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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5043
DDL0402-0002
Progetto di legge Camera n. 402 - testo presentato - (DDL12-402)
(suddiviso in 16 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C402. TESTIPDL
...C402.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC402 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Deputati! - Il presente provvedimento è
  diretto a reiterare il decreto-legge 28 febbraio 1994, n. 141,
  finalizzato al risanamento ed al riordinamento della
  concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, che,
  come già rilevato nella relazione illustrativa del citato
  decreto n.141, presenta una situazione di rilevante squilibrio
  economico-finanziario, oltreché organizzativo, con perdite
  stimate, al 31 dicembre 1993, in lire 560 miliardi.
    Il presente provvedimento riconferma le scelte adottate nel
  precedente, apportando alcune integrazioni volte a chiarire le
  modalità di attuazione delle diverse fasi del processo di
  risanamento della società concessionaria del servizio pubblico
  radiotelevisivo.
    Il provvedimento prevede che, entro tre mesi (articolo 1)
  dalla data della sua entrata in vigore, il consiglio di
  amministrazione della RAI-Spa rediga un dettagliato
 
                               Pag. 2
 
  piano triennale di ristrutturazione da trasmettere al
  Ministro delle poste e delle telecomunicazioni per
  l'approvazione, di concerto con il Ministro del tesoro.
    In particolare il provvedimento prevede la modifica
  dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n.206, per ciò che
  concerne la data entro la quale sarà stipulata la nuova
  convenzione tra lo Stato e la RAISpa, fissando il termine del
  31 marzo 1994.
    La predetta convenzione, di durata ventennale (articolo 6),
  sarà integrata da un contratto di servizio di durata
  triennale, ove troveranno determinazione l'ammontare del
  canone di concessione ed i criteri per l'adeguamento del
  canone di abbonamento, basati questi ultimi su parametri di
  produttività, su obiettivi di qualità dei servizi e
  sull'inflazione programmata.
    Per il solo 1994 il decreto aumenta il canone di
  abbonamento, elevandolo da lire 148.000 a lire 156.000,
  allineandolo sostanzialmente al tasso di inflazione.
    Il decreto stabilisce altresì (articoli 2 e 3) la
  rideterminazione dei valori iscritti nel bilancio della RAI e
  nei bilanci delle sue controllate, per consentire alla RAI la
  copertura delle cennate perdite, nonché l'apporto di nuovo
  capitale di rischio in un quadro di massima trasparenza.
    La prevista cessione alla Cassa depositi e prestiti dei
  crediti dello Stato (articolo 4, comma 1) per i canoni di
  concessione relativi agli esercizi 1992 e 1993 e la successiva
  conversione nel capitale della RAI dei crediti medesimi
  (articolo 4, comma 2) rappresentano il contributo dello Stato
  alla ricapitalizzazione dell'Azienda, operazione questa
  necessaria al riequilibrio della sua struttura finanziaria e
  di per sè pertinente alle finalità istituzionali delle
  partecipazioni della Cassa depositi e prestiti.  La conversione
  dei crediti ceduti alla Cassa depositi e prestiti viene
  effettuata su autorizzazione del Ministro del tesoro, il quale
  emana il provvedimento sulla base di un rapporto predisposto
  dal direttore generale della Cassa depositi e prestiti,
  diretto ad illustrare lo stato
  patrimoniale e le prospettive di riequilibrio economico e
  finanziario della gestione aziendale della RAI.  Quale termine
  per la conclusione della predetta operazione, rispetto alla
  quale l'autorizzazione ministeriale costituisce presupposto
  essenziale, è indicata la data del 31 dicembre 1994.
    A far data dalla suddetta conversione dei crediti ceduti
  alla Cassa depositi e prestiti in capitale, è inoltre prevista
  (articolo 7) la partecipazione del direttore generale della
  Cassa depositi e prestiti alle riunioni del consiglio di
  amministrazione della RAI, convocato mensilmente per la
  verifica sullo stato di avanzamento del piano triennale di
  ristrutturazione aziendale di cui all'articolo 1.
    Il predetto direttore generale informa con apposita
  relazione i Presidenti delle Camere ed il Presidente del
  Consiglio dei Ministri.
    Il controllo della gestione sociale della RAI (articolo 8)
  è affidato ad un collegio sindacale ridotto a tre membri
  rispetto ai cinque attuali.
    Nella nuova composizione, il presidente del collegio
  sindacale è il direttore generale dell'IRI, un sindaco
  effettivo ed uno supplente sono designati dal Ministro del
  tesoro, un sindaco effettivo ed uno supplente sono designati
  dal Ministro delle poste e delle telecomunicazioni.
    In attesa della completa realizzazione da parte della RAI
  di una rete radiofonica riservata esclusivamente a
  trasmissioni relative ai lavori parlamentari, è prevista
  (articolo 9) la stipula di una convenzione di durata triennale
  con un concessionario scelto sulla base di appositi ed
  obiettivi criteri selettivi.
    Il previsto onere, pari a lire 10 miliardi annui, è posto a
  carico del bilancio dello Stato.
    Per il solo anno 1994 (articolo 10), il decreto fissa il
  canone di concessione a carico della RAI a lire 40 miliardi
  con una riduzione, quindi, di lire 120 miliardi rispetto
  all'ammontare già previsto nel bilancio dello Stato per lo
  stesso esercizio.
 
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