| Onorevoli Colleghi! -- Riteniamo doveroso presentare anche
in questa legislatura la seguente proposta di legge, in quanto
l'attualità delle norme che detta è stata confermata proprio
dal trascorrere del tempo, rendendo necessario un suo
spassionato ma urgente esame.
Con decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n.
535, furono revocate le concessioni di decorazioni al valor
militare disposte in favore di appartenenti
alla disciolta miliziavolontaria per la sicurezza nazionale
per atti di valore compiuti durante la guerra di Spagna.
Dal 1945 in poi, nel corso degli anni, sia pure con estrema
lentezza, furono emanati provvedimenti dettati dalla
consapevolezza della necessità di rimuovere almeno in parte le
cause di discriminazione tra cittadino e cittadino.
Con la legge 6 marzo 1953, n. 178, vennero ripristinate le
decorazioni al valor
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militare concesse agli appartenenti alla milizia per atti di
valore compiuti su tutti gli altri fronti che, analogamente,
erano state revocate. Successivamente, agli stessi
appartenenti alla disciolta milizia volontaria per la
sicurezza nazionale venne concesso il trattamento di
quiescenza.
Resta però ancor oggi in vigore la norma che revoca le
decorazioni concesse per atti di valore compiuti durante la
guerra di Spagna.
Tale norma non appare giustificata ed è chiaramente
discriminatoria se si considera che ai militari di altri
corpi, reparti ed unità non appartenenti alla milizia
volontaria per la sicurezza nazionale, nessuna decorazione,
riferita alla campagna di Spagna, è stata revocata.
E' anche per una questione di coerenza che si ritiene
necessario eliminare una
disposizione che senza alcuna logica colpisce una parte dei
combattenti.
Inoltre, considerato che in Spagna operarono molte unità
miste formate da militi e da soldati dell'esercito, si è
venuta a creare una grave stortura anche giuridica se si tiene
conto che a combattenti dello stesso reparto, partecipanti
alla stessa azione, è stata mantenuta la decorazione al valore
mentre ad altri, sempre dello stesso reparto e sempre con
riferimento alla stessa azione, è stata tolta.
Al fine di rimuovere tale illogica discriminazione viene
presentata questa proposta di legge che comporta un ben
limitato onere finanziario.
Affidiamo, pertanto, agli onorevoli colleghi,
l'approvazione della presente proposta di legge.
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