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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6678
DDL0566-0002
Progetto di legge Camera n. 566 - testo presentato - (DDL12-566)
(suddiviso in 4 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C566. TESTIPDL
...C566.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC566 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il problema del traffico pesante
  sulla strada statale n. 16 "Adriatica" (SS16) che interessa le
  regioni Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, è fin troppo
  conosciuto, non solo alla opinione pubblica, primi fra tutti i
  cittadini che risiedono e convergono per motivi di lavoro o
  turistico nelle zone interessate, ma anche allo stesso
  Parlamento ed al Governo.  Vanno ricordati i numerosi articoli
  di stampa, le proposte di legge che si sono susseguite nella X
  e XI legislatura, le innumerevoli iniziative dei comitati
  unitari, dei gruppi ambientalisti, delle associazioni, dei
  sindaci, degli autotrasportatori, il tutto finalizzato ad
  ottenere lo spostamento del traffico pesante (autotreni,
  autoarticolati, autosnodati) dalla SS16 alla autostrada A-14
  prioritariamente   per motivi di sanità e sicurezza pubblica.
  L'ostacolo principale a qualsiasi soluzione ipotizzata è stato
  rappresentato dalla modalità e dai criteri da perseguire per
  la copertura finanziaria.  Con l'inizio della XII legislatura
  si ripropone con forza l'importanza di questo provvedimento se
  si pensa che l'attuale SS16 "Adriatica" è diventata una vera e
  propria "arteria urbana" che crea numerosi problemi ai
  numerosi centri urbani che attraversa, per la loro vita
  comunitaria, l'ambiente e l'economia.  Infatti sempre più
  numerosi sono gli incidenti, anche mortali che si verificano e
  che segnalano la elevata pericolosità del tracciato
  soprattutto in alcuni tratti in corrispondenza dei centri
  urbani.  Inoltre il traffico provoca un grave inquinamento
  acustico ed atmosferico, oltre i limiti di
 
                               Pag. 2
 
  sicurezza di legge, rilevati da tempo dai controlli
  effettuati dalle locali unità sanitarie locali e da alcune
  province.  Si calcola che su ogni chilometro della SS16 vengono
  scaricate ogni anno 60 tonnellate di biossido di azoto, veleno
  puro per i polmoni di chi vive lungo l'asta viaria.  Sono
  infatti in costante aumento le malattie a carico dell'apparato
  respiratorio, le malattie dell'udito, cardiovascolari, nervose
  e neurovegetative che colpiscono gli abitanti della costa
  adriatica.  Le regioni Marche, Abruzzo e Molise, dal 1979,
  hanno adottato provvedimenti per dirottare il traffico
  pesante, in alcune settimane estive, onde salvaguardare,
  almeno in parte, l'attività turistico-balneare.  Alcuni
  benefìci si sono riscontrati con l'emanazione da parte di
  alcuni sindaci sensibili al problema, sin dal 1988, di
  apposite ordinanze di divieto di transito ai mezzi pesanti.
  Questi provvedimenti di per sé positivi, perché finalizzati
  alla tutela della salute dei cittadini sono stati svuotati o
  da ricorsi al tribunale amministrativo regionale, che ha
  sospeso la loro validità o per mancanza di continuità dei
  controlli da parte delle forze dell'ordine nelle ventiquattro
  ore soprattutto per carenze di personale e di mezzi.  La
  conseguenza è che molti autotrasportatori per aggirare la
  legge transitano soprattutto nelle ore notturne: da mezzanotte
  all'alba, con punte sino alle sette del mattino.  Si calcolano
  siano 10.000 i mezzi pesanti che transitano nel tratto
  abruzzese della SS16 e della A-14.  Si ricordano anche momenti
  di tensione che si sono avuti tra autotrasportatori, cittadini
  e forze dell'ordine nei luoghi prescelti per la deviazione
  obbligatoria.  Recentemente l'ex Ministro dei lavori pubblici
  Merloni, dopo numerosi incontri con amministratori di regioni,
  province, comuni ed associazioni ha proposto un provvedimento
  amministrativo per la deviazione permanente del traffico
  pesante nei tratti della SS16 che vanno da Cattolica ad Ancona
  Nord
  (72 Km) e da Ancona Sud ad Ortona (175 Km).  La popolazione dei
  centri abitati interessati al dirottamento risulta di circa
  500.000 abitanti.
    L'onere relativo, calcolato in circa 20 miliardi verrebbe
  ripartito tra le regioni (25 per cento), le province (5 per
  cento), i comuni (15 per cento), la Società Autostrade (15 per
  cento) e gli autotrasportatori (40 per cento).  La direttiva
  Merloni incontra numerosissimi ostacoli di natura burocratica
  e finanziaria.  Infatti per alcuni comuni la quota di propria
  spettanza è ritenuta eccessiva rispetto alle condizioni
  finanziarie del proprio bilancio ed inoltre gli
  autotrasportatori ritengono la quota del 40 per cento troppo
  elevata.  Si rischia ancora una volta un nulla di fatto mentre
  si annunciano nuove iniziative di protesta da parte dei
  comitati dei cittadini.
    Onorevoli colleghi!  Urge una soluzione definitiva, oltre le
  misure parziali, rivelatesi inadeguate.  La strada statale n.
  16 "Adriatica" è stata un grande fattore di sviluppo per le
  regioni che attraversa; adesso paradossalmente, proprio per
  l'eccessivo carico del traffico pesante, sta divenendo una
  forma di diseconomia per le attività produttive.  C'è quindi la
  necessità e l'urgenza di risolvere questo problema nell'ottica
  di sopportare un piccolo sacrificio economico da parte della
  collettività per avere un ritorno positivo sia per le
  condizioni ambientali e di sicurezza dei luoghi sia per la
  difesa e la valorizzazione delle attività economiche costiere.
  Infatti con questo provvedimento non si prevedono esborsi da
  parte dello Stato a differenza di alcune proposte precedenti.
  C'è la necessità di garantire il diritto alla salute dei
  cittadini della costa adriatica, un bene primario, sancito
  dalla nostra Costituzione.  C'è l'obbligo da parte di noi tutti
  di garantire la vivibilità dei centri urbani, la qualità della
  vita dei cittadini, che non può essere uno  slogan  vuoto
  ma un reale programma di lavoro.
 
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