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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5419
DDL0441-0002
Progetto di legge Camera n. 441 - testo presentato - (DDL12-441)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C441. TESTIPDL
...C441.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC441 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Puntualmente, in ogni consultazione
  elettorale, vengono consumati atti di ingiustizia nei
  confronti di coloro che da anni sono in attesa di un posto di
  lavoro.
    E' trascurabile l'apporto economico per chi svolge le
  funzioni di componente di seggio elettorale, quando è titolare
  spesso di uno stipendio; è mortificante invece per il
  disoccupato che si vede privato anche di siffatte piccole
  soddisfazioni che, a volte, gli consentono almeno di vivere
  per qualche giorno con un manciata di denaro in tasca.
    Le attuali norme che regolano le nomine dei componenti dei
  seggi elettorali sono anacronistiche, discriminanti ed offrono
  diversi  escamotage  per trovare la giusta scappatoia, da
  cui determinare assurdi favoritismi.
    Ad essere beneficiate, se di beneficio si può parlare, sono
  sempre le solite persone.
    E non a torto nei vari giornali, quotidiani e non, viene
  dato rilievo a siffatta ingiustizia.
    Per la cronaca riporto passi di alcune lettere al direttore
  della  Gazzetta del Mezzogiorno  del 6 aprile 1994: "In un
  momento di particolare disagio economico e lavorativo, in cui
  migliaia di giovani disoccupati sono alla ricerca di un minimo
  sostentamento, si è rilevato ancora una volta con le ultime
  elezioni che agli stessi disoccupati vengono privilegiati
  cittadini regolarmente occupati.  Questi cittadini, oltre ad
  arrecare, con la loro assenza, disagio di lavoro per la
  propria azienda per i giorni contemplati per le votazioni,
  beneficiano di un compenso oltre che economico anche di
 
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  due ulteriori giorni di riposo, così come sancito dalla
  normativa vigente.  Tutto questo stride violentemente contro
  ogni morale, in quanto il problema della disoccupazione viene
  regolarmente ignorato anche in queste pur minime circostanze.
  E' auspicabile che questo mio risentimento, condiviso da
  innumerevoli cittadini, prescindendo da valutazioni di ordine
  politico, venga ascoltato da chi si appresta a governarci ed
  attentamente valutato".
    Dalla  Gazzetta del Mezzogiorno  del 15 aprile 1994:
  "...ai suddetti presidenti sono aggregati i soliti segretari
  (molte volte loro parenti) e, perché no, i soliti scrutatori,
  che di riffe o di raffa si sono insediati.  Orbene, se le
  suddette persone si fossero insediate per sorteggio, farebbero
  bene a giocare settimanalmente un terno al lotto, vista la
  fortuna che si ritrovano.  Se invece il loro insediamento non
  fosse questione di fortuna, allora sarebbe tutto un altro
  discorso".
    Dalla  Gazzetta del Mezzogiorno  del 23 aprile 1994:
  "...anche la nomina dei presidenti di seggio presuppone
  amicizie, conoscenze e segnalazioni.  Desta amarezza che
  siffatto comportamento venga tenuto presso le corti d'appello
  i cui presidenti, è bene ricordarlo, firmano i decreti di
  nomina dei presidenti di seggio e che invece farebbero bene a
  sorvegliare quanto avviene nelle cancellerie e negli uffici
  elettorali presso queste dislocati per evitare che la
  discrezionalità di cui godono in tale materia non sfoci in
  arbitrii, e per impedire
  abusi, prevaricazioni e favoritismi.  Basti pensare che
  il personale degli uffici giudiziari, dagli assistenti ai
  cancellieri, indipendentemente dal titolo di studio e dalla
  qualifica rivestita, sono privilegiati e sistematicamente
  nominati (si vedano a tale scopo gli elenchi dei presidenti,
  nei quali è dato rinvenire che tutti gli impiegati che ne
  hanno fatto domanda hanno poi ricevuto la nomina) e pertanto
  sono considerati, solo perché appartengono a detti uffici, in
  possesso di quei requisiti oggi richiesti e che a me,
  procuratore legale evidentemente difettano".
    E chi più ne ha ne metta!
    Spinto da una profonda esigenza, che sgorga da
  considerazioni umanitarie e da un senso di giustizia, formulo
  la presente proposta di legge perché venga posto fine alla
  nomina di componenti dei seggi elettorali per persone già
  vincolate da un normale rapporto di lavoro.
    Sono consapevole che in favore della disoccupazione
  giovanile è una goccia nell'oceano, ma il solo pensiero di
  considerare lo stato di necessità e di disagio in cui versano
  tali persone è già atto di solidarietà.
    Pertanto, a mio parere, la scelta dovrebbe essere
  rigorosamente orientata verso persone residenti nel luogo di
  votazione: così si eviterebbe che molti presidenti,
  provenienti da comuni distanti oltre dieci chilometri,
  percepiscano considerevoli compensi per missioni, ovviamente
  anche (ciò accade molto spesso) per familiari ed amici che
  portano con loro.
 
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