| Onorevoli Deputati! -- Con il decreto-legge 21
febbraio 1994, n. 128, recante disposizioni urgenti in materia
di elezioni al Parlamento europeo è stata recepita la
direttiva 93/109/CE del Consiglio dell'Unione europea che ha
riconosciuto il diritto di elettorato attivo e di eleggibilità
ai cittadini comunitari residenti in uno Stato
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membro dell'Unione europea di cui non hanno la
cittadinanza.
Con il medesimo provvedimento erano state introdotte
altresì talune disposizioni volte ad uniformare la disciplina
dell'elezione dei rappresentanti dell'Italia al Parlamento
europeo alla legislazione attualmente vigente per le elezioni
politiche nazionali.
Su tali ultime disposizioni la I Commissione permanente
della Camera dei deputati ha espresso, nella seduta del 9
marzo scorso, parere negativo circa la sussistenza dei
requisiti di necessità e di urgenza.
Con il successivo decreto-legge n. 188 del 19 marzo 1994 il
Governo si è conformato al suddetto parere abrogando
espressamente le citate norme.
Approssimandosi la scadenza del termine prescritto per la
conversione in legge, senza che la medesima sia intervenuta,
si rende ora necessario ed urgente, al fine di assicurare lo
svolgimento delle elezioni in parola, reiterare il
decreto-legge n. 128, tenendo conto delle modifiche apportate
con il successivo, citato provvedimento d'urgenza.
Ed a ciò si provvede con il presente decreto.
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