| considerata:
l'importanza della definizione di una legge quadro in
materia di lavori pubblici che armonizzi le disposizioni della
legge n. 109 del 1994 con le successive modificazioni ed
integrazioni e che definisca un intervento complessivo di
riforma;
la necessità di predisporre una normativa di riferimento
che restituisca ad uno dei settori trainanti della nostra
economia regole chiare e trasparenti, in grado di garantire
regolarità nelle procedure di appalto, rigore nelle norme
sulla sicurezza e che possa in questo modo sostenere lo
sviluppo e la promozione di interventi infrastrutturali in
grado di colmare le gravi carenze presenti nel nostro Paese e
di determinare un positivo impatto in termini
occupazionali;
valutati:
il raggiungimento nel testo unificato dell'obiettivo
della valorizzazione attraverso il coinvolgimento dei modelli
partecipativi ai fini della qualità, dell'efficacia e della
funzionalità dei lavori pubblici in relazione ai bisogni
collettivi;
l'obiettivo del progressivo decentramento di funzioni e
di attribuzioni, quale presupposto del recepimento e
dell'applicazione delle norme relative alla sicurezza e
all'organizzazione del lavoro, tra cui
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il recente recepimento con il decreto legislativo n. 626 del
1994 delle più avanzate normative comunitarie (con la
previsione della figura del rappresentante dei lavoratori per
la sicurezza anche nelle imprese e nei consorzi di imprese di
minori dimensioni);
considerata altresì la novità introdotta nel testo
unificato in esame all'articolo 6 che stabilisce l'istituzione
presso il Ministero dei lavori pubblici del Servizio
ispettorato tecnico sui lavori pubblici, con coperture dei
posti in organico attraverso il ricorso alle procedure di
mobilità nel pubblico impiego;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni:
1) si segnala la necessità di raccordare e di definire il
rapporto tra le funzioni e le competenze attribuite al
Servizio ispettorato tecnico sui lavori pubblici e quelle
attribuite all'autorità per la vigilanza sui lavori pubblici,
stabilendo altresì elementi di raccordo con le competenze dei
consigli comunali e provinciali e realizzando un'efficace
integrazione con il territorio;
2) si segnala infine l'opportunità di realizzare il
ricorso alle procedure di mobilità nel pubblico impiego per il
personale del Servizio ispettorato tecnico nel rispetto delle
norme più recenti e delle circolari relative alla mobilità
d'ufficio per le parti utili a realizzare la selezione di
personale qualificato alle specifiche funzioni dell'ufficio,
prevedendo il ricorso alle procedure concorsuali per tutti
quei casi in cui non sia rilevabile l'esistenza di figure
professionali idonee all'incarico nell'ambito delle liste di
mobilità.
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