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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6928
DDL0576-0002
Progetto di legge Camera n. 576 - testo presentato - (DDL12-576)
(suddiviso in 11 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C576. TESTIPDL
...C576.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC576 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- L'Azienda di Stato per gli
  interventi nel mercato agricolo (AIMA), riordinata con legge
  14 agosto 1982, n. 610, è stata lo strumento per l'attuazione
  dei regolamenti comunitari, agendo, per quanto concerne gli
  interventi di mercato, nel corso degli ultimi anni in nome e
  per conto della Comunità europea, alla quale fa capo dal punto
  di vista amministrativo-contabile, gestionale e finanziario.
  Le funzioni attribuite all'AIMA relativamente ai compiti per
  interventi di mercato hanno riguardato la restituzione per
  aiuti alimentari, la concessione di aiuti, la concessione di
  indennità e premi
  vari, l'assegnazione di compensazione finanziaria per ritiri
  dal mercato ed altro.
    Attraverso il sistema AIMA è passato in questi anni, tra
  fondi a carico della Comunità europea e fondi a carico dello
  Stato italiano, un flusso enorme di denaro pubblico.  Nel 1980
  le spese AIMA, rapportate alla produzione vendibile
  dell'agricoltura italiana, ne rappresentavano il 9 per cento,
  nell'ultimo triennio hanno superato il 15 per cento.
    Su tale operato e su tali trasferimenti il Ministero
  dell'agricoltura e delle foreste (organismo vigilante dal
  quale l'azienda dipendeva, con il Ministro posto al vertice
 
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  dei due principali organi dell'AIMA: la presidenza e il
  consiglio d'amministrazione) era tenuto unicamente a
  trasmettere al CIPE le relazioni previsionali e consuntive
  relative alle attività svolte dall'AIMA.
    Tuttavia, la realtà gestionale dell'azienda ha dimostrato,
  nel corso degli ultimi anni, così come è emerso dalle numerose
  denunce sia in sede parlamentare sia in sede giudiziaria, di
  essere clientelare e distorta ed ha consentito
  l'accaparramento illecito di corposi finanziamenti pubblici.
  Il caso più eclatante negli ultimi tempi di questa gestione
  distorta ed illegale è quello che ha portato all'arresto del
  "magnate" delle granaglie Casillo e di influenti dirigenti
  dell'azienda.  Da tale intreccio emergono sempre più le gravi
  collusioni tra sistema finanziario, assuntori, società di
  controllo e faccendieri di ogni genere, che hanno reso nei
  fatti strutturale l'azione truffaldina e fraudolenta di cui
  sono una riprova le numerose denunce presentate dalla Corte
  dei conti.
    Al fine di accertare la vera entità e la struttura della
  degenerazione gestionale che ha caratterizzato
  l'amministrazione dell'AIMA dall'anno del suo riordinamento,
  con la presente proposta di legge intendiamo proporre
  l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
  finalizzata inoltre ad individuare gli strumenti idonei a
  tutelare e rafforzare la produzione agricola nazionale.
    In particolare con l'articolo 2 si richiede alla
  Commissione di accertare:
        a)  quali procedure siano state seguite
  nell'erogazione dei finanziamenti pubblici, con particolare
  riferimento ai rapporti tra soggetti assuntori, AIMA e
  istituti di credito;
        b)  quali procedure siano state seguite per
  l'assegnazione o la cessione delle eccedenze ritirate dal
  mercato e finalizzate agli aiuti ai Paesi extracomunitari, con
  quali  partner  privati l'AIMA abbia compiuto
  tali operazioni e, più in dettaglio, quali siano gli
  assetti proprietari di tali  partner;
        c)  quali contenuti abbia avuto il potere di
  vigilanza riconosciuto dalla legge prima al Ministro
  dell'agricoltura e delle foreste e poi al Ministro delle
  risorse agricole, alimentari e forestali sulla gestione
  AIMA;
        d)  quali siano state le modalità ed i soggetti
  incaricati di esercitare i controlli, quale assetto
  proprietario avessero tali soggetti e se vi siano stati
  rapporti diretti o indiretti tra gli amministratori delle
  società di controllo e le imprese che intrattenevano rapporti
  con l'AIMA;
        e)  quali siano stati i rapporti intercorsi
  nell'ultimo decennio tra l'AIMA e la Federazione italiana dei
  consorzi agrari (Federconsorzi);
        f)  quali responsabilità specifiche siano da
  riconoscere al direttore dell'Azienda in relazione alle
  eventuali disfunzioni riconosciute nelle indagini di cui alle
  precedenti lettere.
    Con l'articolo 3 viene fissata la composizione della
  Commissione nel numero di venti deputati e venti senatori.
    Con gli articoli 4 e 5 si stabilisce la pubblicità
  dell'attività della Commissione e si attribuiscono ad essa nel
  corso delle indagini i poteri dell'autorità giudiziaria
  nonché, tramite l'articolo 8, la possibilità di avvalersi
  dell'opera di ufficiali ed agenti della polizia giudiziaria
  oltre che di consulenti ed esperti.
    Con l'articolo 7 viene stabilito il termine del 31 dicembre
  1995 entro cui la Commissione è tenuta a presentare ai
  Presidenti delle Camere una relazione sui risultati delle
  indagini e sulle proposte elaborate.
    Si confida pertanto nella più sollecita approvazione di
  questa proposta di legge.
 
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