| Onorevoli Colleghi! -- L'articolo 27 della legge
quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti
delle persone handicappate 5 febbraio 1992, n. 104, prevede la
concessione, da parte delle unità sanitarie locali, di un
contributo pari al 20 per cento della spesa sostenuta, a
carico del bilancio dello Stato, per la modifica degli
strumenti di guida, considerati quale strumento protesico
extra-tariffario delle persone handicappate con incapacità
motorie permanenti, titolari di patente di guida delle
categorie A, B o C speciali.
Per far fronte alla relativa spesa, l'articolo 42 della
legge prevede al comma 6, lettera n), uno stanziamento
di bilancio di lire 4 miliardi.
A distanza di oltre un anno e mezzo dall'entrata in
vigore della legge, detto
contributo si è rivelato assai esiguo, tanto che pochi lo
chiedono preferendo rinunciarvi piuttosto che svolgere le
lunghe e defatiganti pratiche necessarie per ottenerlo.
Conseguentemente, il previsto stanziamento di bilancio è
rimasto pressoché inutilizzato.
Per consentire la concessione di un più adeguato
beneficio agli handicappati che sono costretti a sostenere
spese non indifferenti per la modifica della propria
autovettura al fine di adattarla alle menomazioni motorie da
cui sono affetti, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi
civili (ANMIC) ha proposto di elevare dal 20 al 50 per cento
la misura del contributo statale. Ciò senza aumentare lo
stanziamento globale di bilancio attualmente previsto.
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L'Associazione, che ha la rappresentanza e la tutela
dell'intera categoria degli invalidi civili, ricorda che,
essendo l'auto considerata strumento protesico
extra-tariffario delle persone handicappate, le spese per
l'adattamento dovrebbero essere integralmente a carico del
bilancio statale, al pari delle altre protesi elencate nel
nomenclatore-tariffario.
Condividendo l'avviso espresso dall'ANMIC, si sottopone
all'approvazione della Camera l'unita proposta di legge, la
quale prevede l'indicato aumento del contributo statale.
L'iniziativa non comporta oneri finanziari in quanto
lascia invariato lo stanziamento complessivo.
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