Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6819
DDL0570-0002
Progetto di legge Camera n. 570 - testo presentato - (DDL12-570)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C570. TESTIPDL
...C570.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC570 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- I bronzi dorati provenienti da
  Cartoceto di Pergola e recentemente restaurati a Firenze sono
  oggetto di disputa per la loro definitiva destinazione.  Il
  luogo di ritrovamento, lontano dai centri antichi, non
  consente di poterli attribuire ad un municipio ben preciso
  anche se il territorio era da tempo romanizzato con la
  presenza di Sentinum e poi di Fossombrone e Suasa.  Il modo del
  ritrovamento denuncia che i bronzi, dopo aver subito notevoli
  danni, forse in seguito ad una  damnatio memoriae,  in un
  determinato momento della storia si trovassero in località
  Cartoceto di Pergola e fossero qui sepolti.  Inoltre il
  ritrovamento presso Suasa di una testa di cavallo somigliante
  ai bronzi in oggetto, e poi finita in America, dimostra come
  il reperto di Cartoceto
  non debba essere considerato un evento sporadico, ma debba
  essere analizzato a confronto con questo altro materiale,
  simile per natura ed esecuzione, proveniente da un centro
  romano limitrofo.
    Un ulteriore aggancio dei bronzi al territorio della nostra
  provincia potrebbe essere costituito dal riconoscimento nel
  padre di Livia, Marco Livio Druso Claudiano, illustre
  cittadino pesarese, come è attestato da documenti epigrafici
  custoditi nel museo di Pesaro.
    E' noto come ogni oggetto archeologico, proveniente dal
  sottosuolo, appartenga allo Stato e lo Stato abbia il dovere
  di mantenere e custodire il reperto.
    I bronzi in oggetto potrebbero essere ospitati nel Museo
  nazionale di Ancona, ma in questo caso sarebbero strappati al
 
                               Pag. 2
 
  territorio del reperimento, territorio che potrebbe in futuro
  restituire ulteriori testimonianze.
    Inoltre la sistemazione in una sala del Museo di Ancona
  sacrificherebbe il godimento del manufatto stesso: infatti il
  gruppo equestre fu concepito ed eseguito per essere fruito in
  ampi spazi, forse all'aperto.
    La struttura più idonea per ospitare i bronzi in una giusta
  collocazione è stata fornita dal comune di Pergola che ha
  egregiamente ed adeguatamente allestito un intero edificio, il
  liceo Piccinini a tale scopo.
    La tutela di questo patrimonio artistico continuerebbe ad
  essere gestita dagli organi competenti, cioè dalla stessa
  soprintendenza, mentre le spese di gestione sarebbero
  sopportate dal comune di Pergola, dalla provincia di Pesaro e
  dalla regione Marche.
    La realizzazione di questo progetto non costituirebbe
  soltanto un fatto culturale, ma produrrebbe degli effetti sul
  territorio, dando origine ad un indotto artigianale e
  commerciale in una zona povera di attività economiche ma ricca
  di bellezze naturali.
    La presenza dei bronzi nel comune di Pergola potrebbe
  costituire un incentivo per lo sviluppo turistico di una più
  vasta zona ricca di testimonianze storiche e culturali.
  Infatti oltre ai centri antichi di Sentinum, Forum Sempronii e
  Suasa tutti nelle immediate vicinanze che conservano ancora
  notevoli tracce archeologiche di epoca romana, l'itinerario
  potrebbe comprendere la visita del suggestivo Monastero di
  Fonte Avellana e delle vicine Abbazie di Sistria e di S.
  Emiliano in Congiuntoli,
  nonché quella delle rocche di Fossombrone e Mondavio e di
  altri centri minori, egualmente interessanti.
    La valorizzazione di tutto questo patrimonio, per gli
  effetti che produrrebbe anche sul piano economico
  scoraggerebbe l'esodo della popolazione in zone economicamente
  più privilegiate favorendo in questo entroterra la
  conservazione di una civiltà di tradizione millenaria, sempre
  attuale ed utile al progresso.
    Questa proposta non è dettata da campanilismo ma dalla
  volontà di preservare la civiltà e la vita della popolazione
  locale che costituiscono un frammento della nostra più vasta
  storia della cultura.
    E' con questa ottica che attualmente si provvede alla
  custodia del patrimonio artistico nazionale.  Valorizzando
  anche zone marginali, ma comunque sempre interessanti sotto il
  profilo storico, mediante l'incoraggiamento di iniziative e
  l'istituzione di musei locali che conservano manufatti
  artistici storicamente legati al territorio in cui sono stati
  prodotti o restituiti.
    La proposta di legge prevede all'articolo 1 l'istituzione
  in Pergola di un Centro operativo dipendente dalla
  soprintendenza archeologica delle Marche con annesso
  Antiquarium.
    Con l'articolo 2 si stabilisce che le spese di costituzione
  e di funzionamento sono a carico della regione Marche, della
  provincia di Pesaro ed Urbino e del comune di Pergola.
    Con l'articolo 3 si autorizza il Ministro per i beni
  culturali e ambientali ad ordinarne l'istituzione e di
  stipulare apposita convenzione con le amministrazioni locali
  interessate.
 
DATA=940519 FASCID=DDL12-570 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0570 TOTPAG=0003 TOTDOC=0005 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=060 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=057000 00 FASCIDC=12DDL0570 SORTNAV=0057000 000 00000 ZZDDLC570 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati