| Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge si
propone la statizzazione dell'istituto musicale "Pergolesi" di
Ancona, gestito e sostenuto dal consorzio che si è costituito
tra comune e provincia. La città di Ancona ha una radicata
tradizione musicale che nel corso di questi ultimi anni si è
mantenuta a livelli molto alti grazie all'istituto Pergolesi,
che ne è il fedele interprete anche quale promotore di alcune
importanti manifestazioni nazionali e internazionali presso il
teatro sperimentale.
L'istituto musicale "G.B. Pergolesi" ha compiuto
sessantaquattro anni di vita, durante i quali un gruppo non
molto numeroso di cittadini lo ha tenuto in piedi tra mille
difficoltà. La sua attività inizia nel
1920, per interrompersi con la seconda guerra mondiale. Dalla
guerra e dalle macerie dei bombardamenti non si salvarono i
documenti d'archivio del primo "Pergolesi", ma la volontà e la
passione di pochi cittadini fecero risorgere l'istituto.
Nel 1970, con il trasferimento della sede in Corso
Garibaldi, il consiglio comunale di Ancona discusse,
approvandola all'unanimità, la proposta di istituire il
conservatorio statale, indicandone la futura sede nell'ex
convento di S. Francesco alle Scale.
La presente proposta di legge risponde ad una reiterata
richiesta degli amministratori del comune di Ancona e della
cittadinanza, che nel settembre 1992 fecero pervenire al
Ministro della
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pubblica istruzione onorevole Rosa Russo Jervolino un
documento con 1500 firme a favore dell'istituzione del
conservatorio statale ad Ancona. Ben quattro Ministri della
Repubblica (gli onorevoli Galloni, Mattarella, Bianco e
Misasi) si erano impegnati in tal senso, ma non si è mai
arrivati ad una positiva soluzione del problema.
L'amministrazione comunale ha inoltrato l'istanza di
istituzione del conservatorio statale fin dal 1974 e, a
seguito della ordinanza del Ministro della pubblica istruzione
n. 71 del 21 marzo 1991, ha deliberato all'unanimità
(deliberazione del consiglio comunale n. 373, del 29 aprile
1991) tale richiesta, corredandola di tutta la documentazione
necessaria, ai sensi della ordinanza ministeriale citata,
assumendosi gli oneri specificatamente previsti dagli articoli
2 e 3 del capo II dello schema tipo di convenzione C/1 di cui
all'articolo 1 della ordinanza ministeriale n. 71 del 21 marzo
1991; ha predisposto e approvato il piano finanziario relativo
(deliberazione del consiglio comunale n. 372 del 29 aprile
1991), finanziando le opere di adeguamento dell'edificio in
via Zappata n. 1, di circa 2.500 metri quadrati di superficie
utile netta, che è di notevole valenza storica
ed è sito in una pregiata via centrale della città.
L'adeguamento è stato eseguito coerentemente ad una ottimale
utilizzazione scolastica. Appare evidente come
l'amministrazione comunale abbia sostenuto un onere politico e
finanziario considerevole soprattutto nell'ottemperare a tutte
le prescrizioni che gli ispettori del Ministero avevano
indicato come vincolanti per ottenere il placet
definitivo.
L'attività didattica dell'istituto si è dilatata ad un
congruo numero di insegnamenti e si è caratterizzata seguendo
l'evoluzione stessa della didattica delle materie
fondamentali. La direzione è affidata ad un serio artista
professionista.
L'utenza dell'istituto ammonta oggi a circa 300 studenti,
suddivisi in classi per le varie discipline di cui alla
tabella allegata alla proposta di legge.
In considerazione delle note storiche citate, stante la
rilevanza in campo musicale e culturale assunta dall'Istituto
musicale Pergolesi, la richiesta di statizzazione è un dovuto
riconoscimento e un atto di giustizia verso la città di
Ancona, a tutt'oggi unico capoluogo di regione che non ha un
suo conservatorio.
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