiatori che portano,
principalmente in occasione delle festività o del periodo di
ferie, gli emigranti dai Paesi europei alle località del sud,
va detto che questi ultimi hanno il diritto di essere
assistiti non solo sui treni a grande percorrenza ma anche
quando sono costretti "a cambiare", e quindi a viaggiare su
linee che ancora non hanno conosciuto gli ammodernamenti
divenuti ormai indispensabili.
Infatti, fino ad oggi, in caso di urgenza il personale
ferroviario ed i viaggiatori debbono affidarsi alla presenza
di un medico tra i passeggeri.
E' indispensabile, a nostro modesto avviso, che le Ferrovie
dello Stato si adeguino al servizio istituito sui traghetti
che collegano i porti della penisola alla Sardegna.
Onorevoli colleghi, i motivi che ci inducono a presentare
questa proposta di legge sono estremamente chiari; pertanto la
affidiamo per l'approvazione alla vostra valutazione e
sensibilità.
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