Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6005
DDL0495-0002
Progetto di legge Camera n. 495 - testo presentato - (DDL12-495)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C495. TESTIPDL
...C495.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC495 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- I mercati finanziari dei principali
  Paesi avanzati hanno elaborato strumenti di investimento nel
  capitale di rischio delle imprese molto articolati.  Alcuni di
  questi strumenti sono specializzati nell'investire nelle
  piccole e medie imprese.  Schematizzando, si possono
  distinguere diversi segmenti di mercato corrispondenti a
  diverse tipologie di piccole e medie imprese.  Una tipologia di
  impresa è rappresentata da quelle appena costituite o in corso
  di costituzione che vengono generalmente finanziate dal
  venture capital.  Si tratta di investimenti ad altissimo
  rischio (un investimento su cinque ha successo) ed in aziende
  che mediamente sviluppano nuovi prodotti o processi
  produttivi.  In questo caso la società di  venture capital
  punta su di un grosso sviluppo
  del valore dell'impresa per realizzare un  capital
  gain  che permetta di coprire le perdite che inevitabilmente
  conseguono esercitando questa attività, cercando quindi di
  ottenere una remunerazione del capitale di rischio per poter
  continuare a svilupparsi.
    Un altro segmento di mercato è rappresentato dalle imprese
  già costituite, che svolgono la propria attività da diversi
  anni, che hanno avuto un positivo riscontro da parte del
  mercato e che hanno bisogno del capitale di rischio per poter
  continuare a svilupparsi.  Questa domanda di capitale di
  rischio può essere soddisfatta dai fondi chiusi ed il grado di
  rischio connesso all'investimento è minore rispetto a quello
  degli investimenti tipici di  start up  del  venture
  capital.  Nei segmenti di
 
                               Pag. 2
 
  mercato superiore si collocano le imprese che possono
  accedere ai mercati borsistici, locali o nazionali, e che
  possono essere oggetto di investimento da parte delle
  merchant banks.
    Per quanto riguarda le società di  venture capital,  in
  Italia lo sviluppo di questa attività viene frenato
  dall'eccessiva tassazione sui  capital gains.
  Occorrerebbe pertanto prevedere per queste società
  finanziarie, individuate tramite la loro attività tipica, sia
  una minor tassazione dei ricavi dovuti alla cessione delle
  partecipazioni, sia la possibilità di traslare in avanti per
  molti anni le perdite subite, in maniera tale da poterle
  compensare con eventuali utili conseguiti in anni successivi
  prima di procedere alla determinazione dell'imponibile.
    Un'altra considerazione da fare riguarda le attività che le
  società di  venture capital  dovrebbero porre in essere
  per poter operare con successo.
    Uno degli elementi determinanti da valutare per la
  decisione ad investire da parte del  venture capitalist  è
  costituito dalla presenza nell'impresa proponente, di un
  gruppo di  manager  qualificati e competenti nelle varie
  funzioni aziendali.  In Italia a differenza degli altri Paesi
  dove c'è una maggior propensione dei  manager  a mettersi
  in proprio, i proponenti dei progetti di investimento alle
  società di  venture capital  hanno principalmente
  conoscenze di tipo tecnico.  E' pertanto ipotizzabile che le
  società di  venture capital,  in Italia, debbono fornire
  alle partecipate anche un
  supporto di consulenza.  Questo punto va sottolineato anche in
  relazione a quanto stabilito dall'articolo 2, comma 1, della
  legge 5 ottobre 1991, n. 317, che dispone provvedimenti
  agevolativi a favore delle società finanziarie "aventi come
  oggetto sociale esclusivo l'assunzione di partecipazioni in
  piccole e medie imprese".  Questa norma non potrà essere
  utilizzata dalle società di  venture capital  che
  riterranno di dover effettuare interventi di consulenza a
  favore delle partecipate per integrare le competenze presenti
  nel  management team  dei proponenti.
    Pertanto nel testo della proposta di legge, dato questo
  precedente, si è dovuto procedere alla differenziazione delle
  società di  venture capital  dal modello proposto nella
  normativa di cui sopra.  Un altro importante problema che sorge
  per le società di  venture capital  è rappresentato dalla
  possibilità di smobilizzo delle partecipazioni che vengono
  assunte temporaneamente.  Per risolvere questo problema è
  fondamentale che vengano istituiti i fondi mobiliari chiusi e
  i mercati borsistici locali.  Tutti questi strumenti sono
  infatti molto correlati e complementari fra di loro.  Per
  comprendere meglio questo aspetto potrebbe essere realistico
  ipotizzare che una società di  venture capital  investa in
  fase di  start up  in una piccola e media impresa, poi
  possa cederla ad un fondo chiuso il quale a sua volta potrebbe
  sucessivamente smobilizzare la partecipazione facendo quotare
  l'impresa su di un mercato borsistico locale.
 
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