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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5455
DDL0445-0002
Progetto di legge Camera n. 445 - testo presentato - (DDL12-445)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C445. TESTIPDL
...C445.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC445 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La gestione del giornale di
  proprietà pubblica  Il Giorno  di Milano, è stata al
  centro in passato di una accesa disputa fra il direttore ed i
  giornalisti.
    Motivo della disputa e delle giuste rimostranze dei
  giornalisti è stato l'atteggiamento tenuto dal direttore di
  fronte ai gravi fatti di corruzione di amministratori pubblici
  e di pagamento di tangenti a esponenti politici e alle
  segreterie dei partiti.
    Si tratta di un episodio che ha evidenziato il mancato
  rispetto del principio della libertà di stampa, ritenuto sacro
  e inviolabile non solo dalla Costituzione ma anche da tutta la
  tradizione democratica
  occidentale, e che ha palesato l'ingerenza inammissibile dei
  partiti nella gestione di un giornale di proprietà
  dell'ENI.
    E' inutile soffermarsi sul fatto che nulla potrà mai
  convincerci che la strategia di un ente petrolifero possa
  ritenere essenziale per la sua linea di sviluppo la proprietà
  di un giornale.
    Gli ultimi dati disponibili parlano di una perdita annua di
  quasi 20 miliardi di lire.  Inoltre l'inusuale percentuale del
  35 per cento di copie rese rispetto a quelle tirate, indica
  una pessima gestione anche sotto il profilo organizzativo.
    Nel primo quadrimestre del 1991 il  Corriere della Sera
  ha avuto una percentuale
 
                               Pag. 2
 
  tuale di copie rese del 20 per cento,  la Repubblica  del
  23 per cento.  Solo i giornali organi di partito presentano
  dati vicini a quelli de  Il Giorno: l'Unità  (40 per
  cento) e  Il Manifesto  (44 per cento) ne sono chiari
  esempi.
    Da queste considerazioni deriva che non è ammissibile che
  un giornale venga gestito male e venga pagato dai cittadini
  attraverso le tasse.
    Per rimediare a questa situazione, e poiché il quotidiano
  Il Giorno  ha pure una sua tradizione, oltre che un suo
  mercato a livello locale e nazionale, esso deve essere ceduto
  al miglior offerente nel rispetto della logica di mercato.
    Solo così si potrà ridare alla testata, ai giornalisti e ai
  redattori che vi lavorano, ai lettori affezionati che ogni
  giorno lo acquistano la certezza di un giudizio obiettivo dei
  fatti e di una linea politica rispettosa della libertà e del
  diritto all'informazione.
    Ma il caso del quotidiano  Il Giorno,  ancorché
  emblematico, deve rappresentare
  il momento di un cambiamento politico in cui viene fatto
  divieto agli enti pubblici o alle società a capitale pubblico,
  di qualunque natura, di detenere direttamente o indirettamente
  proprietà nella stampa quotidiana e/o periodica.
    Mai più, in quest'ottica di cambiamento che deve segnare la
  fine del regime dei partiti, potrà essere consentita la
  proprietà pubblica dei giornali.
    Non è infatti ammissibile che, in nome del pluralismo e
  della tutela del diritto di informazione, si finisca per
  trasformare tale diritto in strumento di difesa e di
  orientamento della pubblica opinione da parte di chi detiene
  il potere.  Ogni Governo in un contesto democratico ha il
  diritto di motivare il suo operato presso l'opinione pubblica,
  ma lo deve fare in condizioni di parità con altre componenti
  politiche e solo servendosi di strumenti il più possibile
  neutrali e obiettivi.
 
DATA=940505 FASCID=DDL12-445 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0445 TOTPAG=0004 TOTDOC=0006 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=011 PAGFIN=0002 RIGFIN=036 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=044500 00 FASCIDC=12DDL0445 SORTNAV=0044500 000 00000 ZZDDLC445 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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