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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5508
DDL0452-0002
Progetto di legge Camera n. 452 - testo presentato - (DDL12-452)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C452. TESTIPDL
...C452.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC452 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Uno degli ultimi provvedimenti
  approvati nella XI legislatura è stata l'istituzione, operata
  dall'articolo 11 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, di un
  contributo coatto a favore dell'Istituto nazionale della
  previdenza sociale, a carico delle fasce più deboli del lavoro
  autonomo, che si vedono sottratto il 15 per cento del loro
  emolumento lordo in cambio di una millantata pensione a 65
  anni.
    E' qui chiara l'ipocrisia di un Governo che da una parte
  rileva la crisi occupazionale e finge di adoperarsi per la sua
  soluzione, dall'altra vara una disposizione legislativa che
  disincentiva il lavoro autonomo, in larga parte attuato sotto
  forma di collaborazione coordinata e continuativa senza
  vincolo di subordinazione (forma
  normalmente preferita dal datore di lavoro, soprattutto di
  fronte a soggetti giovani, per intuitive ragioni di ordine
  economico e fiscale) ed obbliga i disoccupati ed i giovani in
  cerca di prima occupazione a dover accedere esclusivamente al
  lavoro dipendente (molto più difficile da ottenere) o
  addirittura al lavoro nero, con gli ovvi pregiudizi per le
  entrate fiscali dello Stato.
    E' anche evidente che i lavoratori anziani e non pensionati
  i quali si avvalgono del contratto di collaborazione
  coordinata e continuativa vengono ad essere danneggiati in
  quanto, a fronte di una perdita immediata di una parte del
  loro compenso, soltanto dopo venti anni di contribuzione (e
  quindi a 70/80 anni) potranno ipoteticamente godere di un
  minimo trattamento pensionistico.
 
                               Pag. 2
 
    Il regolamento, che avrebbe dovuto essere emanato dal
  Ministro del lavoro e della previdenza sociale avrebbe
  aggravato la situazione collegando il contributo minimo di
  questi lavoratori autonomi con quello della gestione
  commercianti (a causa della  minimum tax),  contributo
  minimo che attualmente è di lire 2 milioni annui, ma che è
  destinato a salire.
    Ma il problema di fondo è comunque costituito dal ruolo
  centrale che viene insistentemente assegnato alla previdenza
  pubblica, senza la minima considerazione di come questa sia
  ormai sull'orlo del collasso, come ha ammesso lo stesso
  presidente dell'INPS, continuando ad ignorare che il futuro
  della previdenza sta nell'utilizzo di nuove forme
  previdenziali (quali i fondi pensionistici privati e le
  assicurazioni private, così come si tende a fare nei Paesi
  industrializzati), lasciando spazio all'autonomia del singolo
  ed ampliandone, rispetto al passato, il ventaglio di scelte
  relative al proprio futuro.
 
DATA=940505 FASCID=DDL12-452 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0452 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=019 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=045200 00 FASCIDC=12DDL0452 SORTNAV=0045200 000 00000 ZZDDLC452 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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