| Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge ha lo
scopo di valorizzare, attraverso il Comitato della Biennale
del Fiore, l'attività floro-vivaistica con importanti riflessi
sulla promozione e sull'incremento produttivo ed
occupazionale.
Per questo scopo si ritiene che tramite i proventi che
affluiranno al Comitato della Biennale del Fiore in seguito
allo svolgimento della lotteria collegata al concorso "Gran
premio dei Fiori" che si svolgerà durante la mostra a cadenza
biennale a partire dal 1994, si potranno finanziare iniziative
atte alla promozione del floro-vivaismo italiano sui mercati
nazionali ed internazionali.
La "Biennale del fiore" di Pescia, nata nel 1953 come
mostra del fiore reciso, occasione di incontro fra produttori,
commercianti e pubblico, è diventata nelle
successive edizioni sempre più importante fino al punto da
essere inserita nel calendario internazionale
dell' Association international des producteurs de
l'horticolture (AIPH).
Oggi la "Biennale del Fiore" costituisce il punto di
riferimento privilegiato di incontri internazionali in cui
produttori, commercianti e fioristi si confrontano con
ricercatori e studiosi su temi specifici del settore. Da qui
scaturiscono continuamente nuove e vivaci iniziative dirette a
diffondere una concezione articolata e completa del
florovivaismo mettendo in luce il profilo storico ed artistico
dove più cara appare l'eredità culturale e tecnica di questo
settore. Lo sviluppo di questa importante attività di
promozione del florovivaismo ha contribuito alla
trasformazione della Biennale del Fiore da
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evento periodico a istituzione permanente che assolve al
compito fondamentale di promuovere il consumo del fiore reciso
e del verde ornamentali.
I principali obiettivi promozionali della "Biennale del
Fiore" possono essere così sintetizzati:
stimolare la produzione florovivaistica attraverso un
confronto diretto fra le diverse realtà nazionali ed
estere;
valorizzare la produzione italiana e promuovere lo
scambio commerciale;
promuovere, ad ogni livello, il consumo di fiori e
piante;
sviluppare un confronto fra gli operatori sulle
problematiche relative al rapporto fra produzione e
consumo.
Una delle attività fondamentali dell'organismo resta
l'organizzazione dell'esposizione internazionale che si svolge
a Pescia nella prima settimana di settembre degli anni pari e
che rappresenta il logico supporto di una produzione
florovivaistica del comprensorio toscano altamente
specializzata e di rilevante importanza.
Il florovivaismo costituisce uno dei comparti più
interessanti dell'agricoltura italiana in quanto ricco di
significative articolazioni sotto il profilo biologico,
tecnico, commerciale ed organizzativo.
Nel complesso, il florovivaismo interessa circa 17.000
ettari, di cui 4.500 sottoterra, destinati per il 50 per cento
circa alla coltivazione di fiori recisi, un altro 27 per cento
al vivaismo ed alle piante da esterni e il 23 per cento alle
piante ornamentali in vaso.
Sulla base di tali valori, l'Italia si pone in una
situazione di assoluta preminenza, almeno nel contesto dei
paesi europei. In termini di superficie, soltanto l'Olanda può
vantare un assetto del comparto più importante del nostro ed
altrettanto articolato.
La produzione lorda vendibile della floricoltura è
ragguardevole se rapportata alla modesta superficie
interessata. Nel 1990 il valore complessivo è risultato di
2.560 miliardi, di cui 1.790 dai fiori e 770 dalle piante.
L'importanza sociale del florovivaismo al pari di quella
economica è ragguardevole. Al comparto sono interessate circa
16.000 aziende nelle quali trovano occupazione, solo nella
produzione, circa 49.000 addetti.
Il comparto è rappresentato in tutte le regioni sia pure
con importanza e qualificazioni diverse. Questi dati sono
incompleti perché non viene effettuata nel nostro paese una
rilevazione attenta e precisa ed inoltre esiste una modesta
concentrazione della produzione; infatti, il Ministero delle
risorse agricole, alimentari e forestali segnala come solo il
30 per cento passa attraverso i mercati, mentre la quota
rimanente viene commercializzata seguendo canali diversi e
molteplici.
La proposta di legge ha lo scopo di valorizzare il
florovivaismo nazionale. La campagna pubblicitaria della
lotteria collegata con la "Biennale del fiore", che sarà
realizzata utilizzando tutti i mezzi di stampa e televisivi
possibili, permetterà di far conoscere e diffondere ampiamente
l'immagine del fiore e della piante.
Inoltre, con i proventi derivanti dalla lotteria nazionale
potranno essere finanziate iniziative indirizzate al
consolidamento ed allo sviluppo delle strutture e alla
realizzazione di un più ampio programma di promozione del
florovivaismo, rivolto particolarmente verso l'esportazione,
con conseguenti riflessi positivi su tutto il settore a
livello nazionale.
Questa proposta di legge è la prima iniziativa che prevede
di utilizzare i proventi di una lotteria nazionale in un
settore produttivo agricolo.
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