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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6593
DDL0551-0002
Progetto di legge Camera n. 551 - testo presentato - (DDL12-551)
(suddiviso in 15 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C551. TESTIPDL
...C551.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC551 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- L'elezione del Parlamento della
  Repubblica con un sistema elettorale essenzialmente
  maggioritario impone l'adeguamento anche del sistema
  elettorale dei componenti togati del Consiglio superiore della
  magistratura (CSM).
    Il mantenimento del vigente sistema, infatti, comporterebbe
  la compresenza nel medesimo organo costituzionale di dieci
  membri di elezione parlamentare con origine maggioritaria
  della loro legittimazione, e di venti membri di elezione
  togata a supporto proporzionale praticamente puro, nonostante
  le blande, quanto confuse, parcellizzazioni dell'orginario
  collegio unico nazionale e l'introduzione di una soglia di
  accesso, come previste ai sensi della legge 12 aprile 1990, n.
  74.
    Inoltre la trasformazione del sistema elettorale dei membri
  togati del Consiglio superiore della magistratura in senso
  maggioritario favorirebbe la scelta di candidati
  professionalmente stimati sulla base di una conoscenza
  certamente diretta, purché si contenga il collegio elettorale
  in termini territoriali omogenei e ristretti, in tal modo
  consentendo di evitare la costituzione di strumentalizzazioni
  elettorali del voto da parte di gruppi organizzati per meri
  fini di accaparramento di posizioni di potere, sfruttando la
  disomogeneità delle piante organiche degli uffici più grandi
  nell'ambito di enormi collegi elettorali, attualmente
  comprendenti anche fino a dieci diversi distretti di corte
  d'appello.
    E' noto come nel recente passato la scelta dei membri
  eletti sia stata ristretta
 
                               Pag. 2
 
  praticamente a quei candidati favoriti dai gruppi di
  pressione costituitisi presso i pochi distretti con un
  elevatissimo numero di magistrati in dotazione organica, con
  ciò subordinando l'eventuale rappresentatività dei ben più
  numerosi distretti a più modesta dotazione organica allo
  strapotere ed all'arbitrio delle "correnti" consolidatesi
  soprattutto a Roma, Napoli, Milano e Bologna.
    Appare, pertanto, opportuna e coerente con la generale
  riaffermazione di princìpi rappresentativi volti a restituirle
  dignità e moralità alle supreme Istituzioni della Repubblica
  consentire a ciascun distretto (od, al più, a coppie di
  distretti limitrofi) la scelta di un proprio rappresentante in
  seno al Consiglio superiore della magistratura, con ciò anche
  favorendo la più ampia garanzia di effettiva e diretta
  conoscenza, in capo agli eletti, dei reali problemi
  dell'intero sistema giudiziario nazionale, per il più efficace
  adempimento dei doveri che l'articolo 105 della Costituzione
  pone al Consiglio superiore della magistratura.
    Altrettanto coerente con questa impostazione appare,
  altresì, la riduzione della rappresentanza riservata dei
  magistrati
  con effettivo esercizio delle funzioni di legittimità, avuto
  anche riguardo alla presenza nel collegio dei due
  rappresentanti di diritto ai sensi dell'articolo 104, terzo
  comma, della Costituzione.
    Ogni collegio così rideterminato eleggerà un proprio
  rappresentante sulla base di candidature singole, supportate
  da un numero minimo di presentatori, appartenenti
  esclusivamente all'ambito del distretto al quale la
  candidatura si riferisce.  Il candidato dovrà esercitare
  funzioni giurisdizionali effettive nell'ambito del distretto
  per il quale si candida.
    Sono esclusi dall'elettorato attivo e passivo i magistrati
  fuori ruolo per qualsiasi motivo, salvo che per motivi di
  maternità o di salute; sono esclusi dall'elettorato i
  magistrati che siano stati addetti nel quadriennio precedente
  all'elezione ad attività amministrative presso il Ministero di
  grazia e giustizia od alla segreteria ed all'ufficio studi del
  Consiglio superiore della magistratura.
    Ovviamente, qualora si rendesse necessaria la sostituzione
  dell'eletto per qualsiasi motivo, si provvederà alla parziale
  riconvocazione dei comizi elettorali per il solo distretto per
  il quale la rappresentanza è venuta meno.
 
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