| Onorevoli Colleghi! -- Riteniamo doveroso presentare anche
in questa legislatura la seguente proposta di legge, in quanto
l'attualità delle norme che detta è stata confermata proprio
dal trascorrere del tempo, rendendo necessario un suo
spassionato ma urgente esame.
La presente proposta di legge costituisce il naturale
completamento della legge 20 ottobre 1990, n. 302, poiché, in
aggiunta alla elargizione una tantum ivi prevista,
concede anche un assegno vitalizio di lire cinquecentomila
mensili a coloro che siano rimasti vittime di azioni
terroristiche
subendo una invalidità permanente non inferiore ad un
quarto della capacità lavorativa.
Si propone inoltre che anche ai superstiti delle vittime di
azioni terroristiche sia attribuito, oltre alla elargizione di
cui alla citata legge n. 302 del 1990, lo stesso assegno
vitalizio, assoggettato alla perequazione automatica di cui
alla legge 29 aprile 1976, n. 177.
Viene previsto inoltre che tale assegno sia esente
dall'IRPEF.
Ai cittadini che hanno subìto un'invalidità permanente
inferiore ad un quarto
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della capacità lavorativa sarà, invece, concessa una speciale
elargizione una tantum di lire 100 milioni ma in misura
proporzionale all'entità della menomazione subita e secondo le
categorie previste dal testo unico delle norme in materia di
pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915.
Per tali tipi di invalidità, inoltre, vengono estese le
disposizioni di legge vigenti
in materia di assunzione obbligatoria presso le
amministrazioni statali, enti pubblici ed aziende private.
Onorevoli colleghi, si tratta di provvidenze non previste
dalla normativa vigente e crediamo che rappresentino un atto
di solidarietà che lo Stato deve offrire a quanti, colpiti dai
terroristi, hanno subìto gravi lutti o menomazioni fisiche.
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