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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5518
DDL0454-0002
Progetto di legge Camera n. 454 - testo presentato - (DDL12-454)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C454. TESTIPDL
...C454.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC454 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- L'istituzione di un apposito
  Centro pubblico che abbia come obiettivo la messa in opera di
  programmi ed interventi che favoriscano una maggiore
  conoscenza del mercato del lavoro e delle sue dinamiche,
  risponde ad una finalità occupazionale molto precisa.  Essa
  consiste nel considerare la comunicazione come un momento
  strategico fondamentale sia per facilitare l'incontro tra
  domanda ed offerta di lavoro, che per sostenere le persone in
  cerca di primo impiego, di un nuovo lavoro o colpite dai
  processi di espulsione dalle attività produttive, rendendo
  loro visibili gli sbocchi che il mercato del lavoro offre in
  termini di posti vacanti, di formazione e
  professionalizzazione, di autoimprenditorialità o di azioni a
  supporto dei soggetti più deboli.
    In tal senso, la proposta di legge qui presentata si
  inserisce nella direzione dei
  provvedimenti indicati dal Governo e che puntano ad una
  sostanziale revisione degli assetti organizzativi e del quadro
  normativo in materia di gestione del mercato del lavoro
  (soprattutto col decreto-legge 20 maggio 1993 n. 148
  convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
  1993, n. 236 e con l'intesa che le parti sociali hanno
  raggiunto nello "Schema di protocollo sulla politica dei
  redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle
  politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo",
  siglato nel luglio 1993).  Si tratta di recenti ed importanti
  iniziative legislative che insistono sull'importanza delle
  attività di promozione e di informazione nel mercato del
  lavoro, adeguandosi così alle politiche del lavoro che i più
  avanzati paesi e la stessa Comunità Europea sperimentano in
  tema di diritti all'informazione dei lavoratori, di
 
                               Pag. 2
 
  valorizzazione sociale della risorsa comunicazione e di
  informazione democratica sulle opportunità offerte dal mercato
  del lavoro per scegliere adeguati percorsi professionali e
  lavorativi.
    Sia sul lato della domanda che dell'offerta, infatti, il
  mercato del lavoro è caratterizzato da fenomeni complessi e
  mutevoli dovuti, proprio per la mancanza di riequilibri
  spontanei del mercato, alla scarsa conoscenza ed integrazione
  dei comportamenti di lavoratori ed imprenditori nei diversi
  territori.  Il mercato del lavoro, in tal senso, oltre ad
  essere segnato dalla mancanza di uniformità di risorse, di
  aspettative, di strategie, di configurazioni istituzionali, di
  vocazioni territoriali e di livelli di informazione si
  caratterizza anche per il grado di comunicazione vigente.
    Il ruolo che la comunicazione assume in questo scenario è
  però denso di effetti non sempre equilibrati e corretti.  Se
  infatti possiamo verificare che ci troviamo di fronte ad una
  società in cui la comunicazione produce un  surplus  di
  informazioni ed una ridondanza esasperante, va anche
  evidenziato il paradossale effetto di una "disinformazione"
  per frange di popolazione attiva, che vengono ad essere
  escluse - di fronte ad un mercato del lavoro determinato da
  alti gradi di complessità ed incertezza (quali la
  proliferazione delle professioni e la polverizzazione dei
  profili, a cui si affiancano fenomeni come la difficoltà, per
  determinati gruppi sociali, di accedere alle posizioni
  professionali e di mestiere o alle carriere scolastiche) - dai
  fenomeni concreti e dalle reali tendenze del mercato.  Ne
  deriva che i soggetti del mercato del lavoro si muovono spesso
  in un ambiente sostanzialmente oscuro e sconosciuto che non
  permette loro di compiere delle scelte e di cogliere le
  opportunità offerte.  E' da questo punto di vista che la
  valutazione, l'interpretazione e la percezione - in una parola
  l'attività di comunicazione - delle politiche pubbliche che si
  occupano di promozione di impiego, diventa un fattore
  strategico di primaria importanza sul quale occorre
  moltiplicare gli sforzi legislativi, oltre che affinare le
  conoscenze e formare le professionalità.
    Il principale punto strategico della proposta di legge
  viene dunque identificato nell'esigenza di creare le
  condizioni organizzative e programmatiche per inserire la
  comunicazione all'interno del sistema degli interventi di
  politica del lavoro, perseguendo una sua maggiore flessibilità
  e finalizzandolo alle domande di comunicazione che provengono
  dall'utenza.  Questa proposta di legge va letta, in tal senso,
  come l'organizzazione di un referente finale degli sforzi di
  ricerca, progettazione e gestione delle politiche del lavoro
  in Italia e come momento di verifica e valutazione
  sull'impatto di quelle stesse politiche.
    E' questo anche il motivo per cui viene demandata al
  Ministro del lavoro e della previdenza sociale la
  determinazione degli ambiti amministrativi nei quali insediare
  la struttura di comunicazione sul mercato del lavoro, tenendo
  conto delle caratteristiche di integrazione del sistema
  pubblico di governo di mercato del lavoro e delle esperienze
  di politica del lavoro finora svolte.  Si tratta di un punto
  molto importante in quanto l'istituzione di una nuova
  struttura, anziché complicare il nostro sistema di interventi
  promozionali del lavoro, deve rispondere alla necessità di
  omogeneizzare metodologie e pratiche di intervento capaci di
  garantire sia l'assistenza informativa e comunicativa ai
  soggetti del mercato del lavoro in maggiore difficoltà (come i
  giovani disoccupati, i cassaintegrati, i lavoratori in
  mobilità, le donne, i soggetti disabili), che un'offetta di
  comunicazione sul lavoro all'altezza del quadro complessivo di
  mobilità territoriale e professionale che si prefigura per i
  prossimi anni.
    In conclusione, la presente proposta di legge istitutiva
  del Centro di comunicazione sul lavoro, affida al settore
  pubblico la responsabilità di approntare strumenti adeguati
  per rispondere alle esigenze di informazione e comunicazione
  degli utenti del mercato del lavoro, creando oramai maturi i
  tempi di avvio di un sistema di comunicazione sul mercato del
  lavoro che sia in linea con le esperienze dei paesi più
  evoluti nelle quali il rapporto con i canali di comunicazione
  riveste un rilievo strategico.
 
                               Pag. 3
 
  Puntare sulla comunicazione come rete sociale, sulla
  necessità di un approccio comunicativo nel percorso dei
  soggetti verso il lavoro e fare dell'informazione e della
  comunicazione uno strumento dinamico del mercato del lavoro,
  vuol dire abbandonare la concezione che vede l'informazione
  sulle dinamiche del mercato del lavoro come "immutabile nel
  tempo e nello spazio" nonostante l'estrema variabilità
  del mercato e dei comportamenti dei suoi soggetti.  Nel
  campo degli interventi a favore dell'occupazione, ciò
  significa una grave carenza.  Senza programmi di comunicazione
  è impossibile migliorare le scelte scolastiche, affinare la
  formazione, rendere utile la stessa ricerca di lavoro.  Questo
  deficit  di comunicazione costituisce a tutt'oggi la
  sfida principale per le politiche del lavoro.
 
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