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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5689
DDL0463-0002
Progetto di legge Camera n. 463 - testo presentato - (DDL12-463)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C463. TESTIPDL
...C463.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC463 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Con la presente proposta di legge si
  intende ovviare alla situazione di provvisorietà, precarietà e
  incertezza giuridica in cui si trovano ad operare i docenti
  operatori tecnologici (O.T.), attivati come figure
  professionali specifiche con l'articolo 5 del decretolegge 6
  agosto 1988, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla
  legge 6 ottobre 1988, n. 426.  Tale legge introduceva quattro
  nuove figure professionali che avrebbero dovuto caratterizzare
  la scuola degli anni novanta: il coordinatore dei servizi di
  biblioteca, il coordinatore dei servizi di orientamento
  scolastico, l'operatore psicopedagogico, l'operatore
  tecnologico: le prime due destinate alla scuola media
  superiore, le altre due alle scuole dell'obbligo.  Il
  decreto-legge n. 323 del 1988 conteneva altresì un insieme di
  norme tendenti
  a ridurre i costi per finanziare il nuovo contratto di
  lavoro del comparto scuola in una situazione segnata
  fortemente da un esubero del personale dovuto ad un
  consistente calo demografico.
    Oggi la situazione è ancora peggiorata in quanto al calo
  demografico va aggiunto il nuovo rapporto provinciale
  alunni-docenti, che decurta in modo consistente il numero
  delle classi in ogni ordine di scuola con ulteriore esubero
  del personale.  Se la scuola va considerata come un'azienda, i
  problemi dell'esubero dei docenti vanno risolti secondo la
  logica di un miglioramento della qualità e il problema della
  cultura tecnologica va affrontato, senza deleghe, coinvolgendo
  tutti i docenti.  A fronte di un mercato che richiede
  competenze sempre più specialistiche e continua ad offrire, a
  velocità vertiginosa,
 
                               Pag. 2
 
  nuove modalità di comunicazione e nuove prospettive
  metodologiche è tempo che anche nella scuola dell'obbligo si
  avviino investimenti in professionalità e in tecnologie
  educative per cui si ritiene legittimo e doveroso da parte del
  Ministero della pubblica istruzione assumere una decisione
  circa la nuova figura professionale dell'operatore
  tecnologico, che è una figura strategica ai fini del
  rinnovamento della scuola poiché lavora per integrare
  tecnologie educative, per avvicinare le teorie della
  comunicazione e dell'elaborazione dell'informazione, per fare
  acquisire nuove metodologie didattiche.  E' ora che la figura
  professionale dell'operatore tecnologico sia resa stabile
  nella scuola dell'obbligo italiana, con nuove modalità di
  lavoro e possibilità tecniche.  Questo vuol anche dire portare
  di nuovo alla ribalta della scuola dell'obbligo, in
  particolare della media inferiore, il problema della qualità,
  dell'innovazione educativa connessa alle tecnologie
  dell'informazione e della comunicazione.
    Un docente operatore tecnologico, adeguatamente preparato,
  può contribuire fortemente a seminare nella scuola di base il
  dubbio pedagogico, l'insoddisfazione culturale e
  professionale, la ricerca di modalità nuove per esplorare la
  realtà, la sperimentazione di ambienti tecnologici di
  apprendimento, l'interesse dei ragazzi per la conoscenza.  Per
  questo motivo occorre cambiare completamente la logica di
  base.
    Sono trascorsi cinque anni in cui si è fatto molto da parte
  degli IRRSAE e dei provveditorati per l'aggiornamento degli
  operatori tecnologici in funzione della qualità e dei nuovi
  bisogni metodologici della scuola.  I successi ottenuti
  rafforzano
  l'opinione che l'operatore tecnologico non può più essere
  legato al sovrannumero, ma a quote certe di personale da
  incrementare, se a livello provinciale esiste un esubero.
    Vanno certamente introdotti percorsi di riconversione e di
  riqualificazione del personale, dopo una opportuna verifica
  professionale delle esperienze in corso e dei percorsi di
  formazione dei docenti.  Occorre uscire dalla "sperimentalità"
  dell'utilizzo dell'operatore tecnologico per definire un
  profilo che colga il nodo
  collegialità-specialismo-flessibilità, al fine di potenziare
  realmente nella scuola media l'asse scientifico tecnologico,
  compiendo sulle tecnologie educative una scelta di
  investimento in risorse professionali.  La nuova figura
  professionale dell'operatore tecnologico deve essere inserita
  in modo coerente e mirato in tutte le scuole medie, diventando
  una risorsa funzionalmente integrata con l'attività
  curricolare a pieno titolo giuridico, pur con i limiti
  oggettivi derivanti dalla carenza negli organici scolastici di
  personale provvisto dei titoli richiesti.  Per tali motivi, la
  presente proposta di legge intende sganciare l'operatore
  tecnologico dalla titolarità di esubero per ogni provincia e
  disancorare definitivamente l'esistenza dell'operatore
  tecnologico dai limiti imposti dalla normativa vigente
  rispetto al personale in sovrannumero.
    Lo sganciamento dal personale in sovrannumero e
  l'istituzione di un apposito ruolo sono i contenuti essenziali
  della presente proposta di legge.  E' superfluo sottolineare
  che tale norma razionalizza l'esistente e non comporta alcun
  onere a carico dello Stato.
 
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