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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


5762
DDL0471-0002
Progetto di legge Camera n. 471 - testo presentato - (DDL12-471)
(suddiviso in 4 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C471. TESTIPDL
...C471.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC471 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La legge 5 febbraio 1992, n. 104
  (legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i
  diritti delle persone handicappate), ha previsto una serie di
  misure nei vari campi della prevenzione, cura e riabilitazione
  e ha posto princìpi generali cui l'ordinamento deve
  conformarsi per prevenire e rimuovere le condizioni che
  impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento
  della massima autonomia possibile e la partecipazione della
  persona disabile alla vita della collettività, nonché la
  realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali.
    In attuazione di tali princìpi si rende necessario
  promuovere l'emanazione di norme positive intese ad assicurare
  una reale integrazione del soggetto disabile nel tessuto
  sociale.
    Sono infatti note le condizioni di grave disagio morale ed
  economico in cui si
  trovano le persone disabili cui è quasi sempre preclusa la
  possibilità di accedere ai servizi pubblici essenziali, come
  la mobilità e l'informazione che, se sono importanti per le
  persone normali, assumono carattere di impellente necessità
  per i disabili, costretti all'isolamento per l'impossibilità
  di usufruire di altri servizi.
    Si pensi ai mezzi di trasporto pubblico, che, nonostante le
  leggi in vigore e in particolare la menzionata legge n. 104
  del 1992 (articolo 26), non consentono l'accesso agli invalidi
  aventi difficoltà di deambulazione, per cui questi sono
  obbligati a servirsi dell'automobile sia per il trasporto
  urbano sia per quello extra-urbano.
    Relativamente ai servizi televisivi e telefonici, si è ben
  lungi dalla concreta realizzazione dei progetti volti a
  rendere possibile l'accesso dei disabili all'informazione
  attraverso detti servizi.
 
                               Pag. 2
 
    Occorre pertanto stabilire speciali agevolazioni che
  consentano agli invalidi di far fronte al maggiore costo di
  detti servizi, non sembrando giusto che la mancata attuazione,
  da parte dello Stato e di altri enti, delle norme che
  prevedono il diritto alla libera circolazione e
  all'informazione debba tradursi in un danno per i disabili,
  aggravando sensibilmente la loro già grave condizione
  fisica.
    Richieste in tal senso sono state presentate
  dall'Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili, la
  quale ha proposto la concessione, secondo modalità da
  stabilire con decreto del Presidente del Consiglio dei
  ministri, della riduzione del 50 per cento del prezzo della
  benzina o del gasolio agli invalidi aventi capacità di
  deambulazione notevolmente ridotte, accertate con la procedura
  prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente
  della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, per il rilascio del
  contrassegno speciale.
    In analogia a quanto attualmente previsto per i ciechi
  civili assoluti, ai quali è riconosciuta una riduzione della
  tariffa ferroviaria, l'Associazione ha proposto, in favore
  degli invalidi civili riconosciuti totalmente inabili, e cioè
  con invalidità permanente del 100 per cento, una riduzione del
  50 per cento su tutti i mezzi pubblici, compresi quelli
  ferroviari, facendo salve le più favorevoli concessioni
  eventualmente
  già previste per i viaggi sui mezzi pubblici locali, urbani
  ed extra urbani.
    Inoltre, considerata l'inaccessibilità, da parte degli
  invalidi totalmente inabili, agli apparecchi pubblici
  telefonici e la conseguente loro necessità di servirsi di
  telefoni cellulari anche per comunicazioni urgenti inerenti al
  loro stato di invalidità, è stata proposta la concessione di
  un contributo del 50 per cento del prezzo di vendita per
  l'acquisto di detti apparecchi e la riduzione di eguale misura
  del canone di abbonamento telefonico prevedendo,
  nell'occasione, la stessa riduzione per il canone di
  abbonamento radio-televisivo, per dare agli invalidi una
  comprensibile agevolazione per l'accesso all'informazione
  radiofonica e televisiva.
    E' stata, infine, proposta, per gli invalidi non
  deambulanti, una corsia preferenziale per l'accesso agli
  uffici pubblici e privati, onde evitare il disagio, per loro
  insopportabile, di lunghe file dinanzi agli sportelli.
    La concessione delle suddette agevolazioni risponde a
  indubbie ragioni di equità, per cui riteniamo doveroso
  presentare l'unita proposta di legge, il cui onere
  finanziario, previsto in lire 1 miliardo per ciascun anno può
  essere coperto con gli stanziamenti del capitolo n. 6856 dello
  stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro.
 
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