| Onorevoli Colleghi! -- Riteniamo opportuno sottoporre
alla Vostra attenzione un problema a voi già noto, cioè quello
della sottoscrizione delle liste per la presentazione dei
candidati alle consultazioni elettorali.
Noi tutti siamo stati testimoni e, talvolta, anche parti in
causa delle difficoltà insorte nella recente consultazione per
l'elezione del nuovo Parlamento in relazione al controllo ed
al conteggio delle firme degli elettori che hanno sottoscritto
la presentazione delle liste dei candidati.
E' stato un lavoro pesante in tutte le circoscrizioni che -
ben possiamo dirlo - ha impegnato per settimane migliaia di
persone a tutti i livelli.
D'altro lato siamo più che convinti che i candidati per
confrontarsi in una consultazione
sultazione elettorale debbono dimostrare di essere sostenuti
da un minimo di elettori, altrimenti qualsiasi cittadino
potrebbe autonomamente proporsi all'elettorato.
Tuttavia, di fronte ai pesanti adempimenti chiesti, non
possiamo non valutare l'opportunità che una persona possa
esser legittimamente considerata "candidato" quando - ferma
sempre la personale esplicita adesione - il suo nome sia
compreso in una lista presentata da un partito o da un
movimento politico rappresentato al Parlamento, purché
costituito in Gruppo parlamentare, anche in una sola delle due
Camere.
E' intuitivo che, in tal caso, il candidato può vantare un
sostegno ben più ampio di quello numerico attualmente chiesto
dalle norme di vigore, e ciò,
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oggi è tanto più vero di fronte all'obbligo per ciascun
partito di superare la soglia dello sbarramento del 4 per
cento dei consensi, per essere presente in Parlamento.
Da qui le ragioni ed i motivi di questa proposta di
legge: consentire ai partiti ed
ai movimenti politici, legittimati dal voto degli elettori,
di presentare le liste dei propri candidati alle elezioni
politiche, nonché a quelle regionali, provinciali e comunali
senza alcuna sottoscrizione da parte degli elettori, e
analogamente per la designazione dei sindaci.
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