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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5733
DDL0468-0002
Progetto di legge Camera n. 468 - testo presentato - (DDL12-468)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C468. TESTIPDL
...C468.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC468 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La "Lega del Filo d'Oro", è un ente
  riconosciuto dallo Stato con decreto del Presidente della
  Repubblica del 19 maggio 1967, ed ha per scopo l'assistenza,
  la riabilitazione, il recupero ed il reinserimento dei non
  vedenti privi di udito e dei pluriminorati psicosensoriali.
    L'ente persegue tale scopo utilizzando tutti i mezzi
  ritenuti idonei alla promozione ed alla realizzazione di
  servizi a favore delle categorie suddette, tra i quali:
      l'istituzione di apposite strutture;
      la promozione di rapporti con enti, istituti ed
  università italiani ed esteri;
      lo svolgimento di attività di ricerca e di
  sperimentazione nel campo specifico;
      la sensibilizzazione degli organismi competenti e
  dell'opinione pubblica perché venga favorita la prevenzione di
  tali  handicap;
      la formazione di operatori qualificati.
    Nel 1967 la Lega del Filo d'Oro ha fondato ad Osimo (AN)
  l'Istituto medicopsico-pedagogico "Nostra Casa" ed ha
  istituito nel 1975 la "Comunità Kalorama" per sordociechi
  adulti.
    Nel 1976, dopo anni di attività riabilitativa e di
  sperimentazione, l'Istituto medico-psico-pedagogico è stato
  riconosciuto con decreto del Ministro della pubblica
  istruzione "Istituzione sperimentale nelcampo dei
  pluriminorati psicosensoriali sordociechi".
 
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    L'organismo più importante previsto è il Comitato
  tecnico-scientifico, che sovrintende al coordinamento delle
  attività di ricerca scientifica, di sperimentazione e di
  aggiornamento.
    L'ente gestisce oggi una serie di attività quali:
      trattamento dei soggetti e rapporti con le unità
  sanitarie locali di provenienza degli ospiti;
      consulenza ad enti ed istituzioni che ospitano
  handicappati psicosensoriali;
      formazione dei genitori dei soggetti ospiti;
      specializzazione ed aggiornamento di insegnanti ed
  operatori socio-sanitari;
      preparazione del volontariato;
      ricerca e sperimentazione nel settore medico,
  psicopedagogico, organizzativo-sociale e
  tecnico-riabilitativo.
    L'attività educativo-riabilitativa e di ricerca è
  concentrata su soggetti "pluriminorati psicosensoriali" delle
  diverse fasce di età (Barton, Repp, 1981;  Goodall, Corbett,
  1982;  Sternberg, McNerney, Pegnatore, 1985).  I loro
  handicap  sensoriali possono essere particolarmente gravi
  e coinvolgere varie combinazioni di ipoacusia e  deficit
  visivi fino a raggiungere la condizione di sordità (Chess,
  Korn, Fernandez, 1971).
    Disfunzioni sensoriali e percettive possono riguardare
  anche altri organi di senso con effetti restrittivi riguardo
  alle opportunità didattiche.  Nella maggior parte dei casi,
  accanto ai danni sensoriali, sono presenti anche alterazioni
  cerebrali focali o diffuse (Chess ed altri, 1971).
    La minorazione psicologica che viene attribuita a tali
  individui è spesso difficile da tradurre in termini di Q.I.,
  data la mancanza di strumenti  standard  adatti a simili
  circostanze (Langley, 1978).  Le manifestazioni evolutive
  peculiari della minorazione psicologica si riassumono
  principalmente in difficoltà gravi di apprendimento e
  comunicazione (Lancioni, Smeets, Oliva, 1984;  Sternberg,
  Owens, 1985), limitazioni dell'autonomia personale e sociale
  (Dunlap, Johnson, 1985;  Uslan, 1979), deviazioni
  comportamentali quali autostimolazione ed autolesionismo
  (Goodall, Corbett, 1982).
    I limiti funzionali sopra descritti vanificano l'uso di
  tecniche di insegnamento normali così come di tecniche di
  riabilitazione "ordinarie" (ad esempio, strategie di
  comunicazione gestuale per sordi o ritardati mentali).  Allo
  stesso tempo, processi di valutazione nuovi sembrano
  auspicabili così da evitare approssimazioni programmatiche
  dovute a scarsa o errata informazione (Langley, 1978).
    Il lavoro educativo-riabilitativo prevede l'utilizzo di
  un' équipe  socio-medico-psicopedagogica, consulenti
  medici, terapisti della riabilitazione e di un numero di
  operatori educativo-riabilitativi, che varia a seconda dei
  vari settori in cui sono inseriti.
    Nel settore dell'età scolare sono presenti 20 ospiti e
  vengono utilizzati 38 operatori.  E' previsto un rapporto duale
  bambino-insegnante per la maggior parte della giornata, in
  quanto indispensabili per poter far loro raggiungere gli
  obiettivi educativo-riabilitativi programmati.
    Nel settore dell'età post-scolare sono presenti 19 ospiti e
  vengono utilizzati 24 operatori.  Il rapporto è di 1 operatore
  per 1 ospite, per i tempi di acquisizione di specifiche
  abilità, mentre è di 1 per 2 nei restanti momenti della
  giornata.
    Infine nella Comunità Kalorama sono presenti 18 ospiti con
  21 operatori.  Il rapporto è personalizzato in base alle
  esigenze dei singoli soggetti.
    Le strutture e gli ambienti in cui sono ospitati i soggetti
  in età scolare e postscolare sono attrezzati in maniera
  differenziata a seconda delle caratteristiche dei singoli
  gruppi in cui sono suddivisi.
    Lo spazio per ogni gruppo è composto di un'aula che assolve
  a diverse funzioni: una zona adibita a refettorio e di
  conseguenza un punto di riferimento nella strutturazione
  spaziale e vitale del soggetto; singoli settori in cui ogni
  ospite riconosce il proprio spazio per svolgere attività
  specifiche con l'operatore; spazio per permettere
 
                               Pag. 3
 
  l'interazione tra i vari ospiti; camere da letto con
  relativi servizi igienici, funzionali alle condizioni degli
  utenti e di spazi comuni (ad esempio palestra, stanza per
  terapie specifiche, percorsi nel parco, eccetera).
    Gli ospiti della Comunità Kalorama utilizzano tre
  appartamenti situati nel centro cittadino ed un laboratorio
  per terapia occupazionale ed attività di tipo artigianale.
    Inoltre per consentire ai genitori di osservare le modalità
  di intervento sul soggetto nella fase di permanenza in
  Istituto sono stati approntati tre appartamenti esterni, nei
  quali, periodicamente, i genitori trascorrono alcuni giorni
  con il proprio figlio in funzione del rientro in famiglia.
    L'ente, dal 1967 ad oggi, è venuto a conoscenza di oltre
  500 soggetti pluriminorati sordociechi ed ha offerto loro una
  serie diversificata di servizi a livello assistenziale,
  educativo-riabilitativo, eccetera in base alle varie necessità
  personali e familiari.  I risultati conseguiti o in via di
  realizzazione con gli ospiti sono:
      per alcuni di essi, affetti da sordocecità acquisita dopo
  la nascita e senza ulteriori  handicap,  una certa
  scolarizzazione, un'elevata autonomia personale, notevoli
  capacità comunicative, un buon livello emotivo-relazionale e
  specifiche abilità occupazionali e lavorative.  Tali soggetti,
  con un minimo di aiuto, possono vivere in appartamenti
  adeguatamente attrezzati;
      per alcuni di essi, una conoscenza di nozioni
  scolastiche, un equilibrato sviluppo emotivo ed un livello di
  comunicazione che consente di avere rapporti soddisfacenti
  nell'ambito familiare e sociale più o meno vasto, e si
  prospetta loro un lavoro in condizione controllata, il
  reinserimento a casa o in una comunità che sappia tener conto
  della loro realtà, data la difficoltà di organizzare
  completamente un sistema di vita, di capire e farsi capire in
  ambienti nuovi;
      per altri un certo grado di autonomia personale ed un
  livello di comunicazione tramite gesti o segnali, che li metta
  in grado di seguire direzioni e comandi o di esprimere
  necessità e desideri, e si prospetta loro il rientro a casa e
  permanenza, durante la giornata, in ambienti specializzati in
  cui possono svolgere semplici lavori ripetitivi;
      per altri ancora, un primo grado di autonomia personale
  ed un livello di comunicazione che si ferma in termini di
  situazioni immediate, pur mancando delle capacità di portare a
  termine semplici compiti e di rispondere a stimoli ambientali
  se non per soddisfazioni che questi procurano, e si prospetta
  loro la permanenza in strutture che possono mantenere i
  livelli di recupero precedentemente acquisiti.
    La Lega del Filo d'Oro è iscritta all'Associazione
  internazionale per l'educazione dei sordociechi (IAEDB),
  organismo internazionale che riunisce tutte le istituzioni
  operanti nel settore, nei diversi Paesi del mondo.
    Rappresentanti della Lega ed operatori dell'Istituto
  intrattengono frequenti rapporti di scambio con le
  associazioni estere corrispondenti, partecipano a convegni,
  seminari e  workshops  sul tema dell' handicap
  plurisensoriale in Italia e all'estero.
    Negli ultimi anni l'Istituto ha ricevuto alcune visite
  significative da parte delle maggiori autorità politiche e
  sanitarie del nostro Paese; le numerose visite di delegazioni
  estere, di associazioni collaterali e di ricercatori
  universitari di tutto il mondo, testimoniano l'importantissimo
  ruolo che la Lega del Filo d'Oro ha saputo conquistarsi
  attraverso il proprio operato.  Si ricordano tra tante, la
  visita della delegazione del  Cina Welfare Found  per gli
  handicappati, il Comitato di sanità pubblica del Consiglio
  d'Europa, una delegazione francese di esperti della
  pluriminorazione sensoriale, una delegazione sovietica
  dell'Accademia delle scienze mediche, un gruppo di operatori
  dell'Istituto "Voor Doven" St.  Michielsgestel (Olanda), una
  delegazione del Centro per sordociechi di Aalborg (Danimarca),
  un gruppo di operatori del Centro per sordociechi Ekeskolan di
  Orebro
 
                               Pag. 4
 
  (Svezia) e l'organizzazione di due conferenze europee dei
  responsabili della formazione degli operatori, delle persone
  sordocieche ed un  workshop  internazionale su "Strategie
  per la valutazione visiva nei pluriminorati con grave ritardo
  evolutivo", al quale hanno partecipato esperti di varie
  discipline provenienti da diverse nazioni.
    Uno dei problemi più importanti che la Lega del Filo d'Oro
  ha affrontato nel momento della fondazione dell'Istituto
  M.P.P. "Nostra Casa" è stato quello di formare e specializzare
  il personale che veniva ad essere impiegato, al fine di creare
  un servizio educativo e riabilitativo valido ed adeguato per
  le condizioni dei pluriminorati psicosensoriali.
    Per iniziare l'attività in tal senso, sono stati molto
  utili i rapporti di collaborazione instaurati con la "American
  Foundation For Overseas Blind Inc." con sede a Parigi, e con
  l'Istituto "Voor Doven" di St.  Michielgestel (Olanda).
    La Lega del Filo d'Oro per la formazione e l'aggiornamento
  del personale prevede la partecipazione ai convegni, ai
  congressi e a  stage  nazionali ed internazionali.  Per
  quanto concerne la specializzazione del personale, l'ente, in
  collaborazione con la Facoltà di medicina dell'Università
  degli studi di Ancona, organizza corsi biennali di
  specializzazione per docenti dei vari ordini di scuola di cui
  al decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n.
  970, e al decreto del Ministro della pubblica istruzione del
  24 aprile 1986.
    Il corso biennale di specializzazione per il personale
  direttivo, docente ed educativo, si pone l'obiettivo di poter
  rispondere ai bisogni molteplici degli operatori che trattano
  "alunni portatori di  handicap ".
    Il corso biennale è unitario sul piano organizzativo e
  didattico, le lezioni ed esercitazioni sono comuni per tutte
  le sezioni, mentre il tirocinio guidato è diversificato sulla
  base delle esigenze di ciascuna sezione.
    In questi anni la Lega del Filo d'Oro ha organizzato corsi
  di formazione professionale per operatori
  educativo-riabilitativi degli handicappati pluriminorati
  psicosensoriali, avendo constatato la mancanza in Italia di
  iniziative specifiche e di operatori specializzati in questo
  settore.
    Lo scopo del corso è di garantire ai partecipanti la
  possibilità pratica ed immediata di trattare il soggetto
  pluriminorato psicosensoriale, per cui la parte
  teorico-informativa è finalizzata a fornire un'adeguata
  comprensione delle problematiche dei soggetti e delle tecniche
  utilizzate nell'attività educativo-riabilitativa.
    L'aggiornamento del personale insegnante prevede incontri
  periodici su argomenti educativi, riabilitativi, didattici e
  riunioni di lavoro per discutere l'impostazione, la conduzione
  e la verifica dell'attività educativa sia in riferimento ai
  singoli ospiti sia in relazione alle problematiche più
  generali.
    In particolare si organizzano giornate di studio, aperte
  anche agli operatori del territorio, su problematiche
  specifiche con la presenza di esperti italiani e stranieri.
    L'esperienza di lavoro, quasi ventennale, ha permesso di
  individuare la funzione dei servizi attualmente gestiti.
    La scelta di fondo è quella di continuare ad incentivare
  l'intervento nel campo dei sordociechi e dei pluriminorati
  psicosensoriali, anche perché su di esso si sono impegnate
  tutte le energie, ricavandone una notevole esperienza ed un
  significativo bagaglio di conoscenze scientifiche che hanno
  permesso di diventare, sia per il territorio nazionale che più
  strettamente locale, un "servizio di riferimento" per tale
  categoria.
    Per quanto riguarda l'area educativoriabilitativa
  scientifica è necessario nel breve e medio periodo incentivare
  la crescita dell'ente in particolare sul versante scientifico
  tramite un polo organizzativo (ad esempio il comitato tecnico
  scientifico) che possa promuovere, impostare, supervisionare
  l'attuazione di diverse iniziative di ricerca e culturali.
    E' pertanto di rilevanza fondamentale attirare l'attenzione
  sulla importanza vitale che viene ad assumere la Lega del Filo
  d'Oro per il compito delicato che svolge
 
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  nel campo di questo  handicap  atipico e grave.
    La legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e
  i diritti delle persone handicappate (legge 5 febbraio 1992,
  n. 104) offre una serie di strumenti di fondamentale
  importanza per l'assistenza e l'integrazione sociale dei
  soggetti handicappati ma, tuttavia, non affronta
  specificatamente i problemi dei sordociechi e pluriminorati
  sensoriali.
    La presente proposta di legge ha la sua ragione di essere
  nella necessità di dare un
  contributo reale alla ricerca delle soluzioni adeguate a
  modificare questo stato di arretratezza sociale e
  culturale.
    A tal fine, con l'articolo 1 si intende estendere l'ambito
  di applicazione della legge a favore dei soggetti
  handicappati, ai sordociechi e pluriminorati sensoriali.
    Con l'articolo 2 si vuole dare certezza di intervento
  rieducativo a questi soggetti con handicap atipico sostenendo
  finanziariamente l'Ente "Lega del Filo d'Oro" che di loro si
  occupa in Italia.
 
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