| Onorevoli Colleghi! -- Con la presente proposta
di legge si
intende conferire al Ministero della sanità uno strumento che
consenta ad esso di utilizzare il mezzo televisivo come mezzo
di prevenzione nella lotta contro le malattie tumorali. Un
Ministero al centro di accese polemiche derivanti sia dalle
vicende a tutti note, sia dalla incapacità di tutti i piani di
riforma tendenti a riequilibrare la macroscopica sproporzione
esistente tra valore delle risorse pubbliche impiegate e
risultati ottenuti, potrebbe essere così dotato di uno
strumento come quello della prevenzione, senza alcun costo
sociale ma semplicemente aggiungendo agli spazi normalmente
dedicati alla pubblicità commerciale piuttosto che a diversi e
frequenti
fenomeni di inciviltà comunicativa, dei messaggi a favore
della tutela del diritto alla salute.
L'approvazione di questa iniziativa ci consentirebbe
inoltre di contribuire all'attuazione reale del programma
comunitario "Europa contro il Cancro" che dal 1985 non solo si
impegna in una serie di iniziative nella lotta contro i
tumori, ma, insieme ad altri, ci aggiorna su statistiche a dir
poco agghiaccianti. Ogni anno in Europa muoiono per malattie
cardiovascolari ovvero per tumori circa 2.600.000 persone.
Oltre il 50 per cento di tali malattie è causato da errata
alimentazione ovvero dalla dipendenza dal tabacco. Una vera e
propria strage che sarebbe possibile arginare nella sua
drammaticità e nei costi
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sociali che essa comporta, se la gente venisse informata di
più e meglio in ordine ai rischi cui si espone.
E allora chiediamo di approvare una proposta di legge che
allo Stato non costa nulla, che non lede certo la tanto
consacrata "libertà di antenna", ma che piutto
sto serve all'intera comunità per salvare delle vite umane e,
perdonate l'accostamento, a risparmiare dei fondi che potremmo
impiegare diversamente. Infine potranno dare un contributo ad
un utilizzo più civile dello strumento televisivo. Non è
poco.
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