Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5437
DDL0443-0002
Progetto di legge Camera n. 443 - testo presentato - (DDL12-443)
(suddiviso in 10 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C443. TESTIPDL
...C443.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC443 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- I profondi cambiamenti che hanno
  caratterizzato l'intero panorama internazionale sia sul
  versante politico che su quello strategicomilitare inducono ad
  un profondo ripensamento dello strumento militare in Europa ed
  in Italia.
    Sul piano istituzionale dovranno comunque rimanere
  inalterati i compiti delle Forze armate per garantire la
  nostra libertà, la nostra integrità territoriale, il nostro
  ordinamento costituzionale ed il concorso alla protezione
  civile del nostro Paese e di altri paesi colpiti da calamità
  naturali.
    Sul piano più prettamente tecnico occorre sottolineare,
  come già emerge dai contenuti della legge 24 dicembre 1986, n.
  958, che il tipo di reclutamento delle Forze armate dovrà
  rimanere misto.
    L'apporto della leva, in relazione, anche al nuovo "Modello
  di difesa", deve consentire al nostro Paese di mantenere
  inalterato il principio di difesa popolare.  L'apporto del
  volontariato consente il mantenimento di questo regime
  misto.
    Sia la leva obbligatoria che il volontariato dovranno
  essere verificati in relazione al calo demografico, alle
  disponibilità di bilancio e, soprattutto, alla conseguenza dei
  negoziati sulla stabilità convenzionale in Europa.
    Sul piano strutturale, infine, vi è il problema della
  condizione militare.  L'insoddisfazione verso il servizio
  militare di leva prende forma, molto spesso, nei confronti del
  modo con cui questo viene effettuato.
    I suicidi nelle caserme, le difficoltà di rapporti
  orizzontali e verticali, la sensazione
 
                               Pag. 2
 
  di inutilità del servizio militare rappresentano gli
  elementi più evidenti di questa insoddisfazione.
    Si rende quindi necessario, nell'ambito di un progetto di
  ristrutturazione della difesa nazionale, alla luce del mutato
  quadro mondiale, puntare ad un miglioramento delle condizioni
  dei coscritti e dei volontari.
    Il volontariato professionale globale, in campo militare, è
  stato adottato nei Paesi le cui Forze armate hanno
  sostanzialmente la fisionomia di corpi di spedizione come la
  Gran Bretagna e gli USA, e non potrà quindi essere una
  prospettiva per un Paese come l'Italia.
    Certamente per scelte demagogiche e strumentali si potrà
  proporre l'abolizione o quasi (come ad esempio l'eccessiva
  riduzione della durata) del servizio di leva obbligatorio, ma
  non si aiuterebbe il Paese a crescere e maturare
  democraticamente.
    La struttura militare quindi dovrà conservare una spiccata
  rappresentatività popolare e dovrà basarsi su giovani in
  servizio di leva obbligatorio e su volontari a ferma
  prolungata nel quantitativo massimo fissato dall'articolo 34
  della già citata legge n. 958 del 1986.
    Fino ad oggi il reclutamento volontario non ha avuto molta
  fortuna.  Le ragioni sono molteplici.  Si va dalla scarsa
  informazione che viene data ai giovani della ferma di leva
  prolungata fino alla insufficienza degli incentivi forniti a
  tale tipo di volontari.  Ma evidentemente non bastano gli
  incentivi economici per attirare i giovani ad arruolarsi nelle
  Forze armate.
    Una seria campagna di reclutamento non può basarsi solo su
  temi economici o di carriera.  Vi sono oggi problemi di
  qualità, di specializzazione e di qualificazione delle Forze
  armate.
    Questa è la direzione verso cui si muove la presente
  proposta di legge, cercando di ridurre la disaffezione dei
  giovani rispetto al servizio di leva rimotivandoli e cercando
  di evitare che le Forze armate costituiscano una mera
  collocazione occupazionale per i giovani del sud e delle
  isole.
    Vi sono quindi nell'articolato (composto da 8 articoli
  complessivamente) alcuni princìpi da ribadire, proprio alle
  soglie del terzo millennio, ed alcune novità strutturali da
  introdurre nel nostro ordinamento:
      le Forze armate, come recita l'articolo 1, devono essere
  al servizio della Repubblica per la tutela dell'integrità
  nazionale e devono informarsi ai princìpi della nostra carta
  costituzionale;
      tutti i cittadini (articolo 2) devono effettuare
  obbligatoriamente un servizio (militare o civile) per la
  difesa della Patria;
      la durata della ferma di leva, come recita l'articolo 3,
  è fissata in otto mesi, compatibilmente con i contenuti del
  trattato sulle Forze armate convenzionali in Europa;
      per l'assolvimento dei compiti assegnati dalle leggi
  vigenti, le Forze armate dovranno necessariamente disporre di
  una componente operativa sin dal tempo di pace e di cospicue
  riserve istruite da richiamare all'emergenza (articoli 4 e
  6);
      diviene poi importante incentivare le adesioni al
  volontariato, riservando a coloro che concludono senza
  demerito la ferma contratta, la metà dei posti messi a
  concorso per l'arruolamento a carattere continuativo nei Corpi
  dello Stato, nelle amministrazioni dello Stato, delle regioni,
  delle province e dei comuni ed il venti per cento delle
  assunzioni periodiche nel settore produttivo nazionale
  (articolo 5);
      gli articoli 7 e 8 trattano rispettivamente delle licenze
  e delle norme di attuazione della legge.
    Questa proposta di legge non esaurisce certamente i
  problemi, anche quotidiani, della leva o i problemi più
  complessivi della difesa nazionale, ma si inserisce nel
  dibattito politico parlamentare degli anni novanta con
  l'obiettivo di rafforzare i legami tra Forze armate e
  popolazione, di rimotivare i giovani al servizio di leva anche
  sul piano etico e di rilanciare il concetto di difesa
  nazionale secondo l'evoluzione del panorama internazionale.
 
DATA=940505 FASCID=DDL12-443 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0443 TOTPAG=0005 TOTDOC=0010 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=076 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=044300 00 FASCIDC=12DDL0443 SORTNAV=0044300 000 00000 ZZDDLC443 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati