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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6316
DDL0520-0002
Progetto di legge Camera n. 520 - testo presentato - (DDL12-520)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C520. TESTIPDL
...C520.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC520 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli  Colleghi! -- La presente proposta di legge
  si richiama alle leggi 23 febbraio 1968, n. 124 (Provvedimenti
  per la tutela del carattere artistico e storico della città di
  Urbino e per le opere di risanamento igienico e di interesse
  turistico), e 22 agosto 1985, n. 462 (Ulteriori provvedimenti
  per la tutela del carattere artistico e storico della città di
  Urbino e per le opere di risanamento igienico e di interesse
  turistico), e risponde all'intento di consolidare gli effetti
  e di estendere l'intervento ad un ambito territoriale nel
  quale sono ancora evidenti i connotati di una prestigiosa
  tradizione culturale unitaria.  Essa prende inoltre in
  considerazione lo stato delle infrastrutture viarie, un tema
  del quale non può ormai prescindere qualsiasi
  proposito di recupero e valorizzazione di beni
  culturali e monumentali di così alto valore.
    Il significato di Urbino non si esaurisce nel pur grande
  rilievo della città, ma coinvolge una regione interamente e
  consapevolmente segnata dalla cultura urbinate, unitaria
  quanto intensa e diffusa.  La più intima e vitale qualità di
  Urbino, non è infatti la sua monumentalità, bensì la
  magistrale, armoniosa compostezza della sua civiltà.
    Il Palazzo Ducale di Urbino è il primo esempio di dimora
  signorile concepita, costruita, adibita a residenza civile.  Il
  potere della signoria non si isola e non si autoesalta più nel
  suo castello, ma si dispone aperto, comprensivo e luminoso tra
  le sale
 
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  e le logge, sede di udienze, di studio, di ricerca e di
  insegnamento.  Un edificio del genere si ispira all'idea di un
  ordine istituzionale, sociale e culturale che armonizzi potere
  e società civile, dando al potere stesso la più piena
  legittimazione.  Urbino ha dotato di opere analoghe e di ogni
  altro utile presidio della comune civiltà ciascun altro centro
  del suo Stato, il maggiore come il minore, di residenze
  ducali, opere pubbliche, forti, ponti, piazze, strade,
  botteghe, come di bonifiche, colture, mercati.
    Urbino ha pacificato e ingrandito Gubbio e Cagli,
  sviluppato Fossombrone e Castel Durante, valorizzato ed
  accresciuto Pesaro, fortificato San Leo, Sassocorvaro,
  Mondavio e Frontone; ha creato industrie di vario tipo,
  fornaci, filande, armerie, molini, stamperie.
    Urbino ha chiamato a dipingere Piero della Francesca, Paolo
  Uccello e tanti altri maestri del Rinascimento.  Ha dato i
  natali e gli anni della fondamentale e formatrice istruzione a
  Raffaello e a Bramante.  Ha prodotto con le sue fornaci e con
  quelle di Castel Durante le più belle maioliche del mondo
  occidentale.
    Non c'è quasi nessuno dei centri del territorio dell'antico
  Ducato che non abbia un suo palazzo ducale che in qualche modo
  assomigli a quello centrale di Urbino, che non abbia edifici
  di timbro urbinate eretti da architetti della Forte di Urbino,
  in speciali modo da Francesco di Giorgio Martini, e che non
  abbia soprattutto opere militari di questo grande architetto:
  la Rocca di Sassocorvaro, la Rocca di San Leo, la Rocca
  Costanza di Pesaro, la Rocca di Senigallia, la Rocca di
  Mondavio, la Rocca di Frontone, il Torrione di Cagli e così
  via.
    Con la presente proposta di legge noi intendiamo risanare e
  far rivivere i preziosi monumenti e la misura rinascimentale
  della città di Urbino che è un segno della civiltà
  occidentale, è un segno dell'Europa; ma questa volta insieme
  con Urbino ci sembra giusto toccare anche quelli che potremmo
  chiamare dei veri e propri terminali diffusi nel territorio
  che vogliono ancora avere un rapporto vivo con il centro.
    Questo territorio soffre oggi, tra l'altro, di gravi
  strozzature che rendono sempre più difficile lo scambio di
  linfa vitale tra il suo centro e le aree connesse, in
  particolare il Montefeltro, e al tempo stesso ostacolano i
  contatti soprattutto con la vicina Romagna ed il Nord.  Tutte
  le strade che conducono a Urbino si fanno, a dieciquindici
  chilometri dalla città, estremamente tortuose e strette.  La
  peggiore tra tutte è quella che si volge appunto verso la
  Romagna: fatta di un susseguirsi ininterrotto di curve, spesso
  sull'orlo di dirupi, che la rendono pressoché impraticabile e
  di fatto non praticata che da pochi veicoli locali.  La
  situazione migliora non appena superato il fiume Foglia, cioè
  dopo otto o nove chilometri in linea d'aria.  Tale strozzatura
  ha gravemente compromesso l'integrità dell'area culturale che
  ha avuto per secoli al suo centro la città di Urbino,
  escludendone di fatto l'intero Montefeltro, e costituisce
  inoltre l'ostacolo più evidente al recupero di un prestigioso
  itinerario congiungente Verona e Venezia, passando per Ravenna
  e Rimini, appunto con Urbino e con una vasta zona
  umbro-toscana di estremo interesse culturale e turistico.  Un
  intervento sul comprensorio urbinate resterebbe assurdamente
  incompleto se non prendesse in considerazione la necessità di
  rendere veramente accessibili e fruibili, con un impegno
  finanziario in sé piuttosto modesto, i beni culturali e
  artistici alla cui conservazione e valorizzazione si intende
  contribuire.
    Noi crediamo che questa proposta di legge, se approvata in
  modo da salvaguardare il suo carattere organico, restituirebbe
  un ruolo attivo nel centro del Paese al territorio
  urbinate.
    Si tratta di vitalizzare una città, il suo territorio, i
  suoi monumenti, le sue attrezzature, la sua università, perché
  possa attuare meglio le sue potenzialità nel turismo,
  nell'artigianato, nella scuola e nella ricerca, nei contatti
  con le varie regioni e riproporre nel loro valore più
  autentico e pieno queste realtà che sono esemplari e vitali,
  che sono anche identità precise di certi paesi importanti che
  non possono sparire dalle nostre carte: Mercatello,
 
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  Sant'Angelo in Vado, Novafeltria, Sant'Agata Feltria.  Sono
  luoghi generosi, le cui genti hanno sempre servito fedelmente
  le istituzioni rimanendo con discrezione nel loro ambito senza
  prepotenze, turbative, attese sproporzionate.
    Per le ragioni sopra esposte si propone dunque che l'ultima
  fase degli interventi avviati con la legge 23 febbraio 1968,
  n. 124, si estenda ai centri del territorio che si richiama
  alla civiltà rinascimentale urbinate e, nell'adeguare alle
  esigenze dei nostri tempi le condizioni di interscambio tra le
  parti vitali di questo territorio tutelandone l'antico e
  ancora fortemente avvertito carattere di area culturale
  unitaria, ne renda al tempo stesso più agevole l'accesso e la
  fruizione ai visitatori che vi affluiscono da ogni parte del
  mondo.
    Le opere per le quali è comunque necessario intervenire con
  urgenza e completezza sono, distinte per comuni, a titolo
  indicativo, le seguenti:
      1) Urbino: prosecuzione degli interventi di restauro di
  Palazzo Ducale e della Cattedrale; prosecuzione degli
  interventi di restauro e sistemazione museale della Rocca
  dell'Albornoz; restauro e consolidamento della Chiesa e del
  Convento di San Bernardino; completamento del restauro e
  recupero all'uso pubblico dell'Orto dell'Abbondanza (antiche
  stalle ducali); prosecuzione degli interventi di restauro di
  Palazzo Passionei; avvio degli interventi di restauro di
  Palazzo Odasi; restauro e consolidamento del Palazzo del
  Collegio Raffaello; restauro e consolidamento di Palazzo
  Nuovo, dei Palazzi Gherardi e Chiocci, di Palazzo De Rossi, e
  di Palazzo Boghi, restauro del Palazzo del Comune; revisione e
  restauro delle pavimentazioni stradali del Centro storico
  (completamento); restauro e consolidamento delle mura di cinta
  del Centro storico; restauro, riqualificazione ed arredo
  urbano delle aree verdi prospicienti le mura e il Mercatale;
  realizzazione di un sistema di parcheggi per il miglioramento
  dell'accessibilità e per l'eliminazione del traffico dal
  Centro storico; interventi per il miglioramento dei
  collegamenti stradali fra Urbino ed il Montefeltro;
  individuazione e ripristino di percorsi tematici e recupero
  del sistema difensivo delle torri di guardia e del patrimonio
  architettonico extraurbano; creazione di un sistema di parchi
  per la tutela dell'immagine storica del territorio di Urbino
  (area delle Cesane; zone calanchive del Foglia e dell'Apsa;
  dorsale di Cavallino);
      2) Apecchio: sistemazione del Centro storico;
      3) Auditore: ripristino delle strutture della Torre di
  Belvedere; ripristino dell'antico borgo fortificato; restauro
  e risanamento conservativo dei fabbricati in località Casinina
  o Casa Nerina; restauro e risanamento conservativo del
  Castello di Trappola e della Chiesa di San Giovanni; recupero
  e restauro delle case e delle mura di Castelnuovo-borgo
  antico;
      4) Borgo Pace: restauro dell'Abbazia Lamoli; recupero
  delle vecchie torri di avvistamento;
      5) Cagli: interventi di restauro del Torrione della
  Rocca, del Palazzo Comunale, di Palazzo Duchi di Urbino, della
  Chiesa di San Domenico, della Chiesa di San Bartolomeo, della
  Cattedrale, delle Chiese di San Francesco, Sant'Angelo Minore,
  Santa Chiara, Santa Maria della Misericordia, Sant'Angelo
  Maggiore, Santa Maria delle Stelle;
      6) Cantiano: consolidamento e restauro delle Rocche
  Gabrielli e di Colmatrano; restauro e consolidamento della
  Chiesa di Sant'Ubaldo; restauro delle mura e degli antichi
  edifici del Centro storico;
      7) Carpegna: consolidamento del Palazzo Comitale dei
  Conti di Carpegna; sistemazione del campanile di San Nicolò;
  consolidamento della Chiesa di San Sisto; sistemazione della
  Pieve di Carpegna;
      8) Casteldelci: recupero dei ruderi del Castello della
  Faggiola e delle Torri di Gattara e del Capoluogo;
      9) Colbordolo: restauro del Centro storico (Castello di
  Colbordolo); restauro del Centro storico di Montefabbri
  (Castello); acquisizione dell'area e del Palazzo Conte
  Albani;
 
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      10) Fermignano: sistemazione museale della Torre romana;
  sistemazione a biblioteca e a centro socio-culturale della
  vecchia sede comunale; restauro del complesso  ex  mulino
  Falasconi; restauro totale della Pieve  (ex  Chiesa di San
  Giovanni Battista); restauro del complesso Carotti, di Villa
  Conti Bonaventura e delle Chiese di Santa Veneranda e di Santa
  Maria Maddalena; recupero funzionale e ambientale di Piazza
  Garibaldi; creazione di un parcheggio e di un mercato (via
  Celli - via Rossini); creazione di un'area pubblica attrezzata
  (via Castellaccia);
      11) Fossombrone: restauro del Palazzo Vescovile;
  consolidamento e restauro della Corte Rossa, della Corte
  Bassa, e della Corte Alta; consolidamento e restauro della
  Chiesa San Filippo e della Chiesa e del Convento Santissima
  Annunziata; consolidamento dei torrioni, del maschio e delle
  mura perimetrali della Rocca; restauro della facciata
  principale del Palazzo Comunale; risanamento del sistema
  fognario e idrico e pavimentazione dei quartieri San Maurenzio
  e Santa Maria;
      12) Fratte Rosa: sistemazione del Convento Santa
  Vittoria; acquisto di Palazzo Montecchi come sede di Museo
  permanente; recupero dell'Antica fornace Eredi Bartoli;
  acquisto e utilizzo di Palazzo Giusti; restauro di Palazzo
  Bonarelli; restauro dell'antica fonte romana, delle mura
  castellane di Fratte Rosa e di Torre San Marco, restauro delle
  Chiese della Madonna delle Grazie, dei Saletti, di Torre San
  Marco, di San Giorgio, di Santa Maria in Castagneto; restauro
  del Palazzo Comunale;
      13) Frontino: recupero globale del Monastero di San
  Girolamo; bonifica della fondazione e sottopavimentazione
  della Chiesa e sistemazione del chiostro del Convento di
  Montefiorentino; ripristino del lato sud delle Mura
  castellane; restauro e recupero della originaria funzione del
  mulino; consolidamento delle volte dei sotterranei di Palazzo
  Vandini; muri di sostegno e consolidamento della pendice Nord
  del capoluogo e recupero ambientale del Torrente Mutino;
      14) Frontone: restauro del Castello;
      15) Lunano: recupero conservativo e restauro del Castello
  e del Convento del Monte Illuminato;
      16) Macerata Feltria: consolidamento e restauro per uso
  museale e locale del Palazzo del Podestà; consolidamento e
  restauro della Chiesa di San Francesco, della Torre del
  Castello, del Convento di Santa Chiara; del Ponte in Via
  Gaboardi e del Ponte Lucchini; consolidamento della Chiesa di
  San Teodoro, della Chiesa di Sant'Antonio, della Chiesa di San
  Giuseppe e della Chiesa di San Michele; consolidamento e
  restauro della Chiesa di Santa Chiara; e della Pieve di San
  Cassiano; pavimentazione e deflusso delle acque di Via
  Abstemio e di Via Pelasgi; pavimentazione e rete fognante di
  Via Ugo Bassi e di Via Berrettoni; consolidamento e restauro
  degli edifici, delle strade e dei vicoli cittadini;
  consolidamento e restauro degli edifici di Borgo e di
  Castello; consolidamento e restauro delle case coloniche;
      17) Maiolo: recupero della Rocca di Maioletto; restauro
  della Chiesa di Santa Maria di Antico e della Chiesa di San
  Biagio in Sant'Apollinare; restauro del Castello di Antico;
      18) Mercatello sul Metauro: recupero di Palazzo
  Gasparini; recupero delle mura castellane di Castello della
  Pieve; restauro dell' ex  Convento di Santa Chiara e della
  Chiesa di San Francesco; consolidamento del Palazzo Ducale;
  restauro del Palazzaccio; recupero funzionale del Teatro A.
  Bencivenni; opere di trasformazione a parco dell' ex
  tabacchificio;
      19) Mercatino Conca: sistemazione del Centro storico;
      20) Mondavio: consolidamento e restauro della Rocca
  Roveresca; consolidamento e restauro delle Chiese di San
  Francesco, di Sant'Ubaldo di Cavallara, del Convento dei
  Cappuccini (completamento), di Santa Maria delle Quercie;
  manutenzione straordinaria della Chiesa di San Pietro e della
  Chiesa di Santa Maria
 
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  Assunta di Sant'Andrea di Suasa; consolidamento e restauro
  delle mura di Mondavio e di Sant'Andrea di Suasa; rifacimento
  e ripristino del selciato del Centro storico di Mondavio e di
  Sant'Andrea di Suasa; consolidamento e restauro di Palazzo
  Giorgio Stoppini, Palazzo Eredi Giorgi e Palazzo Paci;
      21) Montecalvo in Foglia: restauro e consolidamento della
  torre di guardia; ripristino delle cinte murarie;
      22) Monte Cerignone: restauro e consolidamento della
  Rocca Malatestiana poi Feltresca; restauro della Chiesa e del
  Convento di Santa Caterina, del Duomo, della Chiesa della
  Madonna del Soccorso, del Santuario di Santa Maria in
  Reclauso, delle  ex  Chiese del Conventino e di San
  Donato; restauro della torre di guardia di Tassi;
      23) Montefelcino: ristrutturazione del Palazzo Feudatario
  e dell' ex  Palazzo comunale, risanamento delle mura
  castellane e delle mura di Montemontanaro e di Monteguiduccio;
  restauro delle Chiese di San Cristoforo, San Michele Arcangelo
  e San Giovanni; recupero del tessuto urbano del Centro storico
  e di quelli di Montemontanaro e di Monteguiduccio; recupero
  delle Terme di Valangona;
      24) Novalfeltria: risanamento dell'edificio di Villa dei
  Conti Segni; restauro della Chiesa di San Biagio e San Carlo
  in Uffogliano; recupero della miniera di Perticara a Museo del
  lavoro minerario;
      25) Orciano di Pesaro: sistemazione del Castello di
  Montebello;
      26) Peglio: recupero del circuito murario e della torre
  medioevale; recupero del Castello di Paganica; recupero della
  Chiesa di Santa Mustiola;
      27) Pennabilli: consolidamento e restauro delle Mura
  Malatestiane, di Porta Malatesta, del Torrione del Castello di
  Penna e del Torrione delle Monache (Castello di Billi);
  ripristino nella forma antica di Porta Carboni; intervento
  conservativo della parte alta del Castello di Billi;
  consolidamento della Torre Malatestiana
  del Castello di Maciano e del Chiostro del Convento di
  Maciano;
      28) Pergola: restauro della Rocca e della  ex  civica
  residenza;
      29) Petriano: consolidamento delle mura castellane e
  rifacimento della scalinata di accesso al Centro storico;
  restauro delle Chiese di Santa Maria in Calabria, di San
  Martino e di San Giovanni Battista di Riceci;
      30) Piandimeleto: consolidamento e restauro di Palazzo
  Oliva, della Chiesa di Sant'Agostino, dell'Abbazia del Mutino
  in località Monastero, dei Castelli di San Sisto e di
  Cavoleto;
      31) Pietrarubbia: consolidamento e recupero funzionale
  del tessuto urbano del borgo medioevale;
      32) Piobbico: completamento della sistemazione del
  Castello Brancaleoni;
      33) San Costanzo: restauro della cittadella simbolica
  attribuita a Francesco di Giorgio Martini;
      34) San Leo: consolidamento della parete rocciosa
  sottostante la porta di accesso al capoluogo; restauro e
  consolidamento del Duomo; restauro e consolidamento del
  Palazzo Mediceo  ex  Della Rovere;
      35) Sant'Agata Feltria: restauro consenativo e
  consolidamento della Rocca Fregoso; restauro conservativo e
  consolidamento della Collegiata di Sant'Agata; restauro
  conservativo e consolidamento della Chiesa e del Convento di
  San Girolamo; della Chiesa e del Convento dei Cappuccini; del
  Castello e dell'antico borgo di Petrella Guidi; restauro e
  risanamento conservativo del Palazzo  ex  Pretoriale;
  restauro conservativo e consolidamento di Palazzo Maffei e di
  Palazzo Fregoso; consolidamento e recupero dei Centri storici
  di Sant'Agata e di Petrella Guidi; ricostruzione ed
  adeguamento strutturale della strada di collegamento alla
  statale 258 "Marecchia""; realizzazione dei parcheggi di
  Sant'Agata Feltria e di Petrella Guidi;
 
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      36) Sant'Angelo in Lizzola: consolidamento delle mura;
      37) Sant'Angelo in Vado: restauro del Palazzetto, del
  Convento e delle Chiese di Santa Maria degli Angeli, Santa
  Maria dei Servi e di San Filippo;
      38) Sant'Ippolito: acquisto e recupero del complesso
  denominato "La Palazzina"; restauro del Castello e della sua
  Chiesa; restauro delle opere in pietra arenana eseguite per i
  duchi dagli scalpellini locali e acquisto e recupero del
  Palazzo Luzi da destinare a Museo dell'arte scalpellina;
      39) Sassocorvaro: restauro della Rocca Ubaldinesca;
  consolidamento e sistemazione delle mura; acquisizione e
  ripristino di Palazzo Battelli; e di Palazzo Gentili;
  consolidamento della cinta muraria e della Rocca di San
  Donato; sistemazione delle mura e della porta d'accesso del
  castello di Piagnano;
      40) Sassofeltrio: restauro della Rocca;
      41) Talamello: sistemazione del Centro storico;
      42) Tavoleto: consolidamento e restauro delle mura di
  cinta del borgo fortificato e risanamento conservativo del
  Centro storico;
      43) Urbania: restauro del teatro Bramante; restauro del
  Palazzo Ducale.
    La presente proposta di legge consta di tre articoli.
  Nell'articolo 1 si definisce l'area di intervento; sua parte
  integrante è l'allegato 1 in cui figura l'elenco dei comuni
  interessati, per i quali un comitato composto dai
  rappresentanti dei Ministeri e degli enti locali ed economici
  deve definire gli interventi specifici.
    Nell'articolo 2 sono indicati i Ministeri e gli enti locali
  ed economici costituenti il comitato che, con apposita
  procedura, provvede alla definizione del piano di
  intervento.
    Nell'articolo 3 è indicata la spesa necessaria e la
  relativa copertura finanziaria.
 
DATA=940516 FASCID=DDL12-520 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0520 TOTPAG=0009 TOTDOC=0006 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0006 RIGFIN=035 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=6 SORTRES= SORTDDL=052000 00 FASCIDC=12DDL0520 SORTNAV=0052000 000 00000 ZZDDLC520 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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